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Silvio Prescrizioni (Marco Travaglio)

berlusconi_6751Ieri Silvio Berlusconi ha collezionato la nona prescrizione della sua brillante carriera di imputato nel processo d’appello per la corruzione del senatore Sergio De Gregorio, passato nel 2006 dall’Idv a Forza Italia per la modica cifra di 3 milioni di euro, di cui almeno 1 in nero. In primo grado… Continua »

Ridateci il Puzzino (M.Travaglio)

ilfatto_2016-12-09Ah, le fotografie. Bisognerebbe cancellarle dal web. Invece, con tutte le leggi inutili che fanno, i voltagabbana si sono scordati la più utile, almeno per loro: il diritto all’oblio per i leccapiedi. E così eccola lì, la foto di gruppo scattata al Nazareno nella notte del 25 maggio 2014, quella… Continua »

Ma mi faccia il piacere – Marco Travaglio 12.10.2015

o-MARCO-TRAVAGLIO-facebookFPrefisso . “Spese del sindaco Marino: la Procura verifica l’ipotesi di peculato” (Corriere della sera, 8.10). Molto culato e poco pe.
Double face.“Caso Marino, ora Renzi vuole metterci la faccia”(Corriere della sera, 10.10). Sicuri che sia proprio la faccia?
Pinocchio Marino. “Se non fosse arrivata la storia degli scontrini, mi avrebbero messo la cocaina nelle tasche” (Ignazio Marino, La Stampa, 9.10). Per via del naso lungo? CONTINUA A LEGGERE

Putinieri (Marco Travaglio 7-3-2015)

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Dopo la visita del presidente del Consiglio a Mosca, dove ha omaggiato Vladimir Putin, ha vietato le domande dei giornalisti in conferenza stampa, non ha detto una parola sui diritti civili e umani, anzi ha fatto il piazzista degli interessi privati di un gruppo di imprenditori italiani e ha criticato le sanzioni economiche alla Russia, beandosi infine della definizione putiniana sull’Italia “partner privilegiato”, esplode finalmente la rivolta dei ministri e degli altri leader del Pd e della maggioranza. Durissima col capo del governo la vicesegretaria Debora Serracchiani: “Il legame privato tra lui e Putin ha caratteri tali da imbarazzare qualsiasi cancelleria europea. È lecito ritenere che gli interessi nazionali possano essere messi a rischio… Il nostro Paese non ha davvero bisogno di ingrossare i dossier dei Servizi russi con le stravaganze di questo presidente del Consiglio… E comunque, nonostante tutti gli sforzi che sta facendo per assomigliare al suo amico Putin, si tolga dalla testa di tappare la bocca alla stampa, italiana o estera”. “Il governo italiano non può pensare che il suo ruolo si risolva nel coltivare un rapporto tra il premier e Putin”, rincara Piero Fassino. Pier Ferdinando Casini invita il premier a lavorare con l’Europa “con maggiore intransigenza verso la Russia e maggiore sintonia nei confronti degli Stati Uniti” e conclude severo: “Mi piacerebbe un presidente del Consiglio che avesse la dignità di porre il problema delle minacce russe agli Stati vicini, come ha fatto il governo francese”.“La frequenza dei suoi viaggi in Russia –insiste il capogruppo al Senato Luigi Zanda –e il confronto con le sue rarefatte visite negli Usa (mai nello stesso periodo) è inquietante… Solo una condizione di estrema ricattabilità personale e politica può spiegare gli ‘speciali’ rapporti con Putin”. “Purtroppo – denuncia Pier Luigi Bersani – l’Italia è stata sorpresa con il governo nel punto più basso dal dopoguerra ad oggi del suo prestigio, privilegiando relazioni speciali solo con Putin… solo per far vedere il nostro premier nei principali tg”. L’intero gruppo del Pd al Senato lancia un accorato appello al capo del governo: “Renda trasparenti tutte le sue relazioni internazionali. C’è un impasto di ridicolo e di superficialità che peserà per molti anni sulla immagine internazionale del nostro Paese. Le relazioni tra l’Italia e la Russia sono molto importanti. Ma essere considerato il ‘portavoce di Putin’è cosa diversa da ‘amico’ di Putin. Presuppone un rapporto di dipendenza. È una definizione grave che evoca il tradimento degli interessi dell’Italia e dell’Europa”.

“C’è – spiega Zanda – un continuo autoattribuirsi da parte sua il ruolo inesistente e sgradito di mediatore tra Stati Uniti e Russia, con posizioni personali volte a compiacere gli interessi russi. E poi, mai una protesta per i giornalisti russi e i loro avvocati uccisi o arrestati e per aver cercato la verità. Nessuna protesta per Anna Politkovskaja o per la deportazione politica in un carcere siberiano di Mikhail Khodorkovsky. Perché non ha mai discusso in Parlamento queste sue posizioni? Per amicizia disinteressata con Putin? Gli Stati Uniti ritengono che sia in gioco l’interesse strategico della sicurezza europea e che il rapporto del nostro premier con Putin… sia funzionale a una politica energetica a favore di Gazprom. Il Pd gli chiede chiarezza sulle sue relazioni internazionali. È necessario escludere, senza che resti alcun dubbio, che la politica estera italiana sia stata forzata a favore di interessi personali del presidente del Consiglio”. Tagliente il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli: “L’agenda dei rapporti tra Berlusconi e Putin si riempie di inquietanti sospetti… Emerge la necessità di conoscere la ragnatela di interessi del premier, anche per tranquillizzare i nostri partner europei impegnati sulle questioni energetiche in un confronto anche aspro con il governo russo”. Ma riecco Fassino, alzo zero: “Soltanto l’ossessiva e smisurata megalomania che lo accompagna può far credere al presidente del Consiglio di essere un attore della scena internazionale. Non ce n’è uno che lo pensi in Europa e nel mondo. La verità è che con lui l’Italia è purtroppo ai margini in Europa e nel mondo, con grave danno per l’immagine e gli interessi del Paese”. “Non ci interessa sapere – argomenta lo scatenato Zanda – come il nostro capo del governo ha intenzione di festeggiare il suo amico Vladimir Putin. Ma se il presidente del Consiglio italiano va in visita dal primo ministro russo per trattare ‘temi seri’ ha il dovere, al suo ritorno, di riferire immediatamente al Parlamento il contenuto della sua visita e delle questioni affrontate. Perché lo Stato italiano non è una sua proprietà privata. La nostra affidabilità è compromessa dalle modalità con cui gestisce i rapporti con Putin… Per questo gli abbiamo più volte chiesto di venire personalmente in Parlamento a spiegare quale sia oggi la sua politica estera del Paese e chi siano i suoi migliori amici. Solo così sarà possibile discuterla e valutarla”. Tranchant il commento della ministra della Difesa, Roberta Pinotti: “La politica estera del premier è un mistero di fronte al quale non possiamo arrenderci per il bene dell’Italia”. Le fa eco il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Probabilmente il modello ispiratore del presidente del Consiglio è quello della Russia di Putin”. Walter Veltroni, anche lui simpatizzante renziano, paventa il rischio di un “modello Putin” in Italia e ironizza sui trascorsi del presidente russo: “Putin sì che è comunista, era il capo del Kgb!”.

Ps. Matteo Renzi e i suoi cari stiano sereni. Queste dichiarazioni risalgono agli anni 2008-2011, quando in ginocchio da Putin c’era B. Oggi non si usano più.

Eternit: 2154 morti, tutto prescritto. La Corte cancella pure i risarcimenti

eternitTutto prescritto. Il disastro ambientale di Casale Monferrato, Cavagnolo, Bagnoli e Rubiera è finito da un pezzo, ma i suoi abitanti si ostinano ad ammalarsi e morire. Così ieri sera i magistrati della prima sezione penale della Corte di cassazione, presieduti dal giudice Arturo Cortese, hanno annullato la condanna a 18 anni di carcere a Stephan Schmidheiny, il manager svizzero che dal 1976 in poi ha diretto la multinazionale del cemento-amianto Eternit in Italia.

Hanno accolto così la richiesta del sostituto procuratore generale Francesco Mauro Iacoviello che sorprendentemente aveva chiesto l’annullamento delle sentenze torinesi, gettando nello sconforto i tanti familiari delle vittime arrivati da Casale Monferrato a Roma per vedere l’ultima parte di questo processo.

A differenza di quanto visto in passato, l’udienza di ieri al “Palazzaccio” dev’essere sembrata paradossale, dove i ruoli si sono invertiti. L’imputato è diventato la parte offesa, mentre l’accusa sembrava la difesa. Ora anche i risarcimenti alle vittime salteranno. L’Inail non potrà chiedere i 280 milioni erogati per prestazioni sanitarie ai lavoratori malati.

Insomma, gli abitanti di questi paesi continuano ad ammalarsi di tumore – asbestosi o mesoteliomi pleurici – e il numero dei morti sale sopra le tremila vittime perché le città in cui c’erano gli stabilimenti dell’Eternit sono ancora contaminate dalle fibre killer e questo significherebbe che il disastro è in corso. Basta dare poi un’occhiata ai necrologi dei giornali locali che riportano nuovi decessi quasi ogni settimana, con il ritmo di una cinquantina all’anno solo a Casale. Nel Monferrato una delle ultime vittime è stato Danilo Aceto, 60 anni, viticoltore e campione internazionale di tiro al piattello morto Rosignano il 5 ottobre scorso per colpa del mesotelioma, mentre più di recente è morto un ragazzo di 28 anni.

Tutto questo però non ha importanza per Iacoviello, secondo il quale il rispetto delle regole prevale sul valore della giustizia e sulla situazione vissuta. Ha provato a porre un argine a questa tesi Sergio Bonetto, avvocato che rappresenta l’Associazione dei familiari delle vittime dell’amianto (Afeva). Ha fatto notare che chi ha scritto il codice penale non conosceva l’esistenza di agenti cancerogeni capaci di manifestarsi dopo anni di latenza, se non addirittura decenni: “Il diritto non può ignorarne gli effetti e rinunciare a fare i processi che riguardano i danni alla salute che ne derivano”. Evidentemente al Palazzaccio non l’hanno pensata così.

di Andrea Giambartolomei – Il Fatto Quotidiano 20.11.2014

Il Movimento 5 Stelle ora sfida il Pd: “Noi pronti a votare ineleggibilità di Berlusconi, voi?”

Non si è fatta attendere la risposta del Movimento 5 Stelle, rilanciata da Vito Crimi, all’intervista in cui Zanda ribadiva l’ineleggibilità di Berlusconi: “Lo prendiamo in parola, il Pd voti insieme a noi in Giunta”.
FIVE STARS MOVEMENT, THE LEADERS INDICATED FOR LOW CHAMBER AND SENATENella polemica sull’intervista di Luigi Zanda ad Avvenire si inserisce anche il Movimento 5 Stelle, con un intervento rilanciato dal capogruppo al Senato Vito Crimi. Infatti, se di fronte alle parole di Zanda, che aveva sostanzialmente detto di considerare “ineleggibile Berlusconi” e improponibile l’ipotesi di una sua nomina a senatore a vita, si era levato il coro di sdegno degli esponenti del Popolo della Libertà, di parere completamente opposto è l’area grillina. Come riportato da Crimi sulla sua pagina facebook, infatti:
Il Movimento 5 Stelle prende in parola le dichiarazioni del capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda. “Siamo pronti a sostenere e votare nelle apposite sedi, l’ineleggibilità del senatore Silvio Berlusconi, così come a contrastare politicamente la sua elezione a senatore a vita. La nomina di Berlusconi senatore a vita sarebbe un affronto al Paese e al rispetto delle leggi. “Il Movimento 5 Stelle dal primo giorno di questa legislatura ha posto il tema dell’ineleggibilità di Silvio Berlusconi e dei suoi legali in relazione alla legge sul conflitto d’interessi del 1957. Si passi dalle parole ai fatti. Nella prima riunione della Giunta per le elezioni, convocata per martedì si metta immediatamente all’ordine del giorno l’ineleggibilità di Berlusconi. Il Movimento 5 Stelle è pronto a fare la sua parte e votare a favore del rispetto delle leggi e dichiarare Berlusconi ineleggibile”.
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