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Sgarbi contro tutti: minacce a Telese, improperi contro Costamagna, Izzo, Castellina. “Vaffa… dici solo cazzate”

snapshot127Bagarre roventissima durante Bianco e Nero (La7): protagonista unico è il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che, nella foga di difendere il ristoratore di Lodi indagato per aver ucciso un ladro, attacca indiscriminatamente quasi tutti i presenti in studio. La prima “vittima” è la giornalista Luisella Costamagna, rea di aver stigmatizzato… Continua »

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Salemi, Sgarbi svuota il “museo della follia” e porta via le opere: indagato

L’ex sindaco ha trasferito a Matera le installazioni che si trovavano nei locali della struttura creata da lui stesso nella cittadina siciliana e spiega: “E’ itinerante”. Ma il Comune non ci sta e lo cita in tribunale civile, mentre la Procura di Marsala lo indaga

sgarbi-large“Le idee camminano sulle gambe degli uomini” diceva il socialista “padre della Patria” Pietro Nenni e quindi si potrebbe anche dire che a secondo di dove vanno quelle gambe le idee una volta concretizzate in una qualche forma possono anche seguirle. Ma quando la produzione di quelle idee ha un costo, e soprattutto un costo gravato su una comunità, non dovrebbe essere agevole anche per chi le ha ideate prenderle e portarle via. E invece non l’ha propria pensata così il critico d’arte Vittorio Sgarbi che da sindaco del Comune di Salemi ha finanziato nel 2011 con 102mila euro, soldi pubblici, la creazione di un museo, “il museo della follia”, prevedendo una serie di installazioni presso l’ex collegio dei gesuiti, ma poi, di fatto, “quel museo a Salemi non c’è mai stato”.
I commissari straordinari Leopoldo Falco, Nicola Diomede e Vincenzo Lo Fermo, che gestiscono l’amministrazione comunale di Salemi dopo lo scioglimento per inquinamento mafioso di Consiglio e Giunta, hanno oggi fatto causa a Sgarbi. La scorsa estate per loro è stata una sorpresa leggere sulla stampa che le installazioni del “museo della follia”, creato nel 2011 a Salemi da Sgarbi, si trovavano esposte a Matera, presentate come ideate e create dalla Fondazione Sgarbi. Nessun cenno al Comune siciliano.
Cercando tra i documenti hanno solo trovato le delibere con le quali fu finanziata la creazione del museo, e nei locali dell’ex collegio dei gesuiti a Salemi dove il museo avrebbe dovuto trovarsi, i commissari hanno trovato solo qualcosa, ma nulla di artistico. I commissari hanno scoperto che a parte le delibere ed i mandati di pagamento del “museo della follia” non si era mai visto nulla a Salemi: “Il museo – dice il prefetto Leopoldo Falco – qui non c’è mai stato”.
Quando è stata chiesta a Sgarbi la restituzione delle opere si sono sentiti rispondere che non avevano nulla a pretendere. “Macché proprietà del Comune di Salemi – ha attaccato Sgarbi – Quelle opere sono tutelate dal diritto d’autore e quindi sono mie“. Nella delibera è scritto che l’impianto museale è previsto che sia itinerante e quindi per Sgarbi è tutto in regola. Intanto a Sgarbi è giunta la citazione dinanzi al tribunale civile da parte del Comune di Salemi che rivendica la proprietà delle opere e chiede la restituzione e il risarcimento del danno, mentre la Procura di Marsala ha deciso di scrivere nel registro degli indagati l’ex sindaco.
fonte: ilfattoquotidiano.it

SGARBI, RISSA CON SLOAN SU LA7. LA PARODI ZITTISCE SOLO L’INGLESE -VIDEO

MILANO – Ennesimo spettacolo trash in televisione per Vittorio Sgarbi, ospite oggi di Cristina Parodi Live, la trasmissione pomeridiana condotta da Cristina Parodi su La7. Protagonista in negativo, ancora una volta, insieme al critico d’arte (abbonato alle risse televisive), l’attore e autore televisivo inglese John Peter Sloan, che concede il bis dopo il litigio di qualche giorno fa con Micaela Biancofiore, deputata del Pdl.
Sgarbi stava parlando con la Parodi del caso Ruby e del processo a Berlusconi, difendendo l’ex premier dall’accusa di prostituzione minorile sulla quale è basato il procedimento a Milano. Sloan è intervenuto nelle sue dichiarazioni chiedendogli come faccia a sapere tutto delle “feste” di Arcore. «Lo so perché c’ero», afferma Sgarbi con superficialità. «C’eri tutte le volte? Anche quando le pagava?», gli chiede ancora Sloan, domande che fanno infuriare Sgarbi, che si alza in piedi e arriva faccia a faccia con l’inglese, urlandogli «ma tu vai mai a letto con qualcuno? Vai mai a letto ocn qualcuno? Capra!».
Pochi minuti dopo, ancora un altro battibecco, con un’altra patetica scena di rissa. La conduttrice, tradendo un certo nervosismo, zittisce solo il suo Sloan, con un emblematico «shut up!». E l’intervista a Sgarbi continua tranquillamente, tra Gesù e l’arte.

SGARBI, INCIDENTE E PAURA NELLA NOTTE: AUTO FUORI STRADA, L’AUTISTA IN COMA

-Grave incidente questa notte, nei pressi di Frosinone, per l’auto su cui viaggiava il critico d’arte Vittorio Sgarbi. La vettura, alla cui guida c’era Antonio La Grassa, nel tentativo di schivare uno pneumatico probabilmente caduto da un camion, è uscita fuori strada finendo la sua corsa contro un muretto.
Sgarbi, ricoverato all’ospedale di Frosinone, ha riportato più fratture ad un braccio e nei prossimi giorni dovrà effettuare un intervento chirurgico al gomito.
Destano preoccupazione le condizioni dell’autista, in coma farmacologico: ha subito un forte trauma toracico e nella notte è stato trasferito all’Umberto I di Roma. A chiamare i soccorsi i conducenti di un’auto che è transitata pochi minuti dopo il grave incidente.
Sgarbi circa un’ora fa, dopo l’ingessatura del braccio, ha voluto lasciare l’ospedale di Frosinone per raggiungere la sua abitazione a Roma e seguire da vicino le condizioni di salute del suo giovane collaboratore.
fonte:leggo.it

Sgarbi: “Vendola è un inculatore professionale: farà perdere Bersani” guarda il video

L’anticiclone della politica italiana, Vittorio Sgarbi, si è abbattuto questa mattina a Firenze. Invitato nel capoluogo toscano ad un’iniziativa della Lega Nord toscana (un referendum per la cancellazione delle regioni), il critico d’arte, famoso anche per i ‘bip’ televisivi che puntualmente accompagnano le sue dissertazioni, ha avuto anche il tempo per soffermarsi su quello che sta accadendo nel centro-sinistra. A cominciare dalla fresca candidatura di Vendola: “Con la sua candidatura – ha affermato – Renzi ha già vinto. Bersani ormai ha perso la bussola, poi gli si è messo dietro un inculatore professionale come Vendola, ed il gioco è fatto”. “È finita, non c’è più niente da fare” ha continuato sorridendo Sgarbi. “Vendola prenderà i voti di Bersani, non certo quelli di Renzi. Mi pare logico”. Tema caldo quelle delle primarie del centro-sinistra. Tema caldo la corsa di Matteo Renzi. E Sgarbi, dopo Vendola, si sofferma proprio su Renzi. Il ritornello è sempre lo stesso, quel Renzi che piace alla destra. Sgarbi non si meraviglia, anzi vede la cosa all’interno di un filone logico. “Il centro-sinistra è estremante attivo, tra primarie e correnti di partito e non. Il centro destra attualmente è morto. Per questo i moderati dell’area Pdl tendono la mano all’uomo più a destra del Pd”. E sulla stima di Berlusconi per il Matteo nazionale? “Renzi piace a Verdini, Dell’Utri e a Berlusconi. Se Berlusconi non fosse candidato voterebbe Renzi”.
fonte: today
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