Archivi tag: violenza

Nessuno parla delle donne che picchiano gli uomini

uomUn fenomeno in crescita

In Italia cinque milioni di uomini vengono malmenati dalle donne

Siamo abituati a parlare solo di femminicidi, ma le statistiche dicono che sono numerose le violenze fisiche e psicologiche subite dai maschi. Spesso non denunciate per vergogna..Continua >>

Violenze bestiali, fidanzata esanime: 13 anni di carcere

snapshot96Litiga con la fidanzata di 47 anni, la trascina nel corridoio di casa per i capelli e catapulta per due volte giù per la tromba delle scale, fratturandole il bacino e riducendola in fin di vita. All’epoca dei fatti il bruto – Mark Power, di 10 anni più giovane della… Continua »

Diego Fusaro: ‘Le parole di Dj Francesco sulle armi sono arroganti e fuori luogo’

snapshot73Diego Fusaro (filosofo): ‘Lecito rispondere alla violenza con la violenza ma chi garantisce che le armi non vengano utilizzate in maniera inappropriata?’…. Continua »

Tenta di stuprare una donna, ma il video lo incastra

snapshot59Un uomo incappucciato ha tentato di violentare una donna in un hotel di Omaha, nella contea di Douglas, in Nebraska. È successo nel pomeriggio di martedì 28 febbraio al Home 2 Suites tra la 178esima e Chicago Street. La scena è stata ripresa dalle telecamere interne dell’hotel, compreso il momento… Continua »

Maltrattamenti bambini, arrestate tre maestre

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Schiaffi, pizzicotti, calci, minacce nei confronti di bambini dai sei agli otto anni. C’è di tutto nell’ordinanza di custodia cautelare che ha mandato agli arresti domiciliari tre maestre di una scuola elementare di Partinico, popoloso centro in provincia di Palermo. Fra le arrestate c’è anche un’insegnante di sostegno che avrebbe… Continua »

Renzi contestato a Pisa: manganellate senza motivo al corteo di protesta

821758Hanno colpito indistintamente tutti, anche gente anziana.

«Che strana questa brillante modernità renziana. Si parla tanto di internet e innovazione, poi si continua ad usare il vecchio manganello». Il commento di Tommaso Fattori, capogruppo in regione di Toscana a Sinistra, fotografa bene quanto accaduto per ore a Pisa nel lungo viale che costeggia il Cnr, con le… Continua »

#violenzaPD – Le violenze del PD non finiscono

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Ancora minacce e schiaffi nel Consiglio della Regione Abruzzo! “Tu non mi devi riprendere, hai capito?!” e parte uno schiaffo indirizzato al nostro consigliere Domenico Pettinari – M5S Consapevoli di quello che era successo pochi minuti prima a Sara Marcozzi da parte del Presidente di Regione Luciano D’Alfonso, e a… Continua »

Dario Fo: “Il mondo ci disprezza, non meritiamo tutto questo” 6.9.2013

Dario-Fo-Gettydi Silvia Truzzi | F.Q. 06.09.2013

E dunque oggi a Marina di Pietrasanta inizia la tre giorni in cui tradizionalmente il Fatto incontra i suoi lettori. Tra i molti appuntamenti organizzati alla Versiliana ce n’è uno particolarmente importante perché ospita un Premio nobel: Dario Fo domani pomeriggio cercherà di mettersi nei panni degli stranieri che vivono in Italia per capire cosa pensano di noi. Non sono bei panni, per le condizioni in cui la maggior parte di loro vive nel Belpaese dei “respingimenti” e dei lager che chiamiamo Cie. Ma non sono bei panni anche perché dev’esser davvero triste osservare come un popolo di migranti smemorati abbia dimenticato le propria storia e le proprie radici, senza aver mai messo le ali: e poi dicono historia
magistra…

Dario Fo, ci darebbe un piccolo antipasto di quello che farà alla Versiliana?

Una provocazione. Racconto delle condizioni e del modo in cui ci giudicano gli stranieri. Gli stranieri che oggi hanno la ventura di arrivare in Italia ci disprezzano perché noi siamo inermi, non abbiamo reazioni: accettiamo supinamente una politica che è di esclusione e non d’inclusione sociale, oltretutto con una certa forma di distacco che ci è propria e che tanti guai ci ha causato nel corso dei secoli. Nello stesso tempo farò un’escursione in quello che siamo stati nei secoli: cosa abbiamo inventato, prodotto, esportato. Penso naturalmente all’arte, al linguaggio, alla pittura e all’architettura: abbiamo così tante ragioni per essere gratificati. Eppure siamo una strana razza: dal punto di vista anche della nostra struttura fisica. Abbiamo sopportato invasioni, saccheggi, violenze. E guerre condotte da popoli stranieri che qui sono venuti a scontrarsi per conquistare le nostre terre: i francesi, gli austriaci, gli inglesi e i tedeschi. Ma anche gli arabi. E chi ha patito di più? Naturalmente noi. In termini di perdite di vite umane, per esempio. I potenti di ogni tempo però hanno incoraggiato questa pratica d’invasione per ottenere maggiori privilegi. Ma nonostante tutto questo, ci siamo sempre risollevati.

E ora?

Noi, come popolo, stiamo soffrendo moltissimo, in un modo indicibile. Abbiamo una classe dirigente che ci riempie di storie, di fandonie. Ci tratta come “coglioncioni”, forse perché lo siamo davvero. Anzi per forza lo siamo se tante persone continuano a pensare cose tipo “se quello è così bravo a farsi gli affari suoi, riuscirà a farsi anche i nostri”. Ma è una grande illusione, poveri noi.

Tornando all’immigrazione, per l’Italia la nomina a ministro di una donna di colore è stata un’importante novità. Eppure dal suo insediamento a oggi sono quotidiane le manifestazioni d’insofferenza, violenza, razzismo. Perché?

Siamo caduti in basso, non è un bel tempo quello che stiamo vivendo. E forse questo accade perché, come dicevo, siamo sempre stati troppo miti, troppo deboli contro gli invasori. Di colpo però ci sentiamo privilegiati, come se fossimo un popolo eletto. Guardiamo l’altro con arroganza, protervia. Con lo stesso sguardo di quei popoli che nell’Ottocento hanno colonizzato e depredato interi continenti. Il risultato è che, direbbero a Roma, siamo diventati dei “trucidi” e gente senza memoria. Come se non fossimo stati, all’alba del secolo scorso, nella stessa identica condizione in cui oggi si trovano queste persone disperate! Siamo ignoranti e smemorati. Ma è grave perché abbiamo dimenticato tutte le sofferenze e i sacrifici di chi è costretto a lasciare la propria terra per vivere: quindi oggi non possiamo né ricordare da dove veniamo, né guardare chi arriva con comprensione.

Lei dice: abbiamo sempre sopportato tutto, con distacco o disinteresse. In questo momento la nostra Costituzione è oggetto di una possibile, e pericolosa, revisione. Accetteremo anche questo “con distacco”?

Non c’è stata una grande partecipazione al dibattito. E lo dico nonostante le oltre 400 mila firme raccolte dal vostre giornale in nemmeno due mesi. La cosa grave, bisogna ripeterlo, è che noi abbiamo dimenticato la nostra storia. Per dirne una: noi abbiamo reinventato la democrazia. Certo, a scuola c’insegnano che la democrazia l’hanno inventata i greci. Però ricordiamoci che in uno dei periodi più bui della storia, mi riferisco al Medio evo, noi italiani abbiamo reinventato la democrazia quando sono nati i Comuni. Era un momento cupo, di violenze, povertà, sopraffazioni d’ogni sorta. Eppure con i Comuni sono arrivate le prime leggi a tutela degli ultimi, di coloro che non avevano nessun diritto: i servi della gleba. Tutto questo a scuola nemmeno lo studiamo per bene! E dunque è ovvio che siamo in queste condizioni. Se chi dovrebbe educarci non lo fa, allora la degenerazione – e la degenerazione prima è quella culturale, educativa – diventa inevitabile. Il paradosso è che chi cerca di portare avanti discorsi formativi è irriso, preso in giro.

E di tutta la vicenda Berlusconi che cosa pensa?

Un’altra – infinita – storia per cui siamo coperti di ridicolo. Mi rivolgo anche a quei signori della sinistra che cavillano e cercano di aiutare Berlusconi: è incredibile che non si accetti il fatto che un uomo condannato non può più essere un parlamentare. È stato giudicato, in tre gradi di giudizio, con tutte le garanzie: ebbene per tre volte hanno deciso che è colpevole, di un reato brutto come la frode fiscale. Basta! Perdiamo il nostro tempo, incapaci di ascoltare la voce di un Paese disperato. Sono così tante le persone che hanno paura, che non ce la fanno più: non possiamo permetterci di perdere tempo altro con questo signore. Lo mandino via e non se ne parli più. Individui come lui sono stati una vergogna per l’Italia. Ora cambiamo pagina. (✌★★★★★)

CALCI SU MANIFESTANTE: UN NUOVO VIDEO. CANCELLIERI: “FACCIAMO VEDERE TUTTO”

ROMA – L’ondata di violenza che si è scatenata ieri a Roma, durante lo svolgimento della manifestazione Anti-Austerity, è destinata a portare con sè moltissimi strascichi polemici. Numerosi sono i filmati che affiorano sul web, di ora in ora, e che testimoniano un uso illegittimo della violenza da parte delle forze dell’ordine.
In questo video possiamo vedere come, durante una carica della polizia, avvenuta nella zona di Ponte Sisto, un celerino si ‘diverta’ a prendere a calci in pancia un manifestante inerme, già sdraiato a terra. Al minuto 1.29 potrete vedere queste orribili immagini.
LA REAZIONE DELLA CANCELLIERI «Una foto è spesso l’effetto finale di qualcosa che magari si è svolto prima. Io porterei anche le foto del poliziotto cui hanno spaccato il casco in testa: foto per foto, parliamone». Così il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, commenta le critiche alla gestione dell’ordine pubblico durante i cortei di ieri in riferimento alle immagini che mostravano poliziotti colpire a manganellate manifestanti.
fonte: leggo.it

Studente universitario malmenato dalla polizia, diffuso il video

Il ragazzo è stato colpito più volte con i manganelli fino alla scossa elettrica finale

A Santa Monica, uno studente universitario ha citato in giudizio la polizia di Los Angeles per l’uso eccessivo della forza. Gli ufficiali, afferma, lo hanno picchiato e colpito con il taser nonostante fosse disarmato e non avesse opposto resistenza. Aibuidefe Oghogho, che aveva 23 anni al momento dell’accaduto, venne arrestato nel 2010 all’uscita di un nightclub di Hollywood per consumo di alcol in pubblico.
Nel filmato, ripreso da una videocamera di sicurezza, si vede Oghogho con in mano una bottiglia di birra avvolta in un sacchetto di carta. Lui e il suo amico stavano attraversando la strada quando un’auto della polizia li ha intercettati.
Un agente gli ha chiesto che cosa tenesse in mano, dando uno spintone al ragazzo. Oghogho ha ammesso di essersi difeso mettendo una mano sul petto dell’agente e gridando: “Basta”.
Nel video la violenza degli agenti è degenerata. Hanno colpito il ragazzo con i loro manganelli sul viso e sul corpo. Lo scontro si concluse con una scossa elettrica usata dagli agenti per sedare il ragazzo.
Il livello di alcol nel sangue del ragazzo era di 0.4. Il limite fissato per legge è di 0.8. Il giovane non aveva nessun precedente penale. Il procuratore ha deciso, dopo aver visionato il video, di non incriminare il ragazzo.
fonte: Huffingtonpost.com
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