Archivi tag: smartphone

La truffa corre sui social: ecco il test succhia-euro

ragazza_cellulare_ftg“Sui social imperversa un test per scoprire il significato del proprio nome. Fate attenzione perché dopo le prime….Continua >>

STRANO: UN TELEFONO CHE TELEFONA (Marco Travaglio)

ed-img9391220Tornano i telefonini, così magari si riesce di nuovo a telefonare

L’azienda che ha acquisito il marchio del gruppo finlandese passato a Microsoft rimette sul mercato il cellulare indistruttibile: chiamate, sms e nient’altro

In quest’epoca di pazzi, come cantava Battiato, la notizia sembrerà a qualcuno un po’ curiosa. Ma a… Continua »

Usa il cellulare ai funerali I cattolici attaccano Renzi

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Libero 29 Agosto 2016 – Su Facebook da qualche ora molti utenti stanno condividendo una foto, quella che ritrae Renzi, Boldrini, Grasso e Mattarella ad Ascoli, durante i funerali delle vittime marchigiane del terremoto, che si sono svoli sabato scorso, intenti in un segno della croce in un momento di raccoglimento…. Continua »

Giungla servizi non richiesti, Garante privacy: “Anche vere truffe”

smartphone_android_INF_3-1-2034299114Abbonamenti a pagamento attivati da smartphone senza consenso, pacchetti tariffari inseriti in automatico per il roaming nella Ue, il mancato rispetto della privacy. La giungla che gli utenti si trovano ad affrontare è sempre più fitta quando si tratta di utilizzare il cellulare per navigare o per telefonare. E’ quanto emerge… Continua »

Lodi, oltre al sindaco(PD) indagato alto dirigente del comune

5187956-kGqL’ex sindaco e l’avvocato Marini hanno consegnato agli investigatori le password per l’accesso a pc e smartphone che consentiranno di consultare i file ancora riservati

È questa una delle svolte dell’interrogatorio di lunedì durante il quale sono stati ascoltati l’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti e l’avvocato Cristiano Marini, entrambi arrestati una settimana fa per turbativa d’asta. Il colloquio con… Continua »

Ci sono Nsa e 007 inglesi dentro milioni di telefoni

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Il graffito di Banksy sulle intercettazioni

SNOWDEN, L’ULTIMA RIVELAZIONE: VIOLATI GLI SBARRAMENTI DELLA GEMALTO, LA PIÙ GRANDE PRODUTTRICE DI SCHEDE PER CELLULARI E CARTE DI CREDITO

Immaginate un gruppo di hacker che si inseriscono nei sistemi della più grande azienda produttrice di sim al mondo, rubano milioni di codici criptati e sono così in grado di intrufolarsi in milioni di smartphone e tablet per impossessarsi illegalmente dei dati, conversazioni, i messaggi, le email, le chat. Insomma, tutto. Adesso smettete di immaginare, perché questa è l’ultima rivelazione di Edward Snowden, la talpa del Datagate, l’uomo che ha denunciato come i servizi segreti americani tengono sotto controllo le comunicazioni mondiali tramite la Nsa.

Il nuovo capitolo della saga è apparso ieri sul sito The Intercept, ed è stato rilanciato da tutti i giornali anglosassoni. Coinvolti nel complotto informatico ci sarebbero gli 007 americani e i britannici, che insieme avrebbero violato i sistemi informatici della Gemalto, la più grande azienda produttrice di chip per schede per telefonini e per carte di credito.

445Snowden ha intercettato un documento segreto del GCHQ, il Quartier Generale delle comunicazioni governative britanniche di Cheltenham (assomiglia a un grande disco volante di ferro e vetro, si vede spesso nei film di 007) nel quale gli agenti segreti inglesi comunicano agli americani di “avere in mano la loro intera rete”. L’azienda hackerata prende la denuncia molto seriamente e ha comunicato che sta facendo tutti gli accertamenti per capire la fondatezza delle accuse. Sembra il plot perfetto per una spy story, ma la realtà supera la fan- tasia.

E AVANTI di questo passo, tutta la letteratura fantastica sarà obsoleta e gli autori di spionaggio rimarranno disoccupati. Oltre ogni Grande Fratello, a metà tra la decrittazione del codice Enigma (ora in auge grazie al film su Alan Turing) e lo spionaggio più spettacolare, gli 007 britannici inviavano virus “malware” nei computer della Gemalto, che si installavano nei loro sistemi e da lì riuscivano a rubare i codici per poi decrittare le sim card. Dei 45 stabilimenti della Gemalto nel mondo, sarebbero finiti sotto tiro quelli di Spagna, Italia, Germania, Russa e Cina. La Gemalto è una multinazionale presente in 85 paesi, ma con sede in Olanda. Produce due miliardi di sim card l’anno, che fornisce a molti giganti delle telecomunicaizoni nel mondo, tipo AT&T, Verizon, T-Mobile, Sprint e altri 450 operatori. Copre il 30 per cento del mercato delle sim del mondo. E soprattutto, crea le chiavi di sicurezza per ogni accedere a ogni apparecchio. Secondo Karsten Nohl, esperto di sicurezza interpellato dalla Bbc, essendo in possesso dei codici criptati, per spiare le telefonate “basta un apparecchio da qualche centinaio di dollari piazzato in posizioni strategiche”. Per fortuna, dice l’esperto alla Bbc, i microchip dei passaporti non sono stati affetti dal malware, perché vengono consegnati vuoti alle autorità competenti, che poi creano il codice di sicurezza. Al di là della veridicità delle rivelazioni di Snowden, la vicenda mette in luce quanto sia facile intercettare le comunicazioni mobili (dati e voce) e quanto potere sia possibile concentrare nella mani di una singola azienda. Il prossimo capitolo della saga potrebbe essere molto ben più pericoloso, se a impossessarsi dei dati non fosse un governo (cosa già gravissima), ma un’associazione terroristica.

Caterina Soffici – Il Fatto Quotidiano 21-2-2015

ECCO BQ AQUARIS E4.5 UBUNTU EDITION, il primo smartphone con Ubuntu Phone preinstallato.

Bq Aquaris E4.5 Ubuntu OS
L’attesa è finita, arriva sul mercato il nuovo ed attesissimo BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition, il primo smartphone al mondo ad avere preinstallato Ubuntu Phone il nuovo sistema operativo mobile targato Canonical. BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition è uno smartphone di fascia medio bassa disponibile sia con Android ed ora Ubuntu Phone, sistema operativo mobile che punta a portare le qualità della versione desktop della distribuzione made in Canonical su device mobili, grazie al nuovo Unity 8, server grafico Mir e tante nuove applicazioni dedicate.

Le principali caratteristiche del nuovo BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition:

display: 4,5 pollici IPS con risoluzione qHD da 540×960 pixel (240 ppi)
processore: MediaTek Quad Core da 1.3 Ghz (Cortex A7)
scheda grafica: Mali 400
ram: 1 GB
storage: 8 GB espandibile fino a 32 GB attraverso slot microSD
sim: dual sim (due micro-SIM)
fotocamera: posteriore da 8/13 Mpx con dual flash e autofocus, anteriore da 5/8 Mpx
connettività: WiFi 802.11b/g/n, Bluetooth 4.0
gps: GPS e AGPS
dimensioni: 137 x 67 x 9 mm
peso: 123 g
batteria: 2150 mAh
sistema operativo: Ubuntu Phone

Ecco il video ufficiale dedicato ad Ubuntu Phone:

BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition verrà commercializzato solo in Europa (Italia compresa) dalla prossima settimana sul portale ufficiale BQ a 169,90 Euro più spese di spedizione.
In questa pagina troverete l’annuncio ufficiale di BQ Aquaris E4.5 Ubuntu Edition dal portale Insights Ubuntu.

fonte: lffl.org

La Merkel si è fatta il cellulare a prova di ogni intercettazione

1839572Si chiama «Darshak», ed è sostanzialmente una applicazione per tutti gli smartphone Android. L’ha messa a punto un ricercatore berlinese di origine indiana, Ravishankar Borgaonkar, un esperto di sicurezza che lavora al Dipartimento Telecomunicazioni al Politecnico di Berlino. Servirà a capire se il telefonino è intercettato e allo stesso tempo a disattivare la possibilità di captare le sue comunicazioni.

La tecnologia messa a punto è in grado di rilevare qualsiasi sistema che cattura le comunicazioni- che dovrebbero essere cifrate – attraverso l’identificativo IMSI (International Mobile Subscriber identity) per spiare le telefonate del malcapitato.

Questo sistema di cattura è il più utilizzato dai servizi segreti e perfino dagli investigatori privati, perchè non costa molto la tecnologia di intercettazione. Non è il solo, ma visti i bassi costi è anche il sistema più utilizzato dalle aziende che lavorano con i tribunali per le intercettazioni giudiziarie.

L’applicazione realizzata dal ricercatore di Berlino si accorge della intercettazione sull’Imsi, immediatamente modifica il sistema di geolocalizzazione del telefonino vittima, e lo disconnette dal network abituale o introduce una piccola modifica al sistema operativo in grado di farlo scappare dagli intercettatori. La tecnologia è stata illustrata il 12 settembre scorso a Londra durante una conferenza riservata sulla sicurezza di computer e telecomunicazioni.

È già stata offerta in sperimentazione al governo tedesco, che da tempo cercava sistemi di protezione più efficaci per le proprie istituzioni, e soprattutto per le comunicazioni del cancelliere Angela Merkel, intercettata a insaputa del suo sistema di intelligence dalla Cia, causando anche un braccio di ferro diplomatico con Barak Obama e l’amministrazione Usa.

Non a caso è stata proprio la Germania a investire più di ogni altro nella ricerca per la protezione delle telecomunicazioni. E infatti dall’inizio di settembre un’azienda tedesca ha già iniziato la commercializzazione di un sistema operativo derivato dalla tecnologia Android- il CryptoPhone 500- inserito in un Samsung Galaxy3. Il sistema avverte quando il telefonino dovesse connettersi a una rete fasulla (è il modo attraverso cui passano le intercettazioni Imsi) o improvvisamente dovesse passare dal 3G al 2G (che è un altro segnale inequivocabile).

È una specie di allarme che avverte l’utente sull’assenza di protezione crittografica della comunicazione che si sta effettuando (che quindi quasi sicuramente in quel momento è intercettata). Non è però in grado – come la applicazione appena messa a punto – di trovare soluzioni per l’utente proteggendo la comunicazione da orecchi indesiderati.
E al momento quella sorta di allarme non è proprio alla portata di qualsiasi tasca: l’apparecchio venduto con il CryptoPhone 500 costa circa 2.400 euro. Se invece si passasse alla commercializzazione di Darshak, l’applicazione ideata da Ravishankar Borgaonkar, naturalmente il sistema anti-intercettazione sarebbe alla portata di tutti. Ma si creerebbero problemi davvero enormi a chi le intercettazioni le deve fare per compito istituzionale (magistratura e forze di politizia) o per la sicurezza nazionale e internazionale (servizi segreti).

Se passasse la linea della protezione collettiva, è evidente che dovranno studiarsi altri sistemi di intercettazione legale. D’altra parte un sistema simile a quello tedesco è già stato messo a punto dall’impresa israeliana CyberSeal, che ha già prodotto Vanadium, una sorta di scatoletta nera legata al telefonino in grado di scoprire le intercettazioni. Gli israeliani però non hanno condiviso nemmeno in meeting tecnologici o sulla sicurezza internazionale la tecnologia utilizzata.

Franco Bechis – Libero 20.09.2014

Una vita senza smartphone, un video racconta come sarebbe. Divertente parodia delle attività quotidiane, dalla mail al tweet

schermata104Immaginare una vita senza smartphone, diventati ormai uno strumento indispensabile nella nostra esistenza. L’esperimento, in chiave divertente, l’ha fatto Qualcomm, società produttrice di processori per dispositivi mobile, che in un video ha appunto immaginato come si potrebbero svolgere alcune attività se non avessimo un telefono cellulare.Si inizia con il controllo della posta, non più elettronica ma consegnata a mano con gli inevitabili intasamenti provocati dal flusso dello spam, poi si passa alla fruizione dei video senza il piccolo schermo, mentre i cinguettii di Twitter rischiano di diventare “pesanti” se abbandonano il mondo virtuale e l’aggiornamento del proprio profilo Facebook diventa un incubo, a partire dallo status sentimentale.Un modo diverso per rendersi conto di quanto gli smartphone in pochi anni abbiano cambiato, e stiano cambiando, le nostre vite.

Ubuntu Phone OS: Canonical sbarca sugli smartphone

Ubuntu_for_phones Il conto alla rovescia apparso nei giorni scorsi nel sito ufficiale di Ubuntu ha portato l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Ubuntu Phone OS il nuovo sistema operativo mobile per smartphone targato Canonical. Ubuntu Phone OS è un nuovo sistema operativo basato su Kernel Android compreso i driver con il supporto per processori ARM e X86. Canonical non ha specificato se il progetto rimarrà proprietario (come Ubuntu for Android) oppure sarà open source. Ubuntu Phone OS supporterà le applicazioni web e applicazioni native le quali potranno “girare” anche sulla versione desktop di Ubuntu, anche se basato su kernel Android non saranno supportate le applicazioni e giochi native per Android. Gli sviluppatori avranno a disposizione una nuova piattaforma di sviluppo SDK basata su QML dedicata per le applicazioni per il nuovo Ubuntu Phone OS per maggiori informazioni basta consultare la pagina dedicata del portale Ubuntu. Canonical presenterà il nuovo Ubuntu Phone OS al prossimo CES e al MWC di Barcellona cercando di trovare accordi con alcune aziende attualmente non c’è un telefono reale, ma solo la piattaforma.

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L’interfaccia di Ubuntu Phone OS ripropone le caratteristiche di Unity, dalla barra di ricerca per effettuare ricerche sul web, file, applicazioni ecc alla barra laterale a scomparsa per passare velocemente da un’app all’altra.

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Ubuntu Phone OS può essere collegato ad un normale televisore o monitor tv e diventare la versione desktop di Ubuntu funzionalità già presentata con il progetto Ubuntu for Android.
Ecco 2 video che ci descrivono il nuovo Ubuntu Phone OS:
Ubuntu Phone OS va ad aggiungersi ad altri progetti basati su kernel Linux dal Firefox OS (progetto open source), Sailfish OS, Tizen e Open WebOS.
Vedremo se potremo installarlo anche su dispositivi Android oppure se rimarrà come Ubuntu for Android un progetto disponibile solo preinstallato.
Canonical ha indicato in questa pagina le specifiche richieste che vanno da un processore da 1Ghz Cortex A9 e 512/1Gb di RAM per la versione mobile, e Quad-core A9 or Intel Atom e minimo 1 Gb di RAM per la versione “superphone”.
Per maggiori informazioni su Ubuntu Phone OS consiglio di consultare la pagina dedicata dal portale Ubuntu.
fonte: lffl.org
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