Archivi tag: sesso orale

Una donna può morire soffocata a causa del sesso orale? Processo da incubo, il perito dice di si…

09052013-eskin-flores-sentence-5Una donna muore per soffocamento nella sua camera da letto. L’unico sospettato è il compagno, Richard Henry Patterson, 65, che ha chiesto al giudice di poter mostrare il suo pene in erezione per … Continua »

Fa sesso in macchina con lo studente, arrestata insegnante

Pamela-Stigger-600x600Pamela Stigger, giovane insegnante afroamericana di 33 anni, giovedì scorso è stata accusata di aver avuto rapporti orali con uno dei suoi studenti di soli 15 anni.

La donna è stata vista da un agente di polizia in compagna del ragazzo (un suo ex studente a cui faceva ripetizioni private)… Continua »

Duma bacchettona. dopo i gay, crociata contro il sesso orale

I DEPUTATI PREPARANO UNA LEGGE SULLA FELLATIO. E SU INTERNET SI SCATENA L’IRONIA

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Yelena Mizulina

Yelena Mizulina è sulla bocca di tutti i russi. La volitiva parlamentare a capo della commissione per la Famiglia, le donne e i bambini della Duma (la Camera russa, ndr ) volendo apparire più realista dello zar (Putin) ha annunciato una legge che vieti il “sesso orale” in quanto “pratica sessuale non tradizionale”. Ma il secondo atto di quella che vorrebbe essere la crociata contro i gay, poco dopo l’approvazione della legge restrittiva sulle libertà sessuali, che ha provocato un’ondata di proteste internazionali, moltiplicate dallo svolgimento a Mosca dei Mondiali di atletica leggera, è divenuto fonte di innumerevoli battute e sketch su Internet (anch’essa nel mirino dei parlamentari del partito maggioritario Russia Unita che appoggia Putin, presidente per la terza volta).

Kseniya-Sobchak

Kseniya-Sobchak

Madrina del movimento sbeffeggiante e dissacrante l’autorità parlamentare si è subito erta Kseniya Sobchak, socialite (ovvero celebrità che fa della sua fama mestiere) indefessa, benestante figlia dell’ex potentissimo sindaco di San Pietroburgo, di cui Putin ex agente del Kgb è stato vice agli inizi della sua esplosiva carriera politica, ha raccontato di esser stata interrogata da agenti dell’“Fbi russa” sui suoi sarcastici commenti nei confronti dell’annuncio della Mizulina.
Se da una parte la proposta parlamentare ha la possibilità di divenire legge dello Stato, ciò che più colpisce dell’attuale clima oscurantista russo è la tempistica coincidente di diverse iniziative politiche tese alla limitazione della libertà personali (e delle sue espressioni), avvolte in una rete di divieti (e di controlli) che va dalle manifestazioni di piazza all’accesso e alla libera navigazione sulla Rete. Simbolo di tutto questo era fino a ieri Alexei Navalny, il blogger che ha sfidato Putin cercando di candidarsi come suo avversario, e poi come sindaco di Mosca. Adesso Kseniya gli ruberà un po’ la scena.

Kseniya Sobchak

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