Archivi tag: russia

Strane luci nel cielo, le immagini fanno il giro del mondo: la spiegazione è agghiacciante

snapshot418Una strana spirale di luce ha illuminato il cielo nella regione meridionale di Astrakhan, vicino al poligono di Kapustin Yar. Immagini che hanno fatto il giro del mondo poi il …Continua>>

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Un film porno sugli schermi del centro commerciale davanti ai bambini: polemiche in Russia

snapshot370I vertici del centro commerciale Rio di San Pietroburgo hanno assicurato che i responsabili dell’incidente saranno puniti. Si ritiene che un pirata informatico abbia volontariamente… Continua »

Russia, un elicottero spara per sbaglio alle macchine parcheggiate -VIDEO

snapshot349Prosegue in Russia la maxi-esercitazione militare Zapad 2017. Non tutto, però, fila liscio. Un video pubblicato da diversi media russi mostra un elicottero militare che… Continua »

Russia nel panico, allarmi bomba a Mosca e in altre città: migliaia di evacuati

9908Le autorità: “Sembra un caso di terrorismo telefonico ma dobbiamo verificare la credibilità dei messaggi”

Oltre 20mila persone sono state evacuate a Mosca da centri commerciali, stazioni ferroviarie e università a seguito di allarmi bomba “quasi simultanei”. È quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Finora, riferisce Russia Today, non… Continua »

Russia: anziano muore in casa, i suoi 40 gatti lo divorano

daq-220x150L’uomo è stato trovato senza vita, e ormai ridotto a uno scheletro: dopo essere morto d’infarto è stato divorato dai suoi gatti. Un uomo di 68 anni di Omsk, città russa non lontana dal confine con il Kazakistan, noto ai suoi vicini per il carattere “burbero” e riservato, è stato divorato… Continua »

Moto fuori controllo travolge una ragazza che sta attraversando: l’impatto è tremendo

snapshot59Un terribile incidente avvenuto in Russia ha coinvolto una ragazza che attraversava sulle strisce pedonali; in seguito a un impatto, una moto fuori controllo è schizzata in strada come un proiettile, percorrendo alcuni metri senza pilota, sul suo percorso però ha centrato un pieno una passante che….VIDEO >>

Solo in Russia! L’automobilista riprende tre tipi strani su una moto, ma il passeggero del sidecar lo lascia senza parole

snapshot35Accade in Russia, a Arkhangelsk. Un automobilista filma un insolito trio a bordo di una moto con sidecar. Ma proprio lì dentro è comodamente seduto un… Continua »

Difesa, gli Usa schierano i missili Patriot al confine russo

missile-5001-220x150Gli Usa hanno deciso di installare batterie di missili Patriot in Lituania per contrastare un eventuale attacco militare russo

Ufficialmente sono stati installati per delle esercitazioni militari, ma la…. Continua »

Telegram minacciato di chiusura in Russia, il suo fondatore insorge

20170623_153703_9debd961“Invece di americana WhatsApp, colpiscono noi che siamo neutrali”

Il creatore di Telegram Pavel Durov ha detto che le autorità russe vogliono “sabotare l’interesse pubblico” e che “all’ordine del giorno in Russia non c’è lo stop a WhatsApp o Facebook Messenger, controllati dagli Usa, ma… Continua »

Sbranato dai cani randagi: li aveva accuditi per 2 anni – VIDEO

snapshot483Tragedia in Russia, dove un uomo è stato letteralmente sbranato da una muta di cani randagi. E’ accaduto a Sovetsky, nella regione centrale di Khanty-Mansi. L’identità e l’età dell’uomo non sono noti, ma era una guardia di sicurezza che negli ultimi 2 anni si era preso cura di quei cani… Continua »

Trump bombarda la Siria, lanciati 59 missili (Video)

snapshot189Dopo lo choc per la strage con armi chimiche di martedì scorso contro i ribelli di Idlib. Dalle navi americane nel Mediterraneo nella notte l’aggressIone alla base aerea Al Shayrat da cui erano partiti gli aerei siriani per… Continua »

Figli di Putin (Marco Travaglio)

Putin-1Mentre in Italia il Parlamento e i giornaloni discutono animatamente della piaga dei giudici in politica, putribondi figuri che mettono in cattiva luce i politici pregiudicati, all’estero dilaga la peste giustizialista: dalla Romania al Brasile alla Russia, la gente scende in piazza addirittura contro la corruzione e financo in difesa… Continua »

Russia, famiglia ostaggio per ore di un drogato armato

snapshot37Un uomo armato di coltello e sotto l’influenza di droghe è entrato il 1 febbraio in una casa a Omsk, in Russia, prendendo in ostaggio una ragazzina di 13 anni e sua nonna. L’uomo chiedeva per il rilascio di avere altra droga. Dopo ore di trattativa il drogato ha … Continua »

Aleppo, le immagini del bombardamento di Ferragosto

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La città di Aleppo, sulla quale si concentrano i bombardamenti delle forze di Assad e dei russi, è sempre più allo stremo. Diversi attori internazionali hanno invocato un tregua per un corridoio umanitario. Nelle immagini i bombardamenti di lunedì 15 agosto… Continua »

Russia, ecco come si vive con un orso in famiglia

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Si chiama Stepan, ha 23 anni, ed è alto quasi due metri. L’orso è cresciuto con gli uomini fin da quando aveva solo tre mesi ed era cucciolo… Continua »

La rissa da strada più folle di sempre: loro sono armati, ma lui gli demolisce ugualmente l’auto

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Russia, l’incredibile video di un ragazzo che incurante della pistola aggredisce tre persone VIDEO >>

L’intervista – Non contiamo nulla, siamo sudditi Usa – Alessandro Di Battista, M5S

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Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano 1 Maggio 2015

L’Italia non conta nulla a livello internazionale, perché questo governo non vuole contare. E l’immobilismo sui due marò ne è la dimostrazione”. È duro Alessandro Di Battista, vicepresidente della commissione Esteri della Camera per il M5S, pochi giorni dopo l’ennesimo rinvio della Corte suprema indiana. Dei fucilieri italiani se ne riparlerà dopo il 1° luglio. “Se si fossero chiamati marines, i marò sarebbero già tornati a casa”, ha protestato il Movimento.

Di Battista, è davvero un problema di peso politico?
Gli Stati Uniti hanno un loro peso internazionale e l’Italia non conta nulla, per colpa di questo governo. Eppure avremmo delle armi diplomatiche da utilizzare.

Quali?
Noi Cinque Stelle siamo contrarissimi alla missione in Afghanistan, un intervento illegale che ci è costato oltre 5 miliardi di euro e vite umane. Ma finché l’Italia vi rimane potremmo almeno sfruttarlo come leva nei confronti degli alleati, dicendo loro: o fate pressioni sull’India per aiutarci a riportare a casa i marò, oppure lasciamo la missione. Anche perché Nuova Delhi ambisce a diventare membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, e per farlo ha bisogno dell’appoggio di Stati Uniti e Gran Bretagna. Ma Renzi non ha il coraggio di aprire bocca.

La partita con l’India è obiettivamente complicata.
Un anno fa, da neo-premier, Renzi twittava: “Ho appena parlato con i due marò, per loro faremo di tutto”. Ma non è neppure andato in India. E Federica Mogherini? Ufficialmente, Renzi l’ha voluta come Alto rappresentante della Ue per gli Affari Esteri anche perché doveva aiutare su nodi come i marò e l’immigrazione. Abbiamo visto i risultati…

Perché secondo lei questo governo non fa abbastanza?
Perché ci sono in ballo rapporti economici con l’India. Per il presidente del Consiglio potere e soldi valgono più delle persone.

Il M5S aveva proposto la rottura dei rapporti diplomatici con l’India.
Sì, ma per noi la vera responsabilità è del governo italiano, a cominciare dalla dissennata decisione di far tornare la nave nel porto indiano. L’armatore ricevette un preciso ordine, e lo eseguì. I primi responsabili sono l’esecutivo Berlusconi e l’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa.

E il Movimento, cosa ha fatto?
Su nostra pressione il Parlamento ha organizzatouna missione in India della commissione Esteri. Avevamo minacciato che saremmo partiti da soli, e si sono mossi.

Renzi ha incontrato Barack Obama a Washington. Avranno parlato dei marò?
Non posso saperlo. Conoscendo Renzi, debolissimo all’estero, probabilmente avrà solo ascoltato Obama mentre lo invitava a non dimezzare l’acquisto degli F-35

Pare che abbiano parlato di Libia. Voi siete contrari all’intervento armato nel Paese.
Ma chi andremmo a bombardare, in una zona divisa in mille fazioni? Su questa vicenda poi insiste il tema del trattato di libero commercio transatlantico. Non è casuale che Stati Uniti e Francia abbiano fatto terra bruciata di mercati privilegiati per l’Italia, come la Libia. Ora se lo stanno accaparrando i francesi, che ci hanno lasciati con i barconi. Mentre gli Stati Uniti puntano a tagliare i nostri rapporti commerciali con tutte le realtà non occidentali. E ciò spiega le sanzioni contro la Russia.

Obama ci danneggia, quindi?
Lui fa i suoi interessi, io me la prendo con il governo italiano. E con Giorgio Napolitano, colui che Henry Kissinger definì “il mio comunista preferito”.

Qual è la ricetta per la Libia?
Innanzitutto bisogna fare in modo che i due governi si parlino: si deve lavorare per una mediazione, affinché torni uno stato di diritto.

Prodi poteva essere il nome giusto come mediatore?
Ma non c’è nessun altro? Non c’è una persona che non abbia fallito in politica estera come lui, che ci fece entrare in Europa senza consultare i cittadini?

Lei chi ha in mente?
Non so, non ci ho mai pensato.

Capitolo immigrazione.
Renzi ha spacciato come un successo un fallimento colossale come quello dell’ultimo consiglio straordinario della Ue. Angela Merkel ha detto che non si può toccare il regolamento di Dublino, che impone la gestione del richiedente asilo al primo Paese che lo ha accolto. E Cameron, “il mio amico David” come lo chiama il premier? Manderà qualche nave.

Il M5S viene descritto come anti americano e filo-russo.
Totalmente falso. Dall’America c’è molto da imparare, sul fronte della libertà di stampa e delle regole: lì De Luca sarebbe incandidabile. Ma essere alleati non significa essere sudditi.

E la Russia?
È un partner commerciale importante e affidabile.

Vladimir Putin è un dittatore?
Non è compito di un Paese sovrano giudicare le altre nazioni su tutto. È evidente che ci siano deficit democratici in Russia, come esistono in Italia e in Arabia Saudita, il nostro primo partner per la vendita delle armi. Non ci sta bene Putin e ci va bene chi non fa guidare le donne e impone decapitazioni?

Putinieri (Marco Travaglio 7-3-2015)

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Dopo la visita del presidente del Consiglio a Mosca, dove ha omaggiato Vladimir Putin, ha vietato le domande dei giornalisti in conferenza stampa, non ha detto una parola sui diritti civili e umani, anzi ha fatto il piazzista degli interessi privati di un gruppo di imprenditori italiani e ha criticato le sanzioni economiche alla Russia, beandosi infine della definizione putiniana sull’Italia “partner privilegiato”, esplode finalmente la rivolta dei ministri e degli altri leader del Pd e della maggioranza. Durissima col capo del governo la vicesegretaria Debora Serracchiani: “Il legame privato tra lui e Putin ha caratteri tali da imbarazzare qualsiasi cancelleria europea. È lecito ritenere che gli interessi nazionali possano essere messi a rischio… Il nostro Paese non ha davvero bisogno di ingrossare i dossier dei Servizi russi con le stravaganze di questo presidente del Consiglio… E comunque, nonostante tutti gli sforzi che sta facendo per assomigliare al suo amico Putin, si tolga dalla testa di tappare la bocca alla stampa, italiana o estera”. “Il governo italiano non può pensare che il suo ruolo si risolva nel coltivare un rapporto tra il premier e Putin”, rincara Piero Fassino. Pier Ferdinando Casini invita il premier a lavorare con l’Europa “con maggiore intransigenza verso la Russia e maggiore sintonia nei confronti degli Stati Uniti” e conclude severo: “Mi piacerebbe un presidente del Consiglio che avesse la dignità di porre il problema delle minacce russe agli Stati vicini, come ha fatto il governo francese”.“La frequenza dei suoi viaggi in Russia –insiste il capogruppo al Senato Luigi Zanda –e il confronto con le sue rarefatte visite negli Usa (mai nello stesso periodo) è inquietante… Solo una condizione di estrema ricattabilità personale e politica può spiegare gli ‘speciali’ rapporti con Putin”. “Purtroppo – denuncia Pier Luigi Bersani – l’Italia è stata sorpresa con il governo nel punto più basso dal dopoguerra ad oggi del suo prestigio, privilegiando relazioni speciali solo con Putin… solo per far vedere il nostro premier nei principali tg”. L’intero gruppo del Pd al Senato lancia un accorato appello al capo del governo: “Renda trasparenti tutte le sue relazioni internazionali. C’è un impasto di ridicolo e di superficialità che peserà per molti anni sulla immagine internazionale del nostro Paese. Le relazioni tra l’Italia e la Russia sono molto importanti. Ma essere considerato il ‘portavoce di Putin’è cosa diversa da ‘amico’ di Putin. Presuppone un rapporto di dipendenza. È una definizione grave che evoca il tradimento degli interessi dell’Italia e dell’Europa”.

“C’è – spiega Zanda – un continuo autoattribuirsi da parte sua il ruolo inesistente e sgradito di mediatore tra Stati Uniti e Russia, con posizioni personali volte a compiacere gli interessi russi. E poi, mai una protesta per i giornalisti russi e i loro avvocati uccisi o arrestati e per aver cercato la verità. Nessuna protesta per Anna Politkovskaja o per la deportazione politica in un carcere siberiano di Mikhail Khodorkovsky. Perché non ha mai discusso in Parlamento queste sue posizioni? Per amicizia disinteressata con Putin? Gli Stati Uniti ritengono che sia in gioco l’interesse strategico della sicurezza europea e che il rapporto del nostro premier con Putin… sia funzionale a una politica energetica a favore di Gazprom. Il Pd gli chiede chiarezza sulle sue relazioni internazionali. È necessario escludere, senza che resti alcun dubbio, che la politica estera italiana sia stata forzata a favore di interessi personali del presidente del Consiglio”. Tagliente il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli: “L’agenda dei rapporti tra Berlusconi e Putin si riempie di inquietanti sospetti… Emerge la necessità di conoscere la ragnatela di interessi del premier, anche per tranquillizzare i nostri partner europei impegnati sulle questioni energetiche in un confronto anche aspro con il governo russo”. Ma riecco Fassino, alzo zero: “Soltanto l’ossessiva e smisurata megalomania che lo accompagna può far credere al presidente del Consiglio di essere un attore della scena internazionale. Non ce n’è uno che lo pensi in Europa e nel mondo. La verità è che con lui l’Italia è purtroppo ai margini in Europa e nel mondo, con grave danno per l’immagine e gli interessi del Paese”. “Non ci interessa sapere – argomenta lo scatenato Zanda – come il nostro capo del governo ha intenzione di festeggiare il suo amico Vladimir Putin. Ma se il presidente del Consiglio italiano va in visita dal primo ministro russo per trattare ‘temi seri’ ha il dovere, al suo ritorno, di riferire immediatamente al Parlamento il contenuto della sua visita e delle questioni affrontate. Perché lo Stato italiano non è una sua proprietà privata. La nostra affidabilità è compromessa dalle modalità con cui gestisce i rapporti con Putin… Per questo gli abbiamo più volte chiesto di venire personalmente in Parlamento a spiegare quale sia oggi la sua politica estera del Paese e chi siano i suoi migliori amici. Solo così sarà possibile discuterla e valutarla”. Tranchant il commento della ministra della Difesa, Roberta Pinotti: “La politica estera del premier è un mistero di fronte al quale non possiamo arrenderci per il bene dell’Italia”. Le fa eco il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Probabilmente il modello ispiratore del presidente del Consiglio è quello della Russia di Putin”. Walter Veltroni, anche lui simpatizzante renziano, paventa il rischio di un “modello Putin” in Italia e ironizza sui trascorsi del presidente russo: “Putin sì che è comunista, era il capo del Kgb!”.

Ps. Matteo Renzi e i suoi cari stiano sereni. Queste dichiarazioni risalgono agli anni 2008-2011, quando in ginocchio da Putin c’era B. Oggi non si usano più.

Duma bacchettona. dopo i gay, crociata contro il sesso orale

I DEPUTATI PREPARANO UNA LEGGE SULLA FELLATIO. E SU INTERNET SI SCATENA L’IRONIA

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Yelena Mizulina è sulla bocca di tutti i russi. La volitiva parlamentare a capo della commissione per la Famiglia, le donne e i bambini della Duma (la Camera russa, ndr ) volendo apparire più realista dello zar (Putin) ha annunciato una legge che vieti il “sesso orale” in quanto “pratica sessuale non tradizionale”. Ma il secondo atto di quella che vorrebbe essere la crociata contro i gay, poco dopo l’approvazione della legge restrittiva sulle libertà sessuali, che ha provocato un’ondata di proteste internazionali, moltiplicate dallo svolgimento a Mosca dei Mondiali di atletica leggera, è divenuto fonte di innumerevoli battute e sketch su Internet (anch’essa nel mirino dei parlamentari del partito maggioritario Russia Unita che appoggia Putin, presidente per la terza volta).

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Kseniya-Sobchak

Madrina del movimento sbeffeggiante e dissacrante l’autorità parlamentare si è subito erta Kseniya Sobchak, socialite (ovvero celebrità che fa della sua fama mestiere) indefessa, benestante figlia dell’ex potentissimo sindaco di San Pietroburgo, di cui Putin ex agente del Kgb è stato vice agli inizi della sua esplosiva carriera politica, ha raccontato di esser stata interrogata da agenti dell’“Fbi russa” sui suoi sarcastici commenti nei confronti dell’annuncio della Mizulina.
Se da una parte la proposta parlamentare ha la possibilità di divenire legge dello Stato, ciò che più colpisce dell’attuale clima oscurantista russo è la tempistica coincidente di diverse iniziative politiche tese alla limitazione della libertà personali (e delle sue espressioni), avvolte in una rete di divieti (e di controlli) che va dalle manifestazioni di piazza all’accesso e alla libera navigazione sulla Rete. Simbolo di tutto questo era fino a ieri Alexei Navalny, il blogger che ha sfidato Putin cercando di candidarsi come suo avversario, e poi come sindaco di Mosca. Adesso Kseniya gli ruberà un po’ la scena.

Kseniya Sobchak

Morales sequestrato:quello che i telegiornali non dicono. (Gianni Miná.)

GianniMina160Altro che repubbliche delle banane! La vecchia e colta Europa ieri l’ha fatta davvero grossa. Un Presidente di uno stato sovrano si è visto negare il permesso di atterrare per uno scalo tecnico da Francia, Portogallo, Spagna e (ahimé) la nostra ardita Italia il cui fiammante ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha passato la vita a difendere le libertà individuali. Conclusione: il presidente Evo Morales, di ritorno dalla Russia dove aveva partecipato ad un incontro di paesi produttori di gas, ha dovuto passare dodici ore recluso nell’aeroporto di Vienna, mandando all’aria tutti i suoi impegni di capo di stato, obbligando il vicepresidente Linera a farne le funzioni a La Paz e opponendosi ad un controllo del suo aereo, notoriamente protetto da immunità diplomatica, da parte delle autorità austriache che si sono dimostrate più sagge dei paesi latini dell’Europa che hanno commesso un atto grave di spregio verso un Capo di stato e ne hanno messo obbiettivamente a rischio la vita, avendo dovuto atterrare in un corridoio frettolosamente allestito.
L’equipaggio dell’aereo boliviano ha fornito alle autorità viennesi i passaporti di tutte le persone a bordo mentre Morales dava la sua parola d’onore che a bordo non c’era Edward Snowden, il giovane collaboratore della CIA che ha voluto far sapere al mondo che il suo paese, gli Stati Uniti, viola le garanzie più elementari della privacy di persone e di governi. D’altra parte, solo una reazione scomposta, mossa probabilmente dalle pressioni che la superpotenza esercita sui suoi fedeli alleati, poteva far ritenere che il Presidente della Bolivia si portasse via Snowden come se fosse una valigia portata via per sbaglio dall’aeroporto di Mosca. E ancora meno credibile si è rivelato quel sospetto quando si è saputo che l’aereo di Morales è partito da un aeroporto a 50 chilometri da quello di Mosca.
Ma forse, abituati a sequestrare persone anche in paesi terzi –mi riferisco alle extraordinary renditions- come è avvenuto a Milano nel caso di Abu Omar, gli alleati occidentali hanno maliziosamente pensato che quel metodo fosse in uso anche in altre latitudini. Va ricordato che il Presidente Napolitano ha concesso il perdono al colonnello Joseph Romano, agente della CIA coinvolto in quel rapimento con la nostra abituale indulgenza per le scorrettezze e illegalità della superpotenza.
I paesi dell’America Latina (non solo quelli che formano parte dell’ALBA) hanno solidarizzato con Morales: l’affronto fatto a lui brucia a tutti. L’America Latina non dimenticherà facilmente quanto accaduto nei cieli d’Europa, un abuso senza precedenti e senza ripetto per le norme internazionali
Articolo di Alessandra Riccio – giannimina-latinoamerica.it
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