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Report – Quanto incidono sulle decisioni politiche le lobby?

snapshot70Report – Lobby confidential – Anticipazione

L’inchiesta di Giorgio Mottola lunedì alle 21.10 su Rai3.
Quanto incidono sulle decisioni politiche le lobby? Per capirlo, Report vi racconterà la vicenda della sigaretta elettronica. Qualche anno fa cè stato un boom, poi molti hanno smesso di usarla. Come mai?…VIDEO >>

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REPORT – Il silenzio degli insolventi – 08/05/2017 (Integrale)

snapshot310Il silenzio degli insolventi” è un’inchiesta di Paolo Mondani con la collaborazione di Cataldo Ciccolella.

Per anni le nostre banche hanno prestato soldi in modo facile, spesso agli amici degli amici. Ora hanno in tasca circa 200 miliardi di crediti malati e recuperarli sarà difficile.

A seguire “Padania social” di Giulio Valesini: la comunicazione politica non passa solo da tv e giornali ma sempre di più anche dal web. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha ingaggiato lo spin doctor Luca Morisi.

Infine “Parchi in gioco” di Emilio Casalini: uninchiesta nell’Italia dei parchi nazionali tra gare di motociclette, abusivismo edilizio e milioni di euro che non si riescono a spendere…Puntata integrale >>

Cura i social di Salvini e prende appalti dalle Asl della Lega

salvini asinoAPPALTI“Report” in onda questa sera, racconta del milione preso da Morisi dalla sanità lombarda

Dai migranti, alla Le Pen. Perfino l’immagine di un foglio con i disegnini della figlia. Una valanga di post invade il web. È la strategia di Matteo Salvini, leader della Lega Nord. O meglio è… Continua »

Reporters sans Report (Marco Travaglio)

Reporters-sans-frontières-RSFOra che anche Reporter Sans Frontières si è bevuta la fake news secondo cui in Italia la libertà di stampa è minacciata da Grillo, che notoriamente controlla tutte le tv, le radio, i giornali, i siti web e i social, siamo tutti più sollevati. Potremo allegramente andare a votare con… Continua »

Viale Vaccini (Marco Travaglio)

snapshot242Ma vi rendete conto che un quivis de populo, un passante, un signor nessuno che non ha neppure un mestiere e che l’ultima volta che fu eletto fu al Comune di Firenze e poi basta, che non è più premier e neppure segretario del suo partito, tiene in ostaggio un intero Paese, che incidentalmente è il nostro?… Continua »

La doppia morale di Benigni spiegata da Marco Travaglio

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VIDEO >>

Benigni diffida Report, il web si ribella A difenderlo c’è solo Rondolino

report-benigni-770x433Avvocati armatiInvestimenti flop e Cinecittà: l’inchiesta su Rai3

Nel weekend pasquale la parola #Benigni è stata una delle più digitate su Twitter. Non per una nobile ragione, o qualche suo film ritrasmesso, ma perché il regista premio Oscar ha diffidato Report dal mandare in onda un’inchiesta che lo… Continua »

REPORT – PUNTATA DEL 17/04/2017 Benigni, la vita è bella: tranne se lo tocca Report

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Un miliardo e duecento milioni: è il contributo di cui ha beneficiato l’industria cinematografica italiana negli ultimi cinque anni, più di tanti altri settori a cui è precluso l’aiuto di Stato. Con i soldi del contribuente è discutibile salvare una banca, secondo l’Unione Europea, ma sovvenzionare il cinema si può:… Continua »

Report, blog Grillo contro il dem Bonifazi: “Risponda alle nostre 10 domande invece di querelare”

bonifazi-675Dopo l’inchiesta di Report sul salvataggio de l’Unità e dopo la guerra a suon di annuncio di querele del Pd contro la trasmissione Rai, l’azienda stessa e il Fatto Quotidiano, il blog di Beppe Grillo ha pubblicato una lista di dieci domande rivolte al tesoriere dem Francesco Bonifazi. “Qui”, si legge nel post, “a chiedere i danni dovrebbero essere tutti gli imprenditori italiani onesti che non avendo acquistato l’Unità e non avendo contatti con il Pd o con Matteo Renzi e Francesco Bonifazi non hanno alcuna speranza di lavorare”. Il tesoriere del Pd “dovrebbe rispondere anziché querelare e intimidire i giornalisti che fanno il loro lavoro”.

Le questioni che vengono poste riguardano l’inchiesta del programma Rai, andata in onda il 10 aprile scorso e chiedono chiarimenti sulla posizione dell’imprenditore Massimo Pessina e sul suo ruolo nel salvataggio de l’Unità. Riportiamo le dieci domande così come le ha pubblicate il blog di Grillo:

1.E’ stato lei, insieme a Renzi, il regista del salvataggio de L’Unità ad opera del Gruppo Pessina?
2. Questa operazione è stata utilizzata come una ‘merce di scambio/una sorta di scambio politico’ a fronte di appalti in favore di Pessina, che poi sono prontamente arrivati sia l’anno successivo (2015) che l’anno dopo ancora (2016)?
3. Quali sono state le argomentazioni utilizzate per convincere un Gruppo già in difficoltà, come quello di Pessina, a dare vita ad una operazione economica a forte rischio, come quella dell’acquisto dell’Unità che comporta una perdita di 400.000 euro al mese, circa 5 milioni di euro all’anno?
4. Perché avete rifiutato l’offerta dell’imprenditore Matteo Fago, pronto a finanziare il quotidiano con 10 milioni di euro?
5. Perché avete insistito tanto per far acquistare L’Unità al Gruppo Pessina?
6. Come mai, nonostante gli appalti milionari che arrivano all’editore Pessina, l’Unità non riesce a pagare gli stipendi ai propri dipendenti e ai giornalisti ed è ricorsa, addirittura, a licenziamenti collettivi?
7. Non trova inopportuno che un imprenditore privato (Pessina), socio del Pd e proprietario dell’80% del quotidiano del partito, riceva, senza alcuna gara, appalti a seguito di accordi sottoscritti dal segretario del Pd, in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri?
8. Non trova inopportuno che il socio di un imprenditore privato, nonché a.d. del quotidiano L’Unità Guido Stefanelli, accompagni il presidente del Consiglio in missioni istituzionali all’estero (tipo Kazakistan o Iran) e riceva, senza alcuna gara, appalti milionari per opere da realizzarsi proprio in quei Paesi?
9. Non si è mai chiesto come sia stato possibile che il suo editore Pessina abbia ottenuto un appalto per l’ospedale di La Spezia con un rialzo di offerta pubblica dello 0,01% e che l’opera sia stata finanziata per ben 112 milioni proprio dal Governo Renzi?
10. Non le sembra che in questa vicenda vi sia un palese conflitto di interesse?

di | 13 aprile 2017

REPORT – Puntata integrale del 10/04/2017

snapshot212In questa puntata Report si muove sulle tracce della tangente descritta come ‘la più grande al mondo’. Parliamo del miliardo di dollari che sarebbe stato pagato da Eni per l’acquisto di un blocco petrolifero in Nigeria. Seguendo la pista del denaro, ci siamo ritrovati a Londra, Ginevra, Lugano, New York, Washington e a Pointe-Noire in Congo-Brazzaville, dove i nostri inviati sono stati arrestati dai servizi di sicurezza.

A seguire, un’inchiesta sullo sventato rischio di fallimento, nel 2015, del quotidiano L’Unità: Salvare un grande giornale di partito dal crac è qualcosa che serve a garantire il pluralismo o invece piuttosto a gonfiare il portafoglio dei privati accorsi al capezzale? Infine, sanità: è mai possibile che nelle sale operatorie degli ospedali entrino dei dispositivi medici non a norma? Report racconta come è possibile aggirare i controlli e ottenere la certificazione europea,… Continua »

Report, Allevamenti Amadori: interrogazione parlamentare del M5S

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Vi ricordate il servizio di Report su farmacoresistenza e allevamenti Amadori ?? bene, anche io non l’ho dimenticato. Certe immagini restano impresse nella mente. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere:

– un’ispezione del ministero della salute
– ricetta elettronica per tracciare i farmaci veterinari
– indagine del ministero… Continua »

Gabanelli chiede le dimissioni del presidente della Consob Giuseppe Vegas

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Il caso Banca Etruria e i risparmiatori truffati: i documenti presentati in trasmissione dalla giornalista di Report

Ecco la lettera indirizzata a Vegas mostrata da Gabanelli (Pdf)… Continua »

#Report trova lo stafilococco aureo su carne di suino italiano

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Report‬ ha fatto analizzare trenta confezioni di carni suine comprate in tre grandi distribuzioni per cercare la presenza di un clone di stafilococco aureus, uno dei più pericolosi perché resistente agli antibiotici…. Continua »

Gettoni d’oro nei programmi Rai è giallo: “In ogni chilo 5 grammi in meno”. Il fornitore? Banca Etruria

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I gettoni delle vincite, forniti da Etruria, sono di oro 995 e non 999,9 come promesso: in pratica si perdono 5 grammi al chilo Al Rischiatutto trionfa un concorrente che sbaglia risposta. E l’Usigrai annuncia un esposto per l’assunzione di dirigenti esterni

Non è tutto oro quel che luccica e così anche mamma Rai a volte non dà quel che promette. Oddio, di pacchi ce ne sono a non finire, ma non sono fortunati come il contribuente si aspetta e pure la Rai si è presa i suoi. Metti, ad esempio, i gettoni d’oro, forma di pagamento prescelta fin dal 1955 per chi vince un quiz televisivo. Secondo un’inchiesta di Report…. Continua >>

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Crocchette per animali: cosa contengono?

crocchette-report-420x470-220x150Crocchette per animali: sapete cosa mettete nel piatto dei vostri cani e gatti?

Nei giorni scorsi Report ha trasmesso un interessante servizio sulla qualità del cibo presente nelle scatolette per animali. Un business di una cerca importanza che, però, sembra nascondere alcuni punti poco chiari. Sono 128 i milioni di… Continua »

Rai3: Bignardi taglia Report e Ballarò, FazioSlurp il… “prediletto”

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Daria Bignardi neo direttrice di rete, è pronta a rottamare la programmazione. Report e Ballarò chiuderanno, Fabio Fazio diventa suo vice ed oltre a “Che tempo che fa”, condurrà anche il nuovo “Rischia tutto”. Salvo solo “Chi l’ha visto”.

A rischiare sono un po tutti, tranne Fabio Fazio che di fatto diventa una sorta di “prediletto”. Ma probabilmente tutto questo era prevedibile. L’avvento della Bignardi alla direzione di Rai3 era… Continua »

Riforma della Sanità: si tutelano le Lobby ma non i pazienti

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C’E’ CHI DIMOSTRA CHE E’ POSSIBILE RISPARMIARE SENZA TOGLIERE SERVIZI AL CITTADINO

Ministro Beatrice Lorenzin nella prossima Legge di Stabilità si parla di tagli alla #sanità per 15 miliardi nei prossimi tre anni, Report ieri sera ha dato qualche spunto per evitare questo DISASTRO.

Dalle risonanze magnetiche “al succo d’ananas” alla cura dei tumori radioresistenti con l’innovativa “adroterapia”. Due storie in cui ricerca e passione nella sanità si dimostrano più forti di qualsiasi taglio.

Di solito le radiologie comprano un liquido di contrasto da un’azienda farmaceutica. Alla radiologia del policlinico S.Orsola di Bologna invece danno da bere il succo d’ananas ai pazienti che devono fare gli esami alle vie biliari. “E’ un succo normale – spiega la dottoressa Rita Golfieri, direttore del reparto, “ma potrebbe essere impiegato anche un succo di mirtillo normale, perché anche il mirtillo contiene il manganese”.
L’ananas costa meno, i pazienti lo gradiscono e il Policlinico risparmia ogni anno 13 mila euro. Ma non è l’unica iniziativa: rimettendo mano ai servizi di ristorazione, logistica e pulizie sono riusciti a tagliare i costi di due milioni e mezzo e a ridistribuire ai dipendenti un milione, per esempio eliminando i piatti di plastica e tornando a quelli di ceramica.

Se poi vogliamo vedere quanto l’Italia può essere all’avanguardia nella sanità allora bisogna andare a Pavia, dove un gruppo di fisici coinvolgendo 500 ditte italiane ha realizzato il sincrotrone, una tecnologia che nel mondo si può trovare solo in altri tre centri in Giappone, Cina e Germania e cura i tumori radioresistenti.
Pensate a un gigantesco microonde, un anello di 80 metri di diametro che genera un fascio di protoni o di ioni carbonio che percorrono la circonferenza un milione di volte in mezzo secondo.
Il carbonio richiede grandi macchine per essere accelerato ma quando arriva a colpire la cellula tumorale è tre volte più efficace dei raggi X. (fonte: Giulia Grillo M5s)

Una catastrofe senza precedenti per il Sistema Sanitario Nazionale può ancora essere evitata, basta avere una visione, basta volerlo.

Società intestate a senzatetto: 100 milioni evasi a Roma

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INCHIESTA DI “REPORT” SULLE RESIDENZE FITTIZIE DI IMMIGRATI E CLOCHARD UTILIZZATI PER SCHERMARE I VERI PROPRIETARI DI BAR E RISTORANTI: 2.400 AZIENDE SOLO NELLA CAPITALE

Via Modesta Valenti (una senzatetto), da non confondere con la partigiana Modesta Rossi, non esiste per lo stradario di Roma. Eppure lì risiedono migliaia di immigrati stranieri e italiani senza fissa dimora, ma anche centinaia di aziende. Via Dandolo 10, invece, esiste: c’è la mensa di Sant’Egidio, ma in Comunità hanno appena scoperto – anche grazie all’inchiesta di Report in onda stasera – che a quell’indirizzo hanno sede 1.200 imprese.
Per l’Agenzia delle Entrate via Valenti e via Dandolo sono dei paradisi fiscali perché non riescono a risalire ai proprietari che intestano immobili, terreni e attività commerciali agli immigrati e ai senzatetto, che per ottenere una carta di identità e l’assistenza sanitaria devono richiedere una residenza anagrafica, seppur fittizia. E così alcune associazioni si occupano delle pratiche burocratiche per ottenerla: il prezzo è di 70 euro di iscrizione, per la cosiddetta tessera sociale. E una sola associazione ha dato una residenza fittizia ad almeno 10 mila persone. Tra queste, ci sono bengalesi o tunisini che si ritrovano ad amministrare, per esempio, una società di ristorazione.

IN QUESTO buco nero soltanto a Roma si infilano 2.400 società che nascondono al fisco oltre 100 milioni di euro. Com’è possibile che la Camera di Commercio di Roma non abbia mai sventato la truffa? Lo spiega a Report l’assessore Marta Leonori: il Comune aveva autorizzato questi indirizzi fittizi, ma non aveva comunicato agli altri uffici la tipologia di residenza. Per l’appunto: fittizia. Vincenzo Fiermonte, guardiano della pace e cavaliere di Malta che da vent’anni presiede “Camminare insieme”, riceve centinaia di contestazione di Equitalia destinate imprenditori-senzatetto che hanno la residenza presso l’associazione.

Report racconta il caso di un bengalese di 25 anni, di professione lavapiatti. Nel 2013, nel giro di poche settimane, diventa socio o dirigente di due società con residenza in via Gigi Pizzirani 25, dove si trova “Camminiamo insieme”.

La tecnica è identica per centinaia di casi. Un imprenditore convince il bengalese a firmare l’atto di costituzione da un notaio e dopo l’accompagna in banca a ritirare il blocchetto per gli assegni e le carte di credito: non per se stesso, ovvio, ma per il furbo di turno che l’ha abbindolato.

Il trucco viene utilizzato ovunque, non solo a Roma. Al tribunale di Nocera Inferiore è in corso un processo sui presunti prestanome di Giovanni Citarella, ex proprietario della locale squadra di calcio.

Carlo Tecce – Il Fatto Quotidiano 19-04-2015

(video) Report. Come mangiare una pizza non contaminata

pizza1La pizza fatta con ingredienti giusti fa bene. Invece da Napoli a Roma, Milano, Venezia, Firenze, spesso non è digeribile e talvolta, può contenere elementi cancerogeni. I pizzaioli hanno l’abitudine di non pulire il forno, tra fumi e farina carbonizzata la pizza può rappresentare un rischio per la salute. Abbiamo fatto analizzare le pizze in un laboratorio specializzato sugli idrocarburi negli alimenti e i risultati verranno diffusi nel corso della trasmissione.

Nell’inchiesta di Bernardo Iovene si affronteranno sia il mercato delle pizze surgelate sia le scatole per la pizza da asporto, ed emerge che il cartone più usato è illegale. Si analizzeranno le farine usate, l’impasto, e gli ingredienti, nelle varie città italiane.

Il prodotto italiano più diffuso nel mondo, valutato dagli assaggiatori professionisti, è a volte di bassa qualità. Impariamo a riconoscere quello buono, visto che la differenza fra una pizza fatta con ingredienti genuini, cotta in un forno curato, rispetto a quella condita con olio di colza, lievitata 1 ora, con farina piena di glutine e mozzarelle estere di scarsa qualità, potrebbe essere di 40 centesimi.

Non solo scontrini, le proposte di legge del M5s (sono tante)

fico«I parlamentari del Movimento 5 Stelle sono i rivoluzionari dello scontrino», chiosa Matteo Renzi in tv. «Con 3 milioni di disoccupati smettete di parlare degli scontrini e il vostro 25% di voti tiri fuori tutte le idee che ha», ammonisce Milena Gabanelli al termine del servizio di Report che fa infuriare la galassia grillina. L’accusa comune rivolta al M5s è quella di immobilismo, ma agli atti risultano decine di proposte di legge, interpellanze e mozioni firmate dai 163 pentastellati. Le aree di interesse vanno dai diritti civili all’economia: la stella polare rimane quella dei venti punti del programma diffuso in campagna elettorale.
PICCOLA E MEDIA IMPRESA. Tutto parte da un’interpellanza dei cinque stelle «sulle aperture domenicali indiscriminate degli esercizi commerciali che hanno creato problemi alla piccola distribuzione». Il tema è un pallino di Beppe Grillo, che recentemente ha incontrato Confesercenti e fatto il punto sulla road map da stendere a difesa della piccola e media impresa. In pochi giorni il dibattito sfocia nella proposta di legge firmata dal deputato Michele Dell’Orco «contro la liberalizzazione delle aperture festive e domenicali nel commercio in un’ottica di salvaguardia delle pmi». L’iniziativa, diametralmente opposta alle linee guida tracciate dal governo Monti, chiede di affidare «la competenza legislativa e la potestà regolamentare alle regioni e agli enti locali» per meglio individuare la «pianificazione della turnazione delle festività lavorative».
STAMPA. Risalgono ad aprile due disegni di legge il cui primo firmatario è Vito Crimi. L’atto n. 453 chiede l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali «ai fini della promozione della concorrenza e della tutela dei consumatori nel settore dell’informazione nonché al fine di assicurare il conseguimento di rilevanti economie di spesa per la finanza pubblica». L’atto n. 454 tira dritto verso l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, perchè «l’accesso alla professione e il suo esercizio siano liberi da vincoli burocratici».
DIRITTI CIVILI. Ad oggi in Senato sono state depositate tre proposte. La prima è di Michela Montevecchi, recante «nuove disposizioni per il contrasto dell’omofobia e della transfobia». La seconda porta la firma di Alberto Airola e concerne le agevolazioni anagrafiche a beneficio delle persone transgender, con «nuove norme in materia di modificazione dell’attribuzione di sesso». L’ultima proposta di Luis Alberto Orellana mira a introdurre «modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell’accesso al matrimonio in favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso». Le iniziative hanno ricevuto il placet di Sel e Ivan Scalfarotto, che apre: «su questi testi si può raccogliere un consenso più ampio».
COSTI DELLA POLITICA. Tra i capisaldi della campagna elettorale, la questione è stata presa di petto da Roberta Lombardi, prima firmataria della proposta depositata alla Camera «per l’abolizione dei contributi pubblici e modifiche alla disciplina in materia di spese elettorali e agevolazioni a partiti e movimenti». Nel testo i pentastellati chiedono l’abolizione dei rimborsi elettorali, limiti più stringenti alle spese elettorali di partiti e candidati, nonchè la destinazione delle somme risparmiate in favore delle piccole imprese.
LIBERE PROFESSIONI. La proposta di legge abbraccia la riforma delle libere professioni dell’area tecnica ricalcando il «modello anglosassone». Nel documento presentato dai pentastellati si chiede l’abolizione degli ordini e dei collegi professionali, mossa che consentirebbe «lo sgretolamento di veri e propri centri di potere». Segue la reintroduzione delle tariffe minime e l’istituzione di registri degli abilitati presso i ministeri.
CASA. Il Movimento gioca le sue carte su impignorabilità della prima casa e abolizione dell’Imu. Carla Ruocco è la prima firmataria della proposta di legge per la «temporanea impignorabilità delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale o a luogo di lavoro, nonché in materia di tutela dei compensi di lavoro dal pignoramento». Il senatore Francesco Molinari è l’estensore del ddl per la cancellazione dell’Imu sulla prima casa, ad eccezione di abitazioni signorili, ville di lusso e castelli. Per la copertura economica i grillini hanno studiato il raddoppio delle aliquote nei confronti dei concessionari del gioco d’azzardo, mentre le tasse sulle rendite finanziarie passerebbero dal 20% al 27%, cui si aggiunge l’aumento dell’imposta sulle transazioni finanziarie introdotta con la legge di stabilità 2013.
PROVINCE. «Da quando siamo nati abbiamo individuato nella provincia l’ente da sopprimere, tant’è che non abbiamo mai partecipato alle elezioni provinciali». Così il senatore Nicola Morra presenta la proposta di legge costituzionale firmata da 109 parlamentari pentastellati. Il progetto prevede l’eliminazione delle Province «per un risparmio di due miliardi di euro annui», il trasferimento delle competenze a Comuni e Regioni e la tutela dei dipendenti. «Verrebbe tagliato il personale politico – assicura Morra – cioè quello che fa aumentare la spesa pubblica alimentando la partitocrazia». Le risorse economiche risparmiate, chiedono i proponenti, dovrebbero essere «rese disponibili al finanziamento di opere per la messa in sicurezza degli edifici scolastici».
VILIPENDIO. Durante il tour elettorale per le amministrative Grillo non ha mancato di attaccare il Capo Dello Stato. Nel mirino dell’ex comico l’indagine a carico di alcuni attivisti per i commenti sul blog riferiti a Napolitano, cui è seguita una perquisizione della polizia giudiziaria negli uffici della Casaleggio Associati. Su questo terreno si inserisce il disegno di legge depositato da Lello Ciampolillo per «l’abrogazione dell’art. 278 del codice penale in materia di offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica».
GIOCO D’AZZARDO. Ludopatia, slot machine, salvaguardia dei minorenni. Va in questa direzione la proposta di legge elaborata dai deputati Walter Rizzetto e Aris Prodani. Il documento concerne il «divieto di propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro e della partecipazione dei minori ai medesimi, nonché disposizioni in materia di autorizzazione all’esercizio del gioco lecito». «Il gioco d’azzardo è diventata una piaga sociale, per questo chiediamo di vietarne la pubblicità», spiega Walter Rizzetto, che reclama più poteri per i sindaci nella gestione delle sale da gioco.
EQUITALIA. Sull’agenzia più discussa del paese il Movimento ha fatto approvare alla Commissione Finanze della Camera una risoluzione unitaria che impegna il governo a cambiare parte della disciplina di Equitalia e delle modalità di riscossione. Tra i punti cardine il divieto di ipoteca sulla prima casa, una rateazione più lunga e lo stop al pagamento anticipato in caso di ricorso. Al Senato sono arrivati emendamenti per chiedere la sospensione delle cartelle Equitalia per chi vanta crediti verso la Pubblica Amministrazione, oltre all’impignorabilità di stipendi e pensioni sotto i 5.000 euro.
MAFIA, AMBIENTE E LEGGE ELETTORALE. Nelle ultime settimane, sul tavolo dei parlamentari a cinque stelle sono transitate anche le proposte per «l’inserimento nel codice penale dei delitti contro l’ambiente» e per «l’etichettatura degli alimenti con obbligo di indicazione dell’origine delle materie prime». Sul macrotema legalità lavorano deputati e senatori del M5s, che a breve potrebbero sfornare un progetto di modifica alla legge anticorruzione 190/2012. Nel frattempo è approdato un ddl che chiede «il divieto di propaganda elettorale finanziata da condannati per mafia». Infine, depositato a Palazzo Madama, un progetto di legge elettorale «per vietare la candidabilità di chi è condannato, ripristinare le preferenze e porre un limite di due mandati».
NO TAV. Nell’attesa di capire come si dipanerà la questione Ius soli, restano aperti altri fronti: sulla politica estera figurano la mozione di ritiro delle truppe dall’Afghanistan e una richiesta di spiegazioni al governo sul caso Marò. La regia è di Alessandro Di Battista, frontman carismatico della pattuglia grillina agli esteri. In orbita infrastrutture invece, la lotta No Tav è in cima alla lista del Movimento, da mesi assurto a principale referente politico dei valsusini. Il senatore Marco Scibona dirige la battaglia parlamentare che annovera un’interpellanza al governo sulla liceità del cantiere della Maddalena, un disegno di legge per la cancellazione degli accordi franco-italiani e la proposta di istituire una commissione d’inchiesta. Quest’ultima il M5s la vorrebbe pure sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo e per il caso Montepaschi, «al fine di far luce sulle responsabilità politiche della vicenda».
WORK IN PROGRESS. In fase di elaborazione c’è un testo di legge per la graduale soppressione dell’Irap, ma l’attesa di media e attivisti è rivolta alla proposta chiave del Movimento, il reddito di cittadinanza. Il cavallo di battaglia sventolato da Grillo in campagna elettorale è oggetto di studio da parte di una trentina tra deputati e senatori. Si lavora sulle cifre (600 euro mensili), sulle modalità di erogazione e sulla copertura dell’operazione (tra i 30 e i 40 miliardi di euro annui). Il reddito di cittadinanza, assicura la senatrice Nunzia Catalfo, «sarà al centro di un contesto di politiche attive volte al reinserimento lavorativo, non sarà un semplice sussidio o una social card al cittadino». (Marco Fattorini – linkiesta.it)
I ragazzi del M5S stanno lavorando molto e bene, col passare del tempo sono sicuro che miglioreranno. Per la prima volta in italia abbiamo un’ opposizione vera.
Forse la Gabanelli avrebbe dovuto informarsi meglio? forse non ha voluto informarsi? forse Report è una meravigliosa macchina da guerra al servizio di qualcuno dei piani alti?…. meditate e siate curiosi…sempre 😉 ndr.
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