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Renzi col rettore nipote del ras dei Corleonesi

Tour tra Messina e Palermo con il sostegno al nipote del boss trucidato da Liggio nel 1958. In platea un funzionario dell’università condannato per gioco d’azzardo

Papà Boschi (indagato), 10 carabinieri di scorta per cacciare i giornalisti

Re Giorgio benedice l’inciucio 007, salta il blitz di Gentiloni

Bolzano, primo “effetto Meb”: mezzo Pd è uscito dal partito. Quattordici esponenti locali se ne vanno in polemica con i candidati “paracadutati” >> http://bit.ly/2GCMMmx <<

La puzza al naso » MARCO TRAVAGLIO

Il Fatto Quotidiano 22 Febbraio 2018E poi dicono che la campagna elettorale è noiosa. Ma l’avete sentito Renzi? Uno spasso. Dice: “Turatevi il naso e votate Pd”. E si crede pure spiritoso. La sua è una citazione di Indro Montanelli, che nel 1976 disse “Turatevi il naso e votate Dc”. La Dc gli faceva schifo, per corruzioni e mafiosità, ma da vecchio anticomunista invitò i suoi lettori a fare argine contro il “sorpasso” del Pci. E, lui che votava sempre repubblicano o liberale, decise di sostenere alla sua maniera il maggior partito della coalizione di centro. Mai avrebbe immaginato che 42 anni dopo un provincialotto delle sue parti, molto ignorante e anche leggermente fuori di testa, avrebbe usato quella frase per fare propaganda al partito di cui è segretario da oltre quattro anni. E che dovrebbe presentare agli elettori come un campo di gigli, non come una porcilaia che emette olezzi maleodoranti. Le liste del Pd le ha fatte personalmente lui, i candidati li ha scelti tutti lui, i 29 indagati li ha voluti lui, il nipote del patriarca del clan dei corleonesi e il figlio di De Luca e l’uomo delle fritture e delle “clientele come Dio comanda” li ha infilati lui, saltando a piè pari le primarie su cui nacque il Pd. E ora, tomo tomo cacchio cacchio, dice agli eventuali elettori: è vero, puzziamo come una fogna a cielo aperto, ma votateci lo stesso…Continua >> Leggi l’articolo intero su il Fatto Quotidiano in edicola oggi

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Gomorra, tangenti e monnezza. Le ecoballe di Renzi & De Luca

Il Fatto Quotidiano 21 Febbraio 2018LO SCANDALO Nuovi video di Fanpage: gli accordi per smaltire veleni in Campania. Il governatore grida al complotto, ma la sua gestione – con i 400 milioni stanziati dal leader dem – vede ancora 5 milioni di ecoballe ferme e la malavita che fa affari sotto i suoi occhi IURILLO E FIERRO A PAG. 2 – 3

Lady Agnese ha il pass speciale: va dove vuole

PRIVILEGI A Firenze può guidare e parcheggiare dove le pare. La moglie di Renzi ha ricevuto l’autorizzazione dal Comune. Nardella cerca di salvarsi tirando in ballo la Prefettura: “È cosa loro”. Ma dal prefetto arriva una smentita netta: “Non è vero” >> http://bit.ly/2CeIRhE

Caso Romeo, Raggi archiviata “Nessun reato, fu trasparente” Un anno di fango e di accuse ingiuste da parte di politici e ‘soloni’ che ora taceranno o faranno finta di nulla

L’Italia a testa in giù » MARCO TRAVAGLIO
Per capire come vanno le cose nel Paese di Sottosopra, bisogna mettersi a testa in giù e guardare su. Altrimenti si rischia di impazzire. Indovinate: chi attacca il sito Fanpage che ha scoperchiato lo scandalo delle tangenti sulla monnezza in Campania? La Repubblica, un tempo paladina del giornalismo investigativo e ora angosciata dai misteriosi “fini poco limpidi” dell’inchiesta e dall’uso di un ex pentito della camorra per offrire mazzette a politici e funzionari. E non invece dal fatto che questi, anziché metterlo alla porta a calci, gli abbiano spalancato le porte. Intanto, siccome i fini sono poco limpidi, si dimettono tutti. Sapete perché il Csm sta “processando” il pm Henry John Woodcock? Per non aver indagato subito Filippo Vannoni, il consulente di Renzi sospettato di essere una delle talpe dell’inchiesta Consip insieme a Lotti, Del Sette e Saltalamacchia…Continua >> Leggi l’articolo intero su il Fatto Quotidiano in edicola oggi

Rifiuti, la “stecca” nella valigetta: “Sono qui per il governo De Luca”

Il Fatto Quotidiano 20 Febbraio 2018FAMILY SCANDALO L’incontro tra l’ex boss e il n. 1 dell’azienda regionale ambiente

Hai 75 anni, un reddito di appena 8 mila euro e vuoi votare per Gentiloni? Non pagherai più il canone Rai. Palazzo Chigi fa i suoi piccoli regali elettorali

Istruzioni per il voto (M.Travaglio)
Lo sanno tutti, perché chi comanda nell’ombra ha già deciso così, ma nessuno lo dice: la sera del 4 marzo i maggiori partiti che hanno sgovernato l’Italia negli ultimi 24 anni, cioè FI, Pd e i centrini loro alleati rinnegheranno le solenni promesse “larghe intese mai” e daranno vita (si fa per dire) a un governo di larghe intese guidato da Paolo Gentiloni, noto frequentatore di se stesso. Che però, verosimilmente, non avrà la maggioranza né alla Camera né al Senato. Quindi si provvederà a ingaggiare l’ala maroniana della Lega (in cambio di un ministero a Maroni, che ha appositamente rinunciato al bis di governatore in Lombardia) e ad acquistare…Continua >> Articolo intero su il Fatto Quotidiano in edicola oggi

“Massoni nelle liste Pd e FI”

fatto“In lista anche altri massoni con il Pd e il centrodestra”

Le rivelazioni di Bisi, gran maestro del Goi: “I governatori renziani ci ringraziano”

MA MI FACCIA IL PIACERE (M.Travaglio)
I soliti Casini. “Con grande rispetto per un bolognese doc, a me di fare l’accordo con Pierferdinando Casini non me ne frega nulla! Non mi interessa! Non c’ho niente contro Casini, è simpatico, ci si sta bene. Ma scusate, che senso ha dire ‘abbiamo casini perchè almeno prende il voto dei moderati’? Questa me la spiegate!” (Matteo Renzi, aspirante leader Pd, tre giorni prima delle primarie del centrosinistra, 22.11.2012). “Casini è il candidato a Bologna della nostra coalizione, che mette insieme Casini e Bonino” (Renzi, Circo Massimo , Radio Capital, 10.1.2018). Questa me la spiegate.

Family Day. “Berlusconi firma il patto pro mamme” (il Giornale, 18.2). Purchè gli portino le figlie.

La puzza che tira. Matteo Renzi (segretario Pd): “Non credo di puzzare, eppure nessuno vuole incontrarmi per un confronto all’americana”. Myrta Merlino: “È vero, Renzi non ha un profumo particolare ma non puzza” (L’aria che tira, La7, 12.2). Appello a Di Maio, Meloni, Grasso e Salvini: fategli la carità, incontratelo, ha solo un profumo particolare, chiedete a Berlusconi che lo inala sempre…Continua >> Articolo intero su il Fatto Quotidiano in edicola oggi

Aggressione Pd: giornalista presa a schiaffi al comizio. Solidarietà a Gaia

snapshot362di Luigi Di Maio – Vi chiedo di condividere al massimo questo video. Ogni italiano deve vederlo perché quello che è successo al comizio Pd per… Continua »

La giornalista tedesca Petra Revsky contro la disinformazione renziana sul M5S: “In Europa pensano che…”

“Spero che la figura di Luigi Di Maio, con la propaganda renziana del copia-incolla che arriva su tutti i giornali in Germania contro i 5stelle, hanno formato l’idea che sarebbero un rischio per tutta l’Europa” – Petra Revsky, giornalista e scrittrice tedesca, famosa per la sua produzione letteraria di denuncia sulla criminalità organizzata in Italia, denuncia la disinformazione da parte dei giornali italiani, Corriere della Sera e Repubblica in testa, sui media tedeschi, i quali, secondo la Revsky, interamente allineati alla linea della cancelliera Angela Merkel. Alberto Castelvecchi, docente dell’università Luiss, prova a replicare alle accuse della Revsky rispolverando il caso rifiuti a Roma da parte del sindaco 5 stelle Virginia Raggi. Immediata la replica della giornalista in cui ricorda che in 30 anni nessuno parla delle responsabilità da parte di Veltroni o D’alema – “Queste cose i tedeschi non le sanno”

Chiamata diretta da Nardella: la figlia della giudice che archiviò Renzi già in aspettativa

DARIO NARDELLA (6)-2Per il ‘Fatto’ è “illegittima”: ha 28 anni, compenso da 47mila euro lordi

La figlia del magistrato assunta a chiamata diretta da Nardella già in… Continua »

Renzi dà del Craxi a Di Maio, ma ha più inquisiti di B. (e dimentica Buzzi)

SENTI CHI PARLA 27 indagati Pd e “solo” 22 FI

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L’appunto La tabella coi versamenti di Buzzi

Il pulpito di Renzi: un Pd da record con 27 indagati. L’ex rottamatore è attento ai 5Stelle ma dimentica i suoi guai I candidati inquisiti, la Consip, le banche, la rete di Buzzi

I soldi di Buzzi e il Campidoglio

È storia nota anche quella dei 5mila euro versati da Salvatore Buzzi alla fondazione di Renzi e 15mila al Pd. Soldi, dei quali si seppe grazie a un’intercettazione dello stesso Buzzi. Fu lui a dire: “Ho versato 15mila euro al Pd e 5mila alla Leopolda”. Se per Buzzi, la presenza alla cena di finanziamento è venuta fuori dall’inchiesta romana, il nome degli altri partecipanti resta ancora un segreto: il partito non ha mai pubblicato la lista degli invitati. Non proprio un esempio di trasparenza. Può dare lezioni un partito che, si scopre solo grazie alle indagini, aveva ricevuto da Buzzi anche altri 30 mila euro per finanziare la campagna elettorale di Ignazio Marino? Proprio nell’inchiesta denominata Mafia Capitale (poi la mafia in primo grado è caduta) sono stati coinvolti alcuni esponenti dem, come l’assessore alla casa Daniele Ozzimo, condannato in un processo a parte a due anni e due mesi, e il presidente dell’Assemblea capitolina Mirko Coratti, condannato invece a sei anni di reclusione in primo grado. Buzzi è un nome conosciuto, soprattutto grazie all’inchiesta “Mafia Capitale” della Procura di Roma: è stato condannato a 19 anni con l’accusa di far parte di un’associazione a delinquere con l’ex Nar Massimo Carminati.

Lotti e Tiziano indagati in Consip

Ma non ci sono solo gli impresentabili a turbare la campagna elettorale del Pd. Ci sono anche gli affari di casa Renzi. Che dire delle grane giudiziarie – anche queste tutte da verificare – di suo padre Tiziano, indagato nell’ambito dell’inchiesta Consip?

Casa Boschi e Banca Etruria

Anche in casa Boschi c’è qualche guaio da risolvere. L’ex vicepresidente di Banca Etruria, Pier Luigi Boschi, è indagato in due procedimenti distinti che riguardano l’istituto aretino…Continua>> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

“Rimborsopoli”? È l’ennesimo regalo ai Cinque Stelle (e se continuate così, Di Maio a Palazzo Chigi ci va davvero)

Il presunto scaldalo del milione di euro non versato al fondo per il microcredito? Una bolla di sapone senza senso, né reati. Non solo: attaccare di Di Maio & co con argomenti populisti finirà per dare loro implicitamente ragione. Complimenti vivissimi

Boh, davvero. Se questo è l’argomento definitivo che dovrebbe dimostrare l’inconsistenza e l’incoerenza del Movimento Cinque Stelle, cominciate a portare le valigie di Di Maio a Palazzo Chigi. Perché qui c’è solo la taccagneria di quattro peones, che peraltro hanno seguito l’ottimo esempio della seconda carica dello Stato, il presidente del Senato e attuale leader di Liberi e Uguali Piero Grasso, che eletto dal Partito Democratico non ha mai ritornato alle casse del Nazareno il contributo all’elezione di 82mila euro che avrebbe dovuto restituire. Così come, del resto, pare non abbiano fatto molti deputati di Forza Italia. (fonte)

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Luisella Costamagna: ‘Nel PD fanno la ola per accogliere i massoni

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RAI e Mediaset facciano informazione, non propaganda

di Luigi Di Maio

dimaiomediasraiNei prossimi 24 giorni si decidono i prossimi 10 anni del nostro Paese. Il momento delle elezioni politiche del 4 marzo è cruciale, per l’Italia e per l’Europa. Non è più tollerabile che la campagna elettorale sia falsata e inquinata in questo modo osceno da giornali e televisioni. Così non è una campagna ad armi pari.

Chiedo a dirigenti, direttori e giornalisti di fare un passo indietro rispetto agli ordini di scuderia dei partiti, a cui non sono tenuti a obbedire, e di mettersi a fare informazione seria e imparziale. Il problema dei media in Italia si trascina da anni e i partiti non hanno mai fatto una seria legge sul conflitto di interessi e sull’indipendenza dell’editoria. In Italia due delle tre televisioni principali sono direttamente in mano ai partiti.

Mediaset è di proprietà di Berlusconi, il traditore della Patria il cui nome è presente nel simbolo della principale forza politica del centrodestra pur essendo condannato in via definitiva e incandidabile. La RAI è nelle mani del governo ed è gestita da Mario Orfeo, nomina politica di Matteo Renzi, che è l’attuale segretario del Pd. La tv pubblica e la principale tv privata usate direttamente da due partiti il cui scopo è mettersi insieme dopo le elezioni. È uno scandalo.

Per i giornali la situazione non è diversa. Il Giornale è di Berlusconi. La Stampa e La Repubblica, il cui condirettore è addirittura candidato col Pd, sono di De Benedetti, noto come tessera numero uno del Pd. Per i settimanali stessa storia: Panorama di Berlusconi, L’Espresso di De Benedetti. È un sistema marcio che…Continua a leggere >>

 

Inquisiti in lista: centrodestra batte Pd e soci 41 a 30

snapshot304Ancora una volta le liste elettorali non sono “pulite” e i dem non hanno nulla da invidiare alla squadra di B.
L’ultimo arrivato è l’assessore pd Caracciolo (Ambiente) della giunta regionale pugliese di Michele Emiliano: corruzione e turbativa d’asta. Sì è già dimesso, ma è candidato a Montecitorio A PAG. 4 – 5

Zingales: “Lo scandalo più grave di sempre, Eni da commissariare” FELTRI, MASSARI, MELETTI E PACELLI A PAG. 6 – 7

 

Ferrara logora chi ce l’ha » MARCO TRAVAGLIO

Il Fatto Quotidiano 8 Febbraio 2018Io non so come dirlo, perché mi sa che Renzi il Fatto lo legge ancora. Però dài, pazienza. Matteo, se stai leggendo, tieniti forte, fatti coraggio e tròvati una sedia comoda, meglio una poltrona, ché certe notizie è meglio ascoltarle da seduti. Te la metto giù così nuda e cruda, senza inutili preamboli o ridicoli eufemismi per indorare la pillola, tipo quando uno muore sul colpo e ai parenti dicono che è grave in ospedale: Giuliano Ferrara vota Pd. L’ha annunciato lui stesso ieri, sul Foglio, forse per mettere sull’avviso gli sventurati destinatari del suo voto, affinché – se ci riescono – adottino le dovute precauzioni contro il suo endorsement mortale: “Non avrei mai pensato che avrei dovuto votare nel mio collegio romano, in quanto sostenitore dell’unico partito costituzionale residuo, per un Pd che mi porterà la mano a metter la croce su Paolo Gentiloni alla Camera, e vabbè, e Emma Bonino al Senato” (ma sì, pure l’abortista Bonino, che per chi 10 anni fa fondò la lista “Aborto? No, grazie” non è niente male). Lo so, è una minaccia atroce, e durissima da accettare per chi sperava nella remuntada renziana. Ferrara, basta la parola: col suo bacio della morte, ne ha fatti secchi più lui che il colera. Ora al Nazareno diranno: ma come, già abbiamo la Picierno, la Rotta, la Morani, la Madia, la Fedeli, la Boschi-Wälder, la Lorenzin, e poi Lotti, Faraone, Carbone, Anzaldi, Andrea Romano, Mario Lavia, Rosato, persino Casini, tutte sfighe che al confronto le dieci piaghe d’Egitto erano Disneyland, e ora ci tocca pure Ferrara?….Continua >> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Gli operai lasciano il Pd per M5S: sfiducia nelle promesse sul fisco

Il Fatto Quotidiano 6 Febbraio 2018IL SONDAGGIO Dopo la presentazione del programma in 100 punti salgono gli scettici. Soltanto il 20% degli intervistati pensa che ci sarà davvero il “bonus affitto” per i giovani, al salario minimo credono 12 elettori su 100. Tra le tute blu il partito più popolare è 5Stelle: 33% ANTONIO NOTO A PAG. 7

Migranti, le bugie di B. e Renzi: ecco i disastri dei loro governi

Sanatorie, accordo di Dublino, legge Bossi-Fini, guerra in Libia, resa in Europa: le colpe e gli errori bipartisan PALOMBI A PAG. 5 con un commento di GUIDO RAMPOLDI A PAG. 11

Silvio Boldrinoni » MARCO TRAVAGLIO

Era il 23 agosto 2009 e lui, a parte un colorito mogano-palissandro, era tirato a lucido e laccato come un sanitario Ideal Standard. Lui nel senso di Silvio Berlusconi, ancora premier, reduce da una visita di Stato in Tunisia e in partenza per la Libia dall’amico Gheddafi, rilasciò una memorabile intervista alla tunisina Nessma Tv, che aveva appena comprato in società col vecchio compare Tarak Ben Ammar (presente quel giorno in studio con lui) e con l’amico Gheddafi. Lì il Cainano, ammiccando con l’occhio lubrico da latrin lover all’avvenente conduttrice che lo riempiva di elogi, lanciò un appello agli africani perché si trasferissero in massa a casa nostra: “Noi italiani abbiamo il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una apertura totale di cuore. E di donare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, una casa, di una scuola per i figli e la possibilità di un benessere che significa anche la salute e l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità e questa è la politica del mio governo… È necessario incrementare le possibilità per la gente che vuole tentare nuove opportunità di vita e di lavoro, occorre aumentare le possibilità di entrare legalmente in Italia e negli altri Paesi europei. Questo è ciò che voglio sia fatto, non solo in Italia, ma in tutta Europa”…Continua >> LEGGI L’ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Ora taroccano pure la scheda per non farci votare sui nomi

Il Fatto Quotidiano 5 Febbraio 2018IMPRESENTABILI Più piccoli i candidati nei collegi per indurre a barrare la lista. Pd e soci hanno creato il Rosatellum, che assegna col maggioritario un terzo dei collegi per penalizzare M5S e LeU (che non si coalizzano), ma vogliono che l’elettore si orienti al “voto utile”: la grafica della scheda deve dunque dare l’idea di un sistema “proporzionale”, privilegiando i simboli rispetto a chi si candida nei territori

La Madia minaccia (di nuovo) querele, ma ha copiato la tesi FELTRI A PAG. 3

Berlusconi si fa intervistare dai suoi impiegati del Tg5: “I migranti una bomba sociale, ne espellerò 600 mila”. Lui che con la Bossi-Fini ne condonò 700 mila

Ma mi faccia il piacere » MARCO TRAVAGLIO
Magari ci ricascano. “Berlusconi: basta impresentabili” (Il Messaggero, 25.1). “Gli italiani credono in me nonostante le fake news” (Silvio Berlusconi, presidente FI, il Giornale, 2.2). Ormai si fa le battute da solo.

Interessi di conflitto. “Berlusconi: Galliani allo Sport” (la Repubblica, 25.1). Poi Confalonieri alle Telecomunicazioni, Marina alle Finanze, Ghedini alla Giustizia e Renzi premier.

La guerra tiepida. “Io sono un ragazzo della guerra, che per 50 anni ha vissuto nell’angoscia della guerra fredda e che nel 2002 è riuscito a far entrare la Russia nella Nato” (Silvio Berlusconi, conferenza stampa al Parlamento europeo dopo i suoi incontri con i vertici Ppe, 22.1). E naturalmente gli Stati Uniti nel Patto di Varsavia. Ora però, Silvio, fai il bravo nonnetto perchè c’è l’infermiera col pappagallo.

Scroccopoli.“Chi in Lazio vota per il Movimento Cinque Stelle si assume la responsabilità di eleggere uno scroccone che abita in una casa pubblica pagata poco, 7 euro al mese”(Matteo Renzi, segretario Pd, 4.2). Tipo quel sindaco scroccone di Firenze che abitava in un bel pied-à-terre in via degli Alfani 8, in pieno centro storico, a due passi da Palazzo Vecchio, gentilmente offerto dall’amico Marco Carrai, che pagava l’affitto al posto suo e poi fu nominato al vertice di Firenze Parcheggi e di Toscana Aeroporti….Continua >> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Di Maio pubblica la lista degli “impresentabili” di Pd e destra: “Ritirino le candidature”

small-161205-090621-to051216pol-0014-300x225Il capo politico del MoVimento 5 Stelle pubblica un post sul Blog delle stelle nel quale elenca tutti i candidati che ritiene impresentabili nel Pd… Continua »

Expo, i 6 mila Spelacchio di Sala (Pd): s’indaga per 2,2 milioni di danni

Il Fatto Quotidiano 3 Febbraio 2018CORTE DEI CONTI Il sindaco ed ex Ad pagò 4,3 milioni il “verde” costato ai privati 1,6. Iniziata l’udienza preliminare, il primo cittadino rischia il processo per abuso d’ufficio: venne assegnata, senza gara, la fornitura di piante. La società che curò l’esposizione non si è costituita parte civile BARBACETTO A PAG. 4

Sgarbis e il mondo dei dementi (Adriano Celentano)

ADRIANO CELENTANO L’ultima scenata del critico-candidato contro Formigli e Di Maio a “Piazzapulita” >> Video

In questa “fiera elettorale”, dove tutto si vende a buon mercato e chiunque è pronto a svenarsi per qualche voto in più, non poteva mancare un “urlatore” come Sgarbis che, nonostante la sua dialettica, davvero invidiabile specie quando ci guida lungo i sentieri dell’ARTE, spesso poi si perde a causa di quel suo carattere di MERDA. SEGUE A PAGINA 12

Lorenzin attacca la Raggi: “Fuori da scuola i bimbi non vaccinati”. Ma a Roma pure il Pd ha votato la mozione per non escludere chi ha prenotato la visita

Incompetenza percepita » MARCO TRAVAGLIO
Da quando Renzi ha detto “il nostro avversario non è il centrodestra, ma l’incompetenza dei 5Stelle”, ho iniziato a guardare alla politica con occhi diversi. Intanto ho scoperto che il suo patto prematrimoniale con B. è così saldo che non fa più nulla per nasconderlo. Ma soprattutto che Pd e centrodestra rappresentano la competenza contro i 5Stelle esclusivisti dell’incompetenza. E questo, lo confesso, non l’avevo mai considerato: anzi, pensavo che il M5S fosse nato e avesse sfondato proprio perché molti italiani non ne possono più dell’incompetenza (e ladroneria) dei vecchi partiti. Cioè che, a destra, la gente non abbia apprezzato la competenza di Nicole Minetti e delle altre Papi Girl portate da B. nei consigli comunali e regionali, al Parlamento italiano e a quello europeo, e farebbe volentieri a meno della competenza penale dei Previti, Dell’Utri e Cosentino. E che, a manca, gli elettori non abbiano gradito scelte tipicamente meritocratiche come la falsa laureata Fedeli all’Istruzione, l’avvocaticchia etrusca Boschi alle Riforme, la nullologa Madia alla PA, la povera Lorenzin alla Salute, lo sventurato Lotti allo Sport, il figlio di De Luca e l’uomo delle fritture di pesce prossimi deputati e altri scienziati…Continua >> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Aumenta la spesa militare italiana nel 2018: 25 miliardi tra F-35 e missioni all’estero

militari-dellesercito-italiano-allestero-300x225In Italia la spesa militare continua ad aumentare: +4% nell’ultimo anno, con 25 miliardi di euro di costi per il 2018. Secondo l’ultimo rapporto Milex… Continua »

CASO RENZI-CDB: PERUGIA INDAGA SULL’INCHIESTA

il Fatto Quotidiano - 01 Febbraio 2018Altro che miracolo nel mercato del lavoro. A fine 2017 c’erano 303 mila posti a termine in più e 25 mila stabili in meno. È questo il vero effetto del Jobs Act

Procura su Procura – Interrogato Elio Lannutti, il presidente dell’Adusbef, candidato per il M5S, che ha denunciato il presunto insabbiamento nella Capitale

Truffe cammellate » MARCO TRAVAGLIO
Purtroppo l’ipocrisia, che fa rima con amnesia, dei giornaloni italiani e stranieri ha contagiato anche Romano Prodi. È l’ipocrisia-amnesia di chi, nella migliore delle ipotesi, non dice mai una parola su Silvio Berlusconi e, nella peggiore, ne parla per riabilitarlo. Ha cominciato Eugenio Scalfari, ha proseguito Carlo De Benedetti (che non si capisce perché abbia litigato con Scalfari, visto che su “Di Maio peggiore di tutti i mali”, persino di B., concorda in pieno), poi s’è pentito Bill Emmott, infine Le Monde s’è addirittura scusato per aver accostato B. alla mafia (per una volta che ne aveva azzeccata una). E l’altroieri è arrivato pure il New York Times a spiegarci che il Caimano “non è più lo zimbello della politica europea” e che l’unica scommessa sicura delle prossime elezioni in Italia è che sarà lui il kingmaker”, che “improvvisamente non sembra così male”, che ora si presenta addirittura come un saggio e moderato statista”. Ma questi signori lo sanno o non lo sanno che il saggio e moderato statista, quello che sarebbe meglio di Di Maio, è un pregiudicato per frode fiscale, un indagato per le stragi mafiose del 1993 (venti morti e parecchi feriti fra Firenze, Roma e Milano), un pagatore seriale di Cosa Nostra e un pluriprescritto per corruzione semplice e giudiziaria, per falso in bilancio e per compravendita di senatori avversari? Un tempo la stampa estera ci aiutava a ricordare ciò che quella nazionale tentava di farci dimenticare. Ora collabora con quella nostrana per farci perdere il poco di memoria rimasto….Continua >>  LEGGI L’ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Lotti (Pd), la marchetta per la palestra di Carrai & socio inguaiato col fisco

Il.Fatto.Quotidiano.31.Gennaio.2018I pm chiedono alla Lega 48 milioni di fondi pubblici, Salvini vuole ridarne 3. E s’indaga per riciclaggio anche sul dopo-Bossi: 18 milioni sono spariti nel nulla

L’ULTIMO REGALO La leggina ad personam. Lotti (Pd), la marchetta per la palestra di Carrai & socio inguaiato col fisco. Previsti sgravi per le strutture sportive dilettantistiche: potranno operare anche “a scopo di lucro” E così a Firenze ora potrebbe decollare la Klab, un’attività per vip dell’amico di Matteo e dell’imprenditore Moretti che, nel 2012, finanziò l’ex premier

Banche, tutto insabbiato: il Pd scrive e FI lascia fare. IN COMMISSIONE Grande inciucio sulla relazione Casini all’acqua di rose. I parlamentari di Forza Italia si assentano e così passa il documento conclusivo del vicepresidente Marino (Pd): nessun accenno ai legami della Boschi con Etruria o alle speculazioni di De Benedetti, garbate critiche a Consob e Bankitalia. Vota contro il senatore Augello (Idea), il più duro nei lavori. E infatti il centrodestra lo ha lasciato fuori dalle liste

Red Bullo e altre sostanze (M.Travaglio)

Più leggi le liste e più ti domandi: ma perché le case automobilistiche tedesche non possono usare uomini e scimmie per testare gli effetti dei loro gas di scarico e i partiti italiani sì? Chi siamo noi elettori se non 40 milioni e rotti di cavie umane costrette ad annusare le puzze degli impresentabili, ben più tossiche dello smog? Non so voi, ma io mi farei volentieri un aerosol dal tubo di scappamento di un Suv, in cambio del ritiro di certi soggettini appena candidati, cioè nominati, dai capi-partito.

Ecco una prima top five provvisoria, per farsi un’idea.

1. Red Bullo. Il mio preferito resta lui, Matteo Renzi, specie dopo l’intervista-cunnilingus al rag. Cerasa sul Foglio, con perle del tipo: “Se Gentiloni le ha detto che lui è come la camomilla, allora le dico che io assomiglio di più alla Red Bull”. Ora, l’idea che un leader politico ed ex premier si paragoni a un beverone di caffeina e taurina che migliora le prestazioni degli atleti, è già abbastanza comica. Che poi a farlo sia il bulletto in sovrappeso che in quattro anni è riuscito a peggiorare le già deprimenti prestazioni del Pd, è irresistibile. Non c’è partita, vince lui.

2. Heidi. “Lo so, non parlo il tedesco, ma ora lo imparo. Con l’Alto Adige ho già un rapporto di amore e di passione, ci vengo sempre in vacanza. Non l’ho scelto io come paracadute politico: ero a disposizione, ha deciso il partito. Avrei accettato anche Arezzo, qualsiasi posto”. E i tre posti in lista in Sicilia? “Lì invece ci sono grazie al G7”. Chi mente è Maria Elena Boschi, finalmente dissequestrata dallo svincolo Bolzano-Brennero, dove girava in tondo da quattro giorni su un’auto coi vetri oscurati per evitare il linciaggio. Infatti, tutto intorno a lei, si dimettono dirigenti del Pd bolzanino e dell’Svp. Lei però è già padrona della lingua: “kartofen, ya, nein, achtung, banditen, verboten, telefunken…”. LEGGI L’ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI >>

Stampa rivela: “Usate scimmie per testare il programma del PD” 🤣🤣

scimmie-programma-pdRoma – “Alcuni esemplari di scimpanzé sono stati lasciati davanti alla tv mentre Matteo Renzi elencava i punti del programma del PD per le elezioni… Continua »

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