Archivi tag: polemica

Madia, Montanari vs Morani (Pd): “Esempio di una classe politica indegna”

snapshot186Polemica a L’Aria che Tira (La7) tra la deputata Pd, Alessia Morani, e Tomaso Montanari, professore ordinario di Storia dell’Arte moderna all’Università degli Studi di Napoli. Il dibattito deflagra dopo un servizio sul lavoro giovanile… Continua »

Sgarbi contro tutti: minacce a Telese, improperi contro Costamagna, Izzo, Castellina. “Vaffa… dici solo cazzate”

snapshot127Bagarre roventissima durante Bianco e Nero (La7): protagonista unico è il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che, nella foga di difendere il ristoratore di Lodi indagato per aver ucciso un ladro, attacca indiscriminatamente quasi tutti i presenti in studio. La prima “vittima” è la giornalista Luisella Costamagna, rea di aver stigmatizzato… Continua »

Regione Veneto, è polemica: anziché ridursi lo stipendio evadono

E’ quanto riportato dal “Gazzettino del Veneto” e dal “Corriere Veneto”: i consiglieri regionali gridarono il loro buon operato dicendo che si erano ridotti gli stipendi. Ma in realtà li hannosolo spostati dallo stipendio al rimborso. Evadendo così le tasse e i controlli.

VENEZIA – Fuori busta con inganno a Palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale del Veneto. Il “Gazzettino del Veneto” attacca: non è vero che vi siete tagliati gli stipendi, anzi avete raggirato il Fisco. Scoppia la polemica anche in Regione Veneto: secondo la stampa locale i consiglieri regionali vengono pagati in nero per 2100 esentasse, con un rimborso forfettario senza obbligo di rendicontazione e di presentazione di ricevuta. Un escamotage che ha permesso di spalmare ben 126 mila euro totali nelle tasche di tutti e 60 i consiglieri senza doverli dichiarare nella dichiarazione dei redditi. Altro che stipendi ridotti, tasse alla mano se lo sono aumentato. Il sistema abbastanza semplice e lo esplicitiamo, è legale, e permette ai consiglieri di incassare qualcosa come 25.200 euro a testa in un anno, per un esborso totale (a carico dei cittadini) di un milione e mezzo di euro per ogni anno solare. Come? Spiega il Gazzettino che il 22 marzo l’Ufficio di presidenza della Regione ha deciso di trasferire il rimborso forfettario dalle buste paga dei consiglieri direttamente ai gruppi consiliari. I quali, a loro volta, trasferiscono i soldi per bonifico ai consiglieri. Gioco fatto, e 2100 euro finiscono fuori busta ed in modo perfettamente legale fuori dalle maglie del Fisco. Lo stratagemma, agli occhi dei profani, permette anche di asserire con un “ben fatto” alle grida di taglio alle spese della politica regionale. Ad inizio anno, in pieno clima di spending review, , il presidente del consiglio Valdo Ruffato esibiva a petto rigonfio i tagli effettuati nella busta paga. Oggi, a 9 mesi di distanza e in pieno clima antipolitico, si scopre che i consiglieri regionali in realtà non si erano tolto un ben niente ma i soldi, di fatto, sono usciti dalla porta e sono rientrati dalla finestra. Quanto guadagnano allora gli onorevoli veneti? Non poco. Il primo pezzo, cospicuo, sono i 7607,37euro lordi della paga base. Poi c’è l’indennità di funzione, che viene ridotta e varia a seconda della carica: la più alta è quella di Ruffato e Zaia, 3.072,21 euro lordi; la più bassa quella per i vicecapigruppo, 877,77 euro lordi. Poi c’è la diaria: 2.250 euro più una quota variabile a seconda delle presenze. Come se non bastasse, poi, c’è il discusso forfettario: 2100 esentasse. Totale sui 10.000 euro. Anzi 10.662 euro. Esattamente come detto da Repubblica ieri. Il quotidiano di Ezio Mauro ha fatto ieri i conti in tasca alla politica regionale. Smascherando i vari Batman d’Italia

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