Archivi tag: pedofilia

Scandalo pedofilia su bambini sordomuti, papa Francesco commissaria l’istituto Provolo

snapshot196Il pontefice ha scelto un vescovo argentino per porre ordine nella congregazione che ha la propria sede generalizia in Italia, a Verona. Proprio in Argentina è scoppiato lo scandalo che in Italia era stato insabbiato: decine i sordomuti che accusano di aver subito abusi sessuali nel corso di diversi decenni…. Continua »

Annunci

Violenza pedofila su un ragazzino di 14 anni nella sede del Pd

26281Un ragazzino di 14 anni stuprato da un balordo di 37. Questa però non è la «solita» storiaccia di terribile pedofilia. Il particolare che rende il tutto più sconcertante è infatti che lo stupro si sarebbe consumato su un divano del salone delle riunioni del Partito Democratico di Acerra, alle… Continua »

Il pedofilo “in trappola” implora misericordia: “Lasciatemi andare!” – VIDEO

snapshot33“Lasciatemi andare!”. Così, come un animale in trappola, Praju Prasad, 24 anni, ha implorato i “cacciatori di pedofili” che l’avevano stanato e poi catturato di liberarlo. Purtroppo per lui era ormai troppo tardi. E dire che fino a poco prima ostentava una tracotante sicurezza nel tentare di adescare una ragazzina… Continua »

Pedofilo legato e linciato dalla folla – VIDEO

Screenshot-YoutubeLa vittima del linciaggio è un uomo accusato di essere un pedofilo e di aver tentato di rapire e violentare alcuni bambini. Le donna del villaggio per punirlo lo hanno legato, reso inerme e gettato per terra. Tutte intorno osservano la scena e tre di loro lo picchiano con dei… Continua »

Biella, sesso sadomaso con minorenni in cambio di soldi e ricariche: arrestato 49enne

muchachProponeva sesso sadomaso a minori in cambio di denaro e regali. La polizia di stato ha arrestato un uomo, classe ’67, biellese. Il 49enne adescava le minori su Facebook facendosi inizialmente passare per… Continua »

Pedofilia, cinque arresti. Coinvolti giovani e nonni

7764Cinque italiani sono stati arrestati e altri 16 denunciati a piede libero, nell’ambito di una vasta operazione antipedofilia online della polizia su tutto il territorio nazionale. I cinque arresti, eseguiti nell’ambito di altrettante perquisizioni domiciliari, sono stati operati in Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige e Lazio. I cinque finiti in manette, quattro dei… Continua »

I testimoni di Geova e i casi di pedofilia non denunciati

snapshot112
Casi insabbiati ed esplusioni per chi non si allinea. Le inchieste in Australia e Stati Uniti e Gran Bretagna sollevano dubbi in Italia

«Sono un testimone di Geova battezzato da molti anni». Comincia così la lettera inviata da Raffaele Di Martino ai vertici della sua organizzazione religiosa. Una richiesta di… Continua »

Abusi sui bimbi, nei guai il confessore di Formigoni

don-mauro-inzoli-kRaD--640x360@Corriere-Web-SezioniRoberto Di Martino, procuratore della Repubblica di Cremona ha chiesto ieri il rinvio a giudizio per don Mauro Inzoli, 65 anni, ex capo spirituale di Comunione e Liberazione nel cremasco e confessore dell’ex presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni. Don Inzoli, conosciuto anche come «don Mercedes» per la sua passione per le belle auto, è accusato di violenza sessuale su minori con abuso di autorità «derivante dalla sua posizione carismatica CONTINUA A LEGGERE

snapshot211

Funerali in pompa magna per il vescovo pedofilo

cappillittu ruschuFunerale in Vaticano per Wesolowski, finito ai domiciliari e sotto processo per molestie

ANDREA GIAMBARTOLOMEI – il Fatto Quotidiano 1-9-2015
Dopo quello dei Casamonica un altro funerale imbarazza la Chiesa. È quello a Josef Wesolowski, chiuso nella bara con l’abito talare e l’anello da vescovo. Tutto questo nonostante l’arcivescovo ed ex nunzio apostolico a Santo Domingo fosse stato ridotto allo stato laicale: come spiegano dal Vaticano, sebbene la sentenza fosse definitiva, non è mai stata pubblicata per non influenzare il processo penale in Vaticano contro un altro prelato accusato di pedofilia, detenzione di materiale pedopornografico e altri reati.

Le vittime: “Nulla è cambiato, dovevano estradarlo”

CONTINUA A LEGGERE

Montecitorio, caccia al pedofilo

Un alto funzionario della Camera indagato e sospeso dal lavoro, sequestrati i computer di Palazzo San Macuto dove lavorava. Ecco l’ultima vicenda che scuote e imbarazza il Palazzo

parlamento_italianoLa pedopornografia sbarca a Montecitorio non come oggetto di una interrogazione parlamentare o di un progetto di legge volto a combattere questa brutta piaga, ma per iniziativa della magistratura. C’è infatti un importante funzionario della Camera dei deputati, a capo di uno dei servizi più delicati, tra gli indagati di una scottante inchiesta che ha portato all’arresto di una decina di persone, alla scoperta di un gruppo di insospettabili che divulgava materiale pedopornografico ed al sequestro di oltre 5 milioni di file di immagini e video di grande crudezza. L’uomo è stato sospeso cautelativamente dall’amministrazione di Montecitorio dopo che lo scorso 5 novembre la polizia postale si è presentata presso la sua abitazione romana, dove ha effettuato una perquisizione che ha fruttato il ritrovamento di una notevole quantità di materiale pedopornografico, e presso il suo ufficio di Palazzo San Macuto, la sede della Camera che si trova a due passi dal Pantheon, dove gli agenti hanno sequestrato il suo personal computer. L’operazione è avvenuta con la collaborazione dei commessi di Montecitorio che, avvertiti della perquisizione in corso, hanno avuto l’ordine di bloccare il funzionario all’ingresso del palazzo per non farlo salire mentre erano in corso le verifiche. Non è la prima volta che il Parlamento deve aprire le porte agli inquirenti. Solo per ricordare gli episodi di cronaca più importanti degli ultimi anni, lo scorso 25 settembre al Senato venne arrestato con l’accusa di traffico di droga il direttore dell’ufficio postale, mentre nel 2010 il presidente della Camera Gianfranco Fini provvide a sospendere diversi dipendenti indagati per l’uso irregolare di tesserini per la rilevazione della presenza sul posto di lavoro. Questa volta però l’ipotesi di reato crea decisamente più imbarazzo, tant’è che a Montecitorio, ambiente nel quale solitamente è molto difficile mantenere segreta anche la voce più insignificante, nessuno di quelli che sanno ne ha finora parlato.
fonte: espresso.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: