Archivi tag: paura

Urla, sudore e gemiti: “Un parto? No, molto peggio…” – VIDEO

snapshotkk34Qualcuno di voi ha paura di aghi, punture, spilli & co.? La storia che stiamo per raccontarvi potrebbe indicarvi un utile stratagemma per superarla, in vista del prossimo appuntamento dal medico per vaccini e simili. E, magari, ispirare a una reazione intelligente e coraggiosa anche chi soffre di altre “fobie”…. Continua »

Guardiani zoo in gabbia attaccati da ghepardo

snapshot454Un ghepardo del Tenikwa Wildlife Awareness Centre di Plettenberg Bay, in Sudafrica, si è lanciato contro una guardiano mentre questo era solo in gabbia, azzannando a una gamba senza mollare la presa: le grida dei visitatori hanno richiamaro un collega dell’uomo, che è intervenuto per… Continua »

NON “I BARBARI” MA IL VUOTO DI VALORI CI FINIRÀ (Massimo Fini)

maxresdefault1Siamo in una situazione molto simile a quella in cui dovettero trovarsi i Romani nei decenni che precedettero il crollo dell’Impero. C’è nell’aria un sensus finis, un’assenza di speranze, collettive e individuali, uno sfinimento, uno sfibramento, una mancanza di vitalità, un sentimento di impotenza: classici segni di un mondo in… Continua »

Il PD ha paura del M5S? si questo è evidente, ma non è questo ciò che sta alla base della campagna diffamatoria di questi giorni.

6598_1097248173649520_6161994195692725333_nIl PD ha paura del M5S? si questo è evidente, ma non è questo ciò che sta alla base della campagna diffamatoria di questi giorni.

Spaventate sono alcune multinazionali, spaventate sono le lobbies di potere, spaventate sono le mafie che non a caso hanno cercato di infiltrarci e si sono ritrovate con un pugno di mosche in mano, spaventati sono le aziende del cemento, quelle dei rifiuti, quelle degli inceneritori, spaventati sono quelli che hanno rendite di posizione date da rapporti trentennali con amministratori PD, spaventati sono i nominati nelle partecipate, gli amministratori delegati, spaventati sono alcuni giornali che con il PD al Governo hanno le interviste esclusive, le soffiate un minuto prima, spaventati sono quelli che ricevono tangenti e favori, spaventati sono gli omertosi perchè temono di dover venire allo scoperto, spaventate sono le banche che da sempre riescono a far approvare il comma che le può salvare, spaventate sono le televisioni che da molti di questi soggetti ricevono milioni in sponsorizzazioni, spaventate sono quelle case farmaceutiche che ti fanno sentire malato anche se stai bene, i petrolieri che non fanno partire il mercato delle auto elettriche e non lasciano che venga potenziato il servizio ferroviario, spaventate sono le cooperative che temono possano finire i loro sgravi fiscali, spaventati sono anche quelli del favore, quelli che hanno un contatto in quartiere e in comune, quelli che “l’abuso edilizio ce lo condonano”, quelli che “il figlio lo riusciamo a infilare nella scuola che ci piace di più”, quelli che “la nonna la sistemiamo nella casa di cura più bella ma con uno sconto importante”, quelli che “dai, tanto ho il permesso disabili”, spaventati sono quelli che “finchè c’è il PD mi chiamano in tv“, spaventati sono gli artisti da festa dell’unità che in estate si sistemano per tutto l’anno, spaventati sono quei dirigenti incapaci negli enti pubblici strapagati per giocare a Ruzzle, spaventati sono gli scrittori analfabeti ma adulati nei salotti delle librerie rosse, spaventati sono i professori universitari che non lasciano spazio ai giovani più bravi, spaventati i nuovi imprenditori rampanti di scuola e sanità privata, spaventati sono gli evasori e gli elusori fiscali, quelli che “tanto in Lussemburgo pago il 2%, ah ah ah”, quelli che “la gara d’appalto la vinciamo sempre, non ti preoccupare” .
Spaventati sono tutti costoro e molti altri ancora.

Dall’altra parte ci sei tu che, a corrente alternata, ti senti un eroe e un coglione, che vai avanti accanto il M5S con un grande coraggio, ma a tratti sei pervaso dalla paura che non serva a niente e che non ce la faremo mai.

Io non lo so, forse è vero, forse non ce la faremo mai contro tutto questo sistema marcio che si è infilato nelle vene di milioni di italiani che ormai non lo vedono nemmeno più, non lo riconoscono, ma sono sicuro che quando guardo negli occhi un sognatore a 5 stelle la giornata è più bella e non resisto al desiderio di abbracciarlo.
Avanti tutta! Fino alla fine.
Massimo Bugani

M5S, parlamentare sul blog di Grillo: “Palazzo fa paura, non abbandonateci”

L’onorevole anonimo racconta la vita in Parlamento, dove “vediamo tutte le mattine la mafia in faccia” e “i primi a farsi avanti come cavallette sono i giornalisti”. E lancia un avvertimento: “Non ci prendete in giro, questo è un consiglio. Smettetela di raccontarci che l’anti-berlusconismo esiste ancora”

fico Il Palazzo fa paura. E’ la confessione di un parlamentare anonimo del Movimento 5 Stelle, pubblicata sul blog di Beppe Grillo. ”A volte ci sentiamo soli. Come quelle persone normali che improvvisamente vengono invitate alla festa del Re e devono sottostare ai precetti”, spiega. “Ma questo non è il palazzo del Re, non è la Città proibita, è il Parlamento. Visto da dentro, questo Palazzo fa paura. E io, noi, non ci possiamo permettere di avere paura”.
Il parlamentare avverte che “questa politica non proporrà una legge elettorale per i cittadini, non abolirà le province, non abolirà il finanziamento pubblico ai partiti e tanto meno ai giornali, non proporrà il reddito di cittadinanza e non investirà sulla scuola pubblica e sulle imprese”. Sottolineando che “ne parlano, ne blaterano tutti i giorni ma sono annunci, solo spot che devono fare. Ne parlano perché nel Palazzo sono entrati i cittadini. Lo faremo noi, noi, quelli che sono considerati impreparati, ignoranti e stupidi. Ci riusciamo, perché non siamo soli. Ma voi non lasciateci soli”.
E racconta poi la vita nel Palazzo. “I primi a farsi avanti come cavallette sono i giornalisti, che non pubblicano una riga sui nostri lavori, ma solo gossip, retroscena, se non vere e proprie falsità. Ormai so che serve a poco parlare con loro. Ma guai a snobbarli, sono una delle caste del Palazzo. E nel Palazzo poi ci sono le regole, la burocrazia con cui bisogna fare i conti”.
Da tre mesi, prosegue lo scrittore anonimo, “vediamo tutte le mattine la mafia in faccia, quella che non spara, che non ha pallottole ma usa la legge, l’emendamento, il regolamento, l’articolo di giornale o la comparsata in tv per dire ai sudditi, ‘questo è il nostro Paese e ci facciamo quello che vogliamo’. Lo fanno da sempre. Ma adesso hanno paura. Sanno che non siamo come loro. Siamo quelli che vigilano, controllano e che sono pronti a votare le buone idee, di chiunque siano. E magari ce ne proponessero una”.
L’onorevole grillino conclude con un avvertimento. “Non ci facciamo prendere in giro. Non ci prendete in giro, questo è un consiglio. Smettetela di raccontarci che l’anti-berlusconismo esiste ancora. Non esistono più soldatini blu e soldatini rossi, ora sono tutti grigi: votano le stesse cose, dicono le stesse bugie e hanno lo stesso odore, quello che si sente nelle camere di obitorio, davanti ai morti”.
Fonte: ilfattoquotidiano.it  bomb

SGARBI, INCIDENTE E PAURA NELLA NOTTE: AUTO FUORI STRADA, L’AUTISTA IN COMA

-Grave incidente questa notte, nei pressi di Frosinone, per l’auto su cui viaggiava il critico d’arte Vittorio Sgarbi. La vettura, alla cui guida c’era Antonio La Grassa, nel tentativo di schivare uno pneumatico probabilmente caduto da un camion, è uscita fuori strada finendo la sua corsa contro un muretto.
Sgarbi, ricoverato all’ospedale di Frosinone, ha riportato più fratture ad un braccio e nei prossimi giorni dovrà effettuare un intervento chirurgico al gomito.
Destano preoccupazione le condizioni dell’autista, in coma farmacologico: ha subito un forte trauma toracico e nella notte è stato trasferito all’Umberto I di Roma. A chiamare i soccorsi i conducenti di un’auto che è transitata pochi minuti dopo il grave incidente.
Sgarbi circa un’ora fa, dopo l’ingessatura del braccio, ha voluto lasciare l’ospedale di Frosinone per raggiungere la sua abitazione a Roma e seguire da vicino le condizioni di salute del suo giovane collaboratore.
fonte:leggo.it
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