Archivi tag: morto

Il tragico gesto di Chester Bennington dei Linkin Park

main-chester-bennington-300x200Chester Bennington, storica voce dei Linkin Park, è stato trovato morto stamattina alle 9 (ora locale) nella sua casa di Palos Verdes Estates, in California. Aveva 41 anni, soffriva da tempo di depressione e aveva avuto problemi di dipendenza da… Continua »

Bari, trovato cadavere di un 75enne: era morto in casa da 2 anni tra insetti e topi

news-img1-83569-cadavere-in-casa-dimenticato-300x225La vittima, di origini venezuelana, non aveva… Continua »

Vivono in casa con il padre morto da 12 anni, la bizzarra tradizione Toraja

95691540_mamak-696x407La morte è un argomento delicato, che molto spesso spaventa, perciò noi occidentali ne parliamo il meno possibile, soprattutto se riguarda qualcuno a noi caro. Per una tribù in Indonesia invece, la morte è parte integrante della vita di ogni giorno. La famiglia di Paulo Cirinda, morto 12 anni fa,… Continua »

Tragedia in campo, muore il camerunense Ekeng

ATTENZIONE LE IMMAGINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA

Erik Ekeng, 26enne giocatore camerunense della Dinamo Bucarest, è morto per arresto cardiaco durante il match di campionato contro il Viitorul. Ekeng, entrato in campo al 63′, è….Continua >>

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Caserta, un clochard è morto per il freddo sulla panchina dell’ospedale

Non si conosce ancora l’identità

Caserta, il clochard ieri sera si era recato in ospedale per cercare riparo dal gelo e si é seduto sulla panchina della sala d’attesa, che è esterna alla struttora. Il corpo scoperto stamane da un infermiere

schermata31 La domanda sorge spontanea, ma gli edifici vuoti della chiesa, le aree disponibili degli edifici amministrativi, delle banche, delle compagnie di assicurazioni e dello Stato non potrebbero essere usati per accogliere i senzatetto?

Caserta, 31 dicembre 2012 – Un senza tetto é morto per il freddo sulla panchina esterna dell’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Sono stati gli operatori sanitari ad accorgersi del decesso dell’uomo la cui indentita’ non é stata ancora scoperta. E’ probabilmente, dall’esame del corpo, un immigrato dall’Est Europa tra i 50 e i 60 anni.
Il clochard ieri sera si era recato in ospedale per cercare riparo dal gelo e si é seduto sulla panchina della sala d’attesa del triage dell’ospedale che é esterna alla struttura ospedaliera. Questa mattina all’alba, intorno alle sette, un infermiere che si é avvicinato si é accorto che l’uomo li’ ranicchiato non respirava. Il decesso per arresto cardiaco.
Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dal pm di turno della locale procura, che hanno avviato le indagini sul caso. Sono ora in corso i rilievi dattiloscopici per identificare il senza tetto il cui cadavere si trova ora presso l’istituto di Medicina Legale dell’ospedale di Caserta. Per il 2 gennaio é prevista l’autopsia.

I PARENTI LO CREDONO MORTO: LUI SI PRESENTA AL SUO FUNERALE -VIDEO

RIO DE JANEIRO- Funerale con sorpresa inaspettata in Brasile. Un quarantenne brasiliano, dato per morto, si è presentato ai parenti durante il suo funerale, tra la sorpresa e lo spavento generale. L’episodio è avvenuto nella zona rurale di Alagoinhas, a 107 km da Salvador de Bahia. Il 41enne Gilberto Araujo, che da un pò di tempo si era allontanato dai suoi cari, era stato identificato per sbaglio dal fratello come la vittima di un omicidio.
Gilberto, che si guadagna da vivere lavando auto, aveva anche cercato di avvertire dello sbaglio, senza però essere creduto. Alla fine ha quindi deciso di farsi vivo proprio nel giorno del suo funerale: i familiari stavano partecipando a una veglia funebre per un’altra persona, dall’incredibile somiglianza con il vero Gilberto. Quando è apparso all’improvviso, pochi minuti prima che il corpo venisse trasportato al cimitero, alcuni dei presenti sono svenuti, altri sono corsi via terrorizzati, ma la maggioranza ha festeggiato. «Non credevo ai miei occhi – ha detto Gilberto -. con tutta quella gente che mi baciava e abbracciava, è stato il giorno più felice della mia vita». (fonte:leggo.it)

Crisi, scontri di piazza ad Atene: un morto – VideoDoc

Migliaia di persone hanno manifestato contro i tagli

Atene, – Violenti scontri di piazza ad Atene tra manifestanti e polizia. Un uomo di 66 anni è morto in piazza Symtagma, dove agenti in tenuta anti sommossa hanno alzatoun cordone per impedire ai manifestanti di arrivare davanti alparlamento.Giovani hanno lanciato pietre e bottiglie incendiarie verso lapolizia che ha risposto con gas lacrimogeno.In Grecia è in corso uno sciopero generale indetto dai sindacati – il quarto dall’inizio dell’anno – per protestare contro le misure di austerità adottate dal governo, nel giorno in cui a Bruxelles si riuniscono i capi di stato e di governo dei paesi dell’Unione Europea.
fonte tmnews

LEGATO AL LETTO E’ MORTO DOPO 82 ORE. LA SUA AGONIA CHOC ‘IN STREAMING’ -VIDEO

Dalle 12.32 di oggi L’Espresso on line trasmetterà integralmente le 82 ore di agonia di Mastrogiovanni, l’uomo morto dopo essere stato legato e tenuto senza acqua né cure all’ospedale di Vallo della Lucania, in Campania. Un’iniziativa dei familiari della vittima e dell’associazione ‘A Buon diritto’ di Luigi Manconi

 
Il 31 luglio 2009 il maestro elementare Franco Mastrogiovanni viene ricoverato al Centro di salute mentale dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania (Salerno) per un trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Secondo i vigili urbani di Pollica, la sera prima Mastrogiovanni ha invaso con la sua auto la zona pedonale del Comune cimentano, provocando feriti e incidenti. Non è vero ma basta a scatenare una caccia all’uomo che si concluderà il giorno dopo, quando il maestro sarà bloccato nel campeggio dove sta trascorrendo le vacanze e portato all’ospedale San Luca.Sebbene non sia violento e anzi collabori con il personale del reparto psichiatrico, una volta ricoverato, viene sedato pesantemente e, mentre dorme, legato al letto.Sarà liberato 93 ore dopo, da morto. Per tre giorni e mezzo, starà a digiuno, non potrà bere, né sarà visitato dai medici. I suoi parenti saranno tenuti fuori dal reparto e sulla cartella clinica, il diario di bordo del malato, non sarà annotato che il paziente era in stato di contenzione.

L’Espresso, in collaborazione con l’associazione “A buon diritto” di Luigi Manconi e con l’accordo dei familiari di Mastrogiovanni, mostra per la prima volta in esclusiva il filmato integrale registrato dalle telecamere di sorveglianza all’ospedale San Luca.

«Dopo tre anni», dice Manconi, «la famiglia di Mastrogiovanni ha deciso, con grandezza civile, che il suo dolore intimo diventi pubblico affinché la crocifissione del loro congiunto non si ripeta».

fonte: l’espresso

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