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La Repubblica mente per difendere i privilegi

la_repubblica_logo2lev_v2di MoVimento 5 Stelle

Repubblica continua con un giornalismo vergognoso. Chi stamattina ha aperto Repubblica ha letto dai titoli una fake news indecente e cioè che il Pd ha tagliato dal 10% al 40% i vitalizi dei parlamentari. Come no! Il giornale di De Benedetti ormai non ha più alcuna decenza.

Ecco spiegato il trucchetto della supercazzola approvata ieri dal Pd alla Camera, e che naturalmente su Repubblica nessuno spiega: agli ex parlamentari che percepiscono un vitalizio pari a 70mila euro l’anno non tolgono nemmeno un centesimo; a quelli che prendono da 70 mila a 80mila euro di vitalizio all’anno, tagliano il 10% ma non del totale – come furbescamente vogliono farci credere il PD e i titoloni di Repubblica -, ma dell’eccedenza rispetto ai 70mila euro! Cioè se un parlamentare prende 71 mila euro il 10% si applica sulle 1000 euro cioè 100 euro. Cioè un taglio dello 0,14%. Una vergogna, una indecenza assoluta. Tradotto: chi prende un vitalizio d’oro, continuerà a prenderà anche oltre il 99% di ciò che prendeva fino a ieri.
E attenzione: questo sarà solo per tre anni. Poi ritorneranno a prendere esattamente come prima.

Intanto chi ha scritto e si è votato questa delibera, PD e compagnia cantando, a settembre si prenderà la sua pensione, dopo 4 anni e 6 mesi su una poltrona, mentre i lavoratori italiani, grazie alla Legge Fornero, in pensione ci andranno dopo 40 anni di contributi.
Questa è la supercazzola PD’, quella che Repubblica chiama ‘riforma’.
Noi questa vergogna dei vitalizi vogliamo abolirla del tutto e lo faremo quando andremo al governo.

Il Pd s’inventa il trucco per tenere i vitalizi (Franco Bechis)

snapshot143I democratici respingono la proposta dei 5 Stelle di equiparare il trattamento dei parlamentari a quello degli italiani. Rivolta di Di Maio & C alla Camera

L’ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha bocciato ieri la proposta del Movimento 5 stelle per equiparare i trattamenti pensionistici dei parlamentari in… Continua »

L’intervista a Luigi Di Maio (M5S) sul caso Minzolini

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Come si fa a non fidarsi di Beppe?

17342999_1483052251708044_2876466827536373519_nDi Elena Fattori Senato M5S

Benvenuto MoVimento 2.0 . Come si fa a non fidarsi di Beppe? Per un pentastellato la frase “non mi fido di Beppe”é semplicemente un ossimoro. È riuscito nella impresa inimmaginabile di scardinare una classe politica, quella italiana, ingrovigliata da un secolo con tutte le sfumature di ogni tipo di potere occulto e di associazioni mafiose. E, cosa non di poco conto, non si è arricchito. Ha rifiutato 42 milioni di euro di rimborsi elettorali ed è riuscito a ridurre i suoi redditi in un Paese dove in Parlamento si imbroglia per avere qualche centinaio di euro di diaria.

Ovvio che il suo unico intento sia quello di progeggere il MoVimento, la creazione preziosa della sua genialità e creatività che probabilmente governerà il Paese al prossimo difficilissimo giro in cui si decideranno le sorti dell’Europa. “Proteggere il MoVimento” é un po’ una sindrome di tutti noi pentastellati della prima ora che fa di noi persone a volte un po’paranoiche.

E c’è di che essere paranoici, perché mano a mano che si sale nei sondaggi il MoVimento è diventato come una carta moschicida che attira sciami di opportunisti, infiltrati, portatori di interessi ; tutti organizzatissimi e molto più esperti di noi pionieri in fatto di scalate e cordate. Non conosco la situazione di Genova quindi la mia meditazione é generale , non sul caso di specie.

Ma é la citta di Beppe e immagino che invece lui la situazione la conosca benissimo e immagino anche che sia simile alla situazione che si osserva in ogni territorio, ovvero un assalto alla diligenza, dove, con la scusa dell’ “uno vale uno” orde di falsi masanielli a difesa della democrazia diretta si dedicano con tenacia alla critica feroce dell’esistente semplicemente con l’ambizione poco nobile di sostituirlo per conquistare poltrone e potere per sè e le proprie consorterie.

Uno vale uno solo se si condivide un sogno sennò uno vale meno di niente. Tutto ciò premesso, va da sè che quello che è successo a Genova non dovrà succedere più, se ci sono serie perplessità sarà importante bloccarle molto prima. Al prossimo giro si potrebbe dover decidere del bilancio di qualche regione o dello Stato, delle grandi aziende di Stato e dell’esercito, delle politiche internazionali …….non basteranno nè amore e dedizione per la causa, né poche fidate persone. Ci vorrá un metodo solido e tanta attenzione e capacità di indagine e analisi. Buon lavoro Beppe, ci fidiamo tutti per definizione, la sfida è difficile ma ne va del destino del Paese, siamo tutti con te, in alto i cuori.

Le Idi di Lotti (Marco Travaglio)

snapshot108Forse era meglio un Parlamento deserto, come quello che lunedì doveva discutere del testamento biologico. Così almeno ieri non avremmo assistito allo spettacolo inverecondo del caso Lotti. Inverecondo non perché il Senato ha respinto, com’era scontato, la mozione di sfiducia al ministro renziano dello Sport. Ma per quello che è… Continua »

Lezzi (M5S): Raggi sta lavorando benissimo in una città devastata dal PD

snapshot104Barbara Lezzi (M5S) attacca il PD e Gennaro Migliore affermando che Virginia Raggi sta governando benissimo in una città devastata dal PD

Referendum su voucher, Lezzi (M5S): Ipocrita cambiare ora la legge Barbara Lezzi (M5S) attacca il Pd sui voucher affermando che è ipocrita cambiare ora la legge solo per… Continua »

Di Battista: Lotti, Vannoni, Marroni sembra si stare in un film di Sergio Leone

snapshot103Di Battista: ‘Perché Lotti non querela Vannoni e Marroni?’

Alessandro Di Battista nel commentare la vicenda CONSIP e il coinvolgimento nell’inchiesta del Ministro Lotti, usa un’immagine presa da certa filmografia d’autore: sembra di stare davanti ad uno dei duelli di certi film di Sergio Leone dove nessuno spara per paura… Continua »

L’intervista a Luigi Di Maio (M5S) sullo scandalo dei rimborsi Ue e sul caso Consip

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Scalfari buca con acqua (Marco Travaglio)

o-SCALFARI-facebookLeggendo avidamente su Repubblica le sempre croccanti omelie domenicali di Eugenio Scalfari, che partono alternativamente da Socrate, Platone o Aristotele per approdare tramite impervi percorsi logici –non senza qualche puntatina dall’incolpevole Altiero Spinelli in quel di Ventotene – alla santissima quaternità papa Francesco-Mario Draghi-Uòlter Veltroni-Matteo Renzi, ci torna sempre più… Continua »

Di Maio: ‘Il Giglio magico stia lontano dalle istituzioni’

snapshot68Luigi Di Maio (M5S) in collegamento, interviene a Tagadà sull’inchiesta Consip, sugli ultimi scontri tra Grillo e Renzi e spiega il perchè della mozione di sfiducia del Movimento a Luca Lotti: ‘Perche Lotti non ha querelato chi lo accusa? Matteo Renzi sapeva dell’incheista Consip?’… Continua »

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