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Libia, “Haftar ha ordinato di bombardare navi italiane”

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‘Noi italiane emigrate in Svizzera per prostituirci’

snapshot240Iside ha 27 anni, è siciliana e vive a Como. Dopo aver fatto la commessa, ha imboccato la strada della Svizzera e ha cambiato vita: da 2 anni fa la escort al Maxim Club di Chiasso, nel Canton Ticino, dove 1 prostituta su 5 è italiana e, in numeri assoluti,… Continua »

Tutti gli sprechi delle Province italiane


Dalle palme fatte piantare nel giardino di casa a spese della Provincia all’acquisto di un pianoforte a coda da 120 mila euro, passando per i viaggi all’estero e gli spazi televisivi: tutto rimborsato per “attività istituzionale”. Ecco quanto ci costano le 107 Province italiane

La Casta ci costa. Non solo nelle Regioni, a giudicare dagli ultimi scandali di Lazio, Campania e Piemonte, dove i conti degli enti locali sono finiti nel mirino delle fiamme gialle. Le 107 Province italiane (che il governo Monti vorrebbe quasi dimezzare) non sono da meno in quanto a spese folli e spreco di denaro pubblico.
Basti pensare agli oltre venti milioni di euro di soli trasferimenti ai gruppi che stanno dando vita a nuovi scandali. Il personale politico delle Province, poi, che soltanto di stipendi raggiunge 111 milioni di euro, impegna una spesa complessiva di gestione per 11 miliardi. Un dossier di Repubblica fa luce su alcuni casi eclatanti.
I RIMBORSI VIAGGI – I rimborsi vengono elargiti perché connessi a una “attività istituzionale”. La “giustificazione” sembra spropositata (e addirittura imbarazzante) in certi casi. In Abruzzo si è gridato allo scandalo quando “il Centro” ha svelato i rimborsi viaggi dei consiglieri: 8.425 euro ad aprile. A Treviso la giunta Muraro ha messo insieme 177 mila euro di rimborsi viaggi in un anno. Le cifre rimborsate variano da una provincia all’altra: ad Agrigento 13 mila euro al mese, a Frosinone 8 mila.
DAL TORNEO DI BEACH VOLLEY AI TABLET – Ci sono poi le spese folli e poco trasparenti. La Provincia di Reggio Calabria, per esempio, ha cercato di acquistare un pianoforte a coda da 120 mila euro. Le polemiche hanno evitato l’acquisto davvero poco “istituzionale”. Duemila chilometri più a Nord, c’è stato un finanziamento da 2.400 euro per un torneo di beach volley, a Bolzano. Lo sperpero è proseguito, anche quando sulla testa delle Province cominciava ad agitarsi la scure del governo: a dicembre i consiglieri di Siracusa si regalarono 19 tablet con connessione a Internet. Eugenio D’Orsi, presidente della Provincia di Agrigento, è sotto processo perché avrebbe fatto piantare nel giardino di casa 40 palme acquistate dall’ente al costo di 150 euro l’una. E’ accusato di peculato.
LE NUOVE SEDI DELLE PROVINCE A ROMA E MILANO – “A Milano – si legge su Repubblica –  è pronto il bando della giunta provinciale per la realizzazione di una nuova lussuosa sede, con tanto di torre di 12 piani, dal costo di 43 milioni. E ciò malgrado, per effetto della spending review, la Provincia di Milano fra poco più di 400 giorni dovrebbe scomparire a favore della città metropolitana. Stessa sorte che tocca alla Provincia di Roma, che pure fra le polemiche – e un’inchiesta della Corte dei conti – si appresta a trasferirsi nei nuovi uffici dell’Eur costati non proprio una bazzecola: 263 milioni”.

fonte: today.it

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