Archivi tag: farmaci

ITALIA – Vendita illegale farmaci online. GDF oscura 128 siti

Farmaci_LattosioDalle pasticche di Viagra agli anabolizzanti fino a farmaci che vengono utilizzati per il suicidio assistito: la Guardia di Finanza ha scoperto e oscurato 128… Continua »

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Speculava sui farmaci anti aids, condannato per frode il manager più odiato

martin-shkreli-300x225-220x150L’uomo che alzò il prezzo di un medicinale anti aids da 13,5 dollari a 750 dollari, condannato per aver truffato gli investitori nel periodo in cui era manager di hedge fund. Non si era scomposto nemmeno quando era stato messo sotto accusa pubblicamente diventando uno dei manager più odiati al… Continua »

Viale Vaccini (Marco Travaglio)

snapshot242Ma vi rendete conto che un quivis de populo, un passante, un signor nessuno che non ha neppure un mestiere e che l’ultima volta che fu eletto fu al Comune di Firenze e poi basta, che non è più premier e neppure segretario del suo partito, tiene in ostaggio un intero Paese, che incidentalmente è il nostro?… Continua »

Cure da cani, i farmaci costano più del doppio

bau2La denuncia di Konsumer: a parità di principio attivo i medicinali veterinari hanno prezzi molto elevati rispetto a quelli umani. Incide la ricerca. Ma anche la speculazione

di Antonella Giordano
Ci siamo mai chiesti quanto costano i farmaci per animali? Chi ha in casa un cane o un gatto lo… Continua »

Scoperto nuovo super antibiotico

Staminali_laboratorio_FgAlla vigilia del paventato ritorno al ‘Medioevo’ della medicina, in cui secondo molti scienziati la scorta di antibiotici efficaci sarà esaurita, dalla Germania arriva una buona notizia. Un batterio ‘buono’ presente all’interno del naso produce, infatti, un antibiotico che può uccidere il superbug Staphylococcus aureus, anche nella sua forma meticillino-resistente… Continua »

Addio vecchia ricetta, dal 1° marzo arriva quella elettronica: ecco come funziona

farmaci3_fotogrammaAddio ricetta cartacea, dal 1 marzo sarà a regime nuova ricetta elettronica nazionale. Martedì le farmacie dovrebbero essere nelle condizioni di calcolare ticket e regime di esenzione vigente nella Regione di provenienza del cittadino. Per prescrivere un farmaco, un accertamento o una visita, il medico si collegherà a un sistema informatico, lo stesso… Continua »

Sequestrati e vietati 9 farmaci Geymonat, ecco quali sono

geymonat

L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha deciso di vietare in via precauzionale alcuni medicinali prodotti dalla ditta Geymonat. Secondo quanto scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone e condotta dal Nas dei Carabinieri di Latina, alcuni prodotti della Geymonat sono stati ritirati dal mercato a causa di sospetti di qualità. Un provvedimento cautelativo in attesa di ulteriori accertamenti che però, se dovessero risultare veritieri, potrebbero comportare un elevato rischi per quei pazienti che hanno già preso quei farmaci.

Secondo quanto riportato dalle indagini, i farmaci ad essere stati sequestrati sono nove: ALVENEX 450 mg per l’insufficienza venosa; GASTROGEL 2 g/10 ml per l’ulcera gastrica. SUCRATE 2 g gel orale per l’ulcera. INTRAFER 50 mg/ml per le anemie. NABUSER 30 per l’Artrite. CITOGEL 2g/10 ml per l’ulcera. ECOMÌ per le infezioni dermatologiche e VENOSMINE 4% per le varici, TESTO ENANT per patologie sessuali. Coloro che dovessero essere in possesso di questi farmaci a casa, sono dunque invitati a non utilizzarli. E alle stesse farmacie, nell’ipotetico caso in cui i prodotti non siano già stati sequestrati, di evitarne la vendita.

Il motivo del sequestro delle confezioni di medicinali è relativo alla possibile presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato sull’etichetta. Le confezioni di medicinali sopra elencati sono state tolte dal mercato in attesa che l’Istituto Superiore di sanità ne accerti l’utilizzo. In tal caso, i medicinali potranno ritornare sul mercato e consumabili entro la data di scadenza indicata sulla confezione.

Venisse invece confermato il problema relativo alla qualità dei medicinali, i lotti dei prodotti verranno ritirati definitivamente dal commercio e distrutti. Questo comporterà sicuramente un grave danno economico per la Geymonat, ma anche il pericolo per quelle persone che hanno già fatto uso di tali medicinali. Ed è per questo che invitiamo nuovamente a non farne uso se ne avete in casa, in attesa dei relativi accertamenti.

Farmaci anticancro solo a pagamento: i più poveri moriranno. Applicata una norma del governo Monti e calpestata la Costituzione

farmaci-anticancro-a-pagamentoPer la prima volta nel nostro Paese, le autorità sanitarie hanno deciso che ci sono malati di tumore ricchi che avranno accesso a due farmaci oncologici, e quelli poveri che dovranno fare senza.
E’ accaduto infatti che il pertuzumab (Roche) e l’afibercept (Sanofi-Aventis) siano stati autorizzati dall’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco), che ha agito secondo le regole, il 27 maggio scorso e quindi ammessi in farmacia, ma a totale carico del malato. Non era mai successo per gli anticancro, salvavita.
Il malato di cancro dovrà quindi pagare per il farmaco Roche 6.000 euro per le prime due somministrazioni e poi tremila euro ogni 21 giorni; e per quello Sanofi Aventis 4.000 euro ogni tre settimane.
La norma sciagurata e passata finora sotto silenzio: quella con la quale l’ex ministro Renato Balduzzi, oggi deputato montiano, ha deciso, nel novembre del 2012, che i farmaci non ancora ammessi al rimborso del Ssn ma verificati come efficaci dalle autorità sanitarie potessero essere venduti in farmacia a chi ha i soldi per comprarseli.
“Nelle more”, si dice in gergo.
(fonte: articolotre.com)

Succo di pompelmo e farmaci: evitate

L’assunzione di entrambi può avere gravi effetti collaterali, tra cui la morte improvvisa

pompelmogialloLa notizia è stata riportata da La Stampa. Bere succo di pompelmo in concomitanza con l’assunzione di alcuni farmaci può causare effetti negativi molto gravi come anche la morte improvvisa.
Il farmacologo David Bailey, del Lawson Health Research Institute di Londra, avverte che negli ultimi 20 anni il numero dei farmaci in grado di interagire con il pompelmo è salito a oltre 85. Il rischio, di fatto, è quello di un’overdose – al pari di una droga – poiché il succo di pompelmo aumenta di molto l’assorbimento del principio attivo. In caso di assunzione di farmaci, prima di bere di questo succo, è bene consultare il proprio medico: ne va della propria vita.
Le persone con più di 45 anni che consumano il pompelmo e contemporaneamente assumono i farmaci hanno maggiore probabilità di subire gli effetti delle interazioni.
Degli 85 farmaci noti che interagiscono con il pompelmo, 43 possono avere gravi effetti collaterali, tra cui la morte improvvisa, insufficienza renale acuta, insufficienza respiratoria, emorragie gastrointestinali e soppressione del midollo osseo in persone con sistema immunitario indebolito.
I ricercatori inoltre hanno evidenziato che l’interazione può verificarsi anche se qualcuno mangia il pompelmo o ne beve il succo anche alcune ore prima di prendere un medicinale. Gli agrumi che interagiscono contengono principi attivi chiamati furanocumarine che irreversibilmente bloccano l’enzima che metabolizza il farmaco.
”I farmaci a rischio sono quelli somministrati per via orale, che vengono metabolizzati nel tratto gastrointestinale dall’enzima CYP3A4, coinvolto nel metabolismo del 50% dei farmaci più comunemente prescritti.” Ha detto David Bailey, coautore dello studio.
“L’assunzione di una dose anche minima di pompelmo può potenziare gli effetti del farmaco anche se si consuma il frutto molte ore prima di assumere il farmaco.”
I farmaci interessati vanno dagli antitumorali come Nilotinib, venduti con il marchio Tasigna, alla solifenacina farmaco noto anche come Vesicare.

I ricercatori hanno anche compilato una lista dei più conosciuti e usati:

Anti-cancro: crizotinib, Dasatinib, erlotinib, Everolimus, Lapatinib, Nilotinib, Pazopanib, Sunitinib, Vandetanib, Venurafenib.
Anti-infezione: eritromicina, alofantrina, Maraviroc, Primachina, chinina, rilpivirina
Anti-lipemici: atorvastatina, lovastatina, simvastatina
Farmaci cardiovascolari: Amiodarone, Apixaban, Clopidogrel, Dronedarone, Eplerenone, felodipina, nifedipina, Chinidina, Rivaroxaban, Ticagrelor
Farmaci per la SNC: alfentanil (orale), buspirone, destrometorfano, Fentanyl (orale), ketamina (orale), lurasidone, ossicodone, pimozide, Quetiapina, Triazolam, Ziprasidone
Farmaci gastrointestinali: domperidone
Immunosoppressori: ciclosporina, everolimus, Sirolimus, Tacrolimus
Farmaci delle vie urinarie: darifenacina, Fesoterodina, solifenacina, Silodosina, Tamsulosin

Klesbiella, il super batterio che resiste agli antibiotici

ROMA – C’è un batterio che ormai è diventato talmente forte da essere resistente a tutti gli antibiotici, quindi in grado di provocare una setticemia, infezione anche mortale: è il batterio Klebsiella pneumoniae. In Italia questo batterio ha fatto la sua comparsa negli ospedali, soprattutto nei reparti di rianimazione di medicina e chirurgia. Il batterio batterio Klebsiella pneumoniae vive nell‘intestino ma provoca infezioni nei polmoni e nelle vie urinarie, e da qui può dare origine a gravi setticemie.  Da alcuni anni, riporta il Corriere della Sera, questo batterio ha imparato a difendersi dalla maggior parte degli antibiotici di uso comune. Soprattutto, negli ultimi tre anni le persone infette che non rispondono ai farmaci in grado (in teoria) di fermare l’infezione sono quasi raddoppiate, passando dal 15 al 27%.
Non si tratta di un problema che riguarda solo l’Italia. Negli ultimi quattro anni il numero di batteri Klebsielle resistenti agli antibiotici è aumentata in oltre un terzo dei Paesi europei. In alcune zone più del 60% dei ceppi isolati dal sangue non rispondono alle cure abituali. Se l’ultima spiaggia in questi casi è il trattamento con gli antibiotici carbapanemi, in Grecia dal 2000 sono apparsi dei batteri klebsielle resistenti persino a queste cure.
Tutto questo si traduce con un’impennata del tasso di mortalità: dal 50 al 70%. E la velocità con cui i germi resistenti agli antibiotici si stanno diffondendo, soprattutto negli ospedali e nelle case di riposo per anziani preoccupa sempre di più.
fonte: blitzquotidiano.it

Allarme overdose paracetamolo, causa epatite acuta

Boston, 12 nov. – Il suo uso e’ quasiquotidiano: quando ci si sente poco bene, per un leggero mal di testa, un semplice raffreddore, febbre o dolori di varia natura, il paracetamolo e’ il farmaco piu’ utilizzato, anche per la sua buona tollerabilita’. Ma superare il suo dosaggio (4 grammi al giorno) o combinarlo con altri analgesici contenenti il paracetamolo, e’ molto rischioso. Un sovradosaggio e’ la principale causa di insufficienza epatica acuta in Occidente, che registra un quinto di tutte le morti per overdose accidentale di paracetamolo-correlati. L’allarme arriva da uno studio di Chicago presentato a Boston nel corso del congresso dell’Associazione americana per lo studio delle malattie epatiche (American Association for the Study of Liver Diseases – AASLD). L’uso quindi non intenzionale di assumere oppioidi con paracetamolo con altri analgesici contenenti sempre questo farmaco provoca una epatotossicita’, una epatite tossica, fenomeno purtroppo sempre piu’ recente e spesso motivo di ritiro dal commercio di medicinali. Inoltre una overdose da paracetamolo e’ difficile da riconoscere. E’ fondamentale quindi che il paziente sia sempre piu’ consapevole dei rischi causati da mix di farmaci ma per questo e’ necessario – suggerisce lo studio – una maggiore chiarezza nelle etichette degli stessi medicinali abolendo le abbreviazioni dei farmaci, nel caso del paracetamolo la sigla APAP o ACET e stabilire un costante confronto con il proprio farmacista per un aiuto sempre piu’ chiaro. Lo studio ha ‘reclutato’ 249 pazienti al momento della dimissione da un reparto di emergenza a Chicago o in una farmacia ambulatoriale in Atlanta. Per 4 giorni i partecipanti hanno tenuto un diario su tutti i farmaci assunti, compresi quelli da banco (OTC), senza prescrizione medica. Il 10,8% dei pazienti ha riferito di assumere lo stesso giorno piu’ medicinali contenenti paracetamolo. La maggioranza di questi, il 74,1% ha assunto paracetamolo insieme agli analgesici. L’1,6% ha inoltre superato la dose consigliata giornaliera di paracetamolo (4 grammi). E nell’87,3% delle prescrizioni, il paracetamolo e’ indicato solo con la sua sigla, APAP o ACET. .
fonte: AGI.it

Regali e viaggi ai medici per vendere più farmaci, 67 indagati

Indagine dei Nas in 15 regioni, 77 le perquisizioni. Nel mirino una rete di informatori scientifici di un’azienda farmaceutica

Roma, 17 ott.  – Regali in denaro, viaggi a medici di strutture pubbliche e private per incrementare la vendita di determinati farmaci. E’ quanto emerge da una indagine del Nas dei carabinieri in una quindicina di regioni, dove si sta passando al setaccio l’attività di una rete di informatori scientifici di una nota azienda farmaceutica, che per incrementare le vendite di alcune tipologie di farmaci, dava o comunque prometteva somme di danaro, viaggi di piacere all’estero, oggetti di valore ed altro a medici chirurghi di strutture ospedaliere pubbliche e private del territorio nazionale. Le regalie venivano giustificate con falsa documentazione che attestava la dazione di danaro per attività di consulenza o di studio, di contributi a congressi o seminari e/o come viaggi per partecipazioni a meeting internazionali.

Da stamane, circa 300 carabinieri del Nas e di numerosi Comandi Provinciali (Ancona, Ascoli Piceno, Bari, Brescia, Cagliari, Caserta, Chieti, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, Lucca, Mantova, Messina, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Roma, Terni, Torino, Trento, Trieste, Verona e Viterbo), stanno eseguendo 77 perquisizioni a carico di 67 indagati.

I reati per cui si procede vanno dall’associazione a delinquere, alla corruzione, all’istigazione, alla corruzione, alla truffa in danno del Servizio Sanitario Nazionale, dal falso al comparaggio. Gli informatori scientifici, infatti, sollecitavano i medici indagati (specialisti in nefrologia, endocrinologia e pediatria) ad aumentare le prescrizioni di alcuni farmaci, con l’inserimento in terapia di nuovi pazienti, promettendo danaro o altri beni materiali. In alcune circostanze, i medici non esitavano ad aumentare le somme pretese talché alti dirigenti dell’industria farmaceutica incontravano personalmente i medici. Le perquisizioni odierne sono finalizzate a verificare se le prescrizioni dei farmaci siano state appropriate in relazione alle patologie dei pazienti curati e in special modo per i pazienti pediatrici, infatti, è emerso che proprio i piccoli pazienti erano al centro degli accordi corruttivi con prescrizione di dosaggi ben al di sopra delle indicazioni terapeutiche.

fonte

Medico droga e stupra una paziente in albergo: arrestato

Secondo l’accusa, il professionista avrebbe dato dei narcotici alla vittima per poi abusare di lei

PORDENONE – La storia è agghiacciante e mette i brividi. Questi i fatti: un medico di 48 anni, residente a Pordenone, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di sequestro di persona e violenza sessuale in concorso con un’altra persona.
L’ordinanza nei confronti dell’indagato, emessa dal giudice per le indagini preliminari della città friulana, è stata eseguita dalla polizia.
L’attività d’indagine – spiega la questura in una nota – è stata avviata dopo l’acquisizione di referti medici che segnalavano la sospetta ingestione di farmaci o sostanze tossiche non ben definite da parte di una paziente.
LA DINAMICA – L’uomo, dopo aver impedito con la forza alla paziente di allontanarsi da una struttura sanitaria, le avrebbe somministrato farmaci dagli effetti narcotico-sedativi, per poi portarla in un albergo dove l’avrebbe costretta a subire atti sessuali, approfittando dello stato di incoscienza della donna.
L’arresto è arrivato dopo una complessa attività investigativa condotta dagli agenti della divisione polizia anticrimine.
fonte: today
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