Archivi tag: etruria

Gentiloni parla di Ue, Di Battista attacca: “Lei è solo un fantasma”

snapshot502Alessandro Di Battista non perde occasione per attaccare il premier Paolo Gentiloni, intervenuto alla Camera in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 ottobre…. Continua »

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AFFOSSANO TUTTO (Franco Bechis)

snapshot356Dal Mps a Etruria, da anni si promettono inchieste sui disastri bancari. Ma nulla è partito e ieri il Pd ha rinunciato ad ascoltare l’ex ad di Unicredit sulla Boschi, spedendo in aula la Finocchiaro a dire che non ci sono problemi

La Commissione finanze della Camera non vuole sentire l’ex ad di Unicredit, Ghizzoni, sui contatti con Maria Elena per salvare l’istituto di papà. Risultato: i Dem insabbiano Etruria come Mps

C’era un’occasione rapidissima per mettersi alle spalle il caso Maria Elena Boschi-Banca Etruria riaperto dal libro di Ferruccio De Bortoli. L’ha avuta ieri l’ufficio di…Continua >>

Gli imboscati (Marco Travaglio)

C_mzI9AW0AA8_BoDa tre giorni, nelle migliori redazioni, semina il terrore un oggetto volante non identificato, un tempo detto “notizia”. L’ha svelata nel suo nuovo libro uno dei più autorevoli e prudenti giornalisti viventi, che non declina neppure le proprie generalità se non in presenza del notaio: Ferruccio de Bortoli, ex direttore… Continua »

Il copione della vergogna (Marco Travaglio)

fotomontaggi-maria-elena-boschi-e-banca-etruria-9-745243Due fatti, freschi di giornata. 1) Nel suo libro Poteri forti (o quasi) (Rizzoli), l’ex direttore del Corrieree del Sole 24 Ore Ferruccio de Bortoli rivela che nel 2015 una ministra chiese all’amministratore delegato di una grande banca quotata in Borsa, Unicredit, di acquistare la banchetta decotta di Arezzo, la… Continua »

Via il giudice che li garantiva. Bankitalia beffa i truffati di Etruria (F.Bechis)

bankitalia-640Livia Pomodoro, a capo della società che deve recuperare i crediti delle banche fallite, svela conflitti d’interesse. Bankitalia non la difende e azzera i vertici. Tutto da rifare

Solo uno scarno comunicato sul sito della Banca d’Italia, datato 5 luglio. «L’Autorità di risoluzione ha nominato oggi il nuovo consiglio di… Continua »

Gettoni d’oro nei programmi Rai è giallo: “In ogni chilo 5 grammi in meno”. Il fornitore? Banca Etruria

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I gettoni delle vincite, forniti da Etruria, sono di oro 995 e non 999,9 come promesso: in pratica si perdono 5 grammi al chilo Al Rischiatutto trionfa un concorrente che sbaglia risposta. E l’Usigrai annuncia un esposto per l’assunzione di dirigenti esterni

Non è tutto oro quel che luccica e così anche mamma Rai a volte non dà quel che promette. Oddio, di pacchi ce ne sono a non finire, ma non sono fortunati come il contribuente si aspetta e pure la Rai si è presa i suoi. Metti, ad esempio, i gettoni d’oro, forma di pagamento prescelta fin dal 1955 per chi vince un quiz televisivo. Secondo un’inchiesta di Report…. Continua >>

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Alle banche regalo da 800 milioni. Agli sbancati la carità (F. Bechis)

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Il governo rimborsa agli istituti falliti le tasse versate sui bond azzerati
Per i risparmiatori salta il tetto ai risarcimenti ma spunta quello dell’Isee

di FRANCO BECHIS – Libero 16.04.2016
È l’ultima beffa che il governo ha preparato per i risparmiatori truffati di Banca Etruria, Banca delle Marche, e Casse… Continua »

Torna l’anatocismo – La mail di Bankitalia che rovina le banche (F. Bechis)

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Ecco la mail partita 5 giorni prima dei decreti ammazza-risparmiatori in cui Via Nazionale si vanta con Bruxelles di aver ceduto le sofferenze Etruria svalutate al 14,7%. Gli istituti crollano in Borsa perché scontano questa percentuale Quattro giorni prima del decreto con cui il governo di Matteo Renzi ha deciso… Continua »

Renzi vuole regalare alle banche il tesoretto salva truffati (franco Bechis)

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LA COMMISSIONE FINANZE DELLA CAMERA CON IL PARERE FAVOREVOLE DEL GOVERNO DI MATTEO RENZI STA PER VOTARE UNA NORMA CHE REGALA 750 MILIONI DI EURO ALLE QUATTRO BANCHE (ETRURIA E LE ALTRE) OGGETTO DELLA PROCEDURA DI RISOLUZIONE ADOTTATA IL 22 NOVEMBRE SCORSO.

È una cifra quasi identica all’ammontare delle obbligazioni subordinate azzerate, distruggendo i risparmi di una vita di migliaia di piccoli correntisti di quegli istituti di credito. Ma non è destinata a loro. Andrà alle nuove banche che…Continua >>

SENZA PUDORE – La Boschi guida la trattativa su Popolari e indennizzi

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“Etrura” Boschi, diktat sul Decreto Banche

Il ministro dice no a modifiche sui risarcimenti, compresa una proposta del Tesoro

Il ministro dei Rapporti col Parlamento dà le carte nel vertice di maggioranza: “boccia” emendamenti dei colleghi e persino del Tesoro su argomenti che riguardano il caso che ha coinvolto suo padre

In molti sono rimasti sorpresi. A dare le carte sul decreto banche c’è Maria Elena Boschi: ieri – durante la riunione tra maggioranza e governo alla Camera per concordare le modifiche al testo – i convenuti hanno scoperto che…Continua >>

Il prete benedice chi protesta contro la Boschi (VIDEO)

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A Laterina la manifestazione delle vittime del “Salva banche” si apre sotto casa dei Boschi

Sono arrivati fin sotto casa dei Boschi, una parte dei manifestanti delle Vittime del Salva Banche confluiti stamani a Laterina per la manifestazione: spiazzando tutti, perché in realtà l’autorizzazione era soltanto per la centrale piazza della Repubblica, dove erano presenti giornalisti e forze dell’ordine. Un tentativo di manifestare sotto le finestre di casa di Pier Luigi Boschi, padre del ministro Maria Elena e ex vicepresidente di Banca Etruria….Continua >>

Funerale a casa Renzi, i truffati di Banca Etruria sfilano a Rignano con bara e lumini (VIDEO)

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Una bara di cartone a grandezza naturale con su la scritta “Risparmio italiano”. Gli ex obbligazionisti – ma loro dicono, chiamateci con il nome giusto ovvero truffati – hanno scelto Rignano sull’Arno, il paese in cui è cresciuto il premier Matteo Renzi (che però risiede con la famiglia nella vicina Pontassieve), per celebrare questo inedito funerale. Domenica prossima, hanno annunciato, si replica a Laterina, “a casa della ministra Maria Elena Boschi”….Continua >> VIDEO >>

Fare di Etruria una banca islamica. L’offerta dei massoni a papà Boschi

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Giacomo Amadori – Libero 25.01.2016

Nel pasticcio di Banca Etruria spuntano sempre nuovi capitoli. Ma quello che stiamo per raccontarvi è forse il più incredibile. Una vicenda a metà tra Totòtruffa e I soliti ignoti, dove un massone fiorentino (Valeriano Mureddu, indagato a Perugia per associazione segreta e amico di Flavio Carboni, bancarottiere imputato per la P3) avrebbe…Continua>>

Lo zampino di Boschi junior nella relazione choc su Etruria

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BANCA ETRURIA: LA RELAZIONE CHE BOCCIA IL VERTICE DELL’ISTITUTO FIRMATA DAL FRATELLO DELLA BOSCHI

Gli ispettori della Banca d’Italia usarono un documento del Servizio di controllo guidato dal fratello del ministro per accusare i vertici di sprechi. E far fuori l’ex dg

Giacomo Amadori – Libero 10.01.2016

C’è l’olandese Philips e la francese Thales. Ci sono i cinesi dell’Haier e gli svizzeri della Nestlé. Gli svedesi della Ericsson L’arma segreta della Banca d’Italia contro l’ex direttore generale della Popolare dell’Etruria Luca Bronchi potrebbe essere Emanuele Boschi, fratello del ministro delle Riforme Maria Elena. La sorpresa arriva leggendo le…Continua »

Lo zampino di Maria Elena sul salva-papà (Franco Bechis)

libIl ministro ha smentito di aver partecipato al Consiglio dei ministri che ha varato lo scudo per i vertici di Banca Etruria Ma non parla delle tre riunioni che l’hanno preparato. Porta la sua firma la lettera di accompagnamento del provvedimento

>>Franco Bechis | Libero 16.12.2015

Il contestato scudo civile e penale verso gli amministratori che hanno provocato il dissesto delle quattro banche poi “salvate” dal governo non era contenuto in alcun punto della direttiva europea sul bail in, la n. 2014/59/Ue del 15 maggio 2014. È stato solo il governo italiano a volere inserire quella norma che non ha…Leggi tutto

Salvabanche, Ue accusa l’Italia: “Istituti vendevano prodotti inadatti”

PENSIONATO SUICIDA, 'HA PERSO 100MILA EURO COL SALVA-BANCHE'

E’ il governo italiano “a essere alla guida” del processo di salvataggio delle quattro banche e “ha responsabilità di questo”, Vai all’articolo

Parte l’assalto al Pd dei risparmiatori truffati dal “salva banche”

Renzi at Italian Senate
Pensionati, “vecchiette”, piccoli risparmiatori, impiegati: “Ho perso trentamila euro, la metà dei risparmi di una vita. All’Etruria mi hanno fatto vedere un foglio, dei miei soldi non resta niente”, “Siamo le vittime di quel decreto non riesco più a dormire da giorni. Mi hanno preso i soldi che mi aveva lasciato mio padre”. Arezzo è un inferno. E l’allarme, in vista dei banchetti del Pd, è scattato. Vai all’articolo

POPOLARI – Decreto e fiducia: la riforma di Renzi

banca-etruria-lazioMatteo Renzi dice che chi parla di democrazia autoritaria è mentalmente pigro. Sarà, però lui ha appena stravolto un pezzo del sistema bancario italiano – l’unico non scalabile dai grandi gruppi internazionali, tra quelli che aveva retto meglio alla crisi finanziaria – con un decreto che è stato approvato a un giorno dalla decadenza grazie al voto di fiducia del Senato, che praticamente è già abolito, visto che – per questione di tempi – non ha potuto fare nemmeno mezzo emendamento. Curioso, peraltro, che la forma decreto (impreziosita dalla fiducia) sia stata scelta per una riforma che entra in vigore solo tra un anno e mezzo. Evidentemente si voleva proprio impedire che il Parlamento potesse discutere liberamente e su una vicenda, giova ricordarlo, su cui indagano Consob e procure per gli strani movimenti di Borsa che hanno anticipato l’approvazione del testo in Consiglio dei ministri.

Ciliegina sulla torta: Davide Serra, finanziere e amico del premier, ha fatto operazioni sul Banco Popolare, mentre il suo fondo Algebris si candida ad acquisire i non performing loan (crediti di riscossione incerta) di Popolare Etruria, la banca commissariata ai cui vertici sedeva il padre del ministro Maria Elena Boschi. Ce n’era abbastanza per un po’ di cautela, ma niente: decreto e fiducia. Quando il governo vuole, il Parlamento si limita a passare le carte alla Gazzetta Ufficiale. Ora, entro un anno e mezzo, le prime dieci Popolari italiane – quelle con attivi sopra gli 8 miliardi – diventeranno normali Spa e potranno partire le fusioni. Sarà contenta Bankitalia, che ha scritto il decreto proprio per questo.

Ma.Pa. | Il Fatto Quotidiano 25-3-2015

Arte etrusca (Marco Travaglio 14.2.2015)

travaglio boschi
Ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine la risposta ufficiale alla domanda del Fatto è arrivata: Maria Elena Boschi, ministra delle Riforme e dei Rapporti col Parlamento, era assente al Consiglio dei ministri riunito fra le 15.45 e le 17.20 del 20 gennaio 2015 per varare il decreto sulle banche popolari. Dunque non si pose il problema della sua astensione per il suo personale conflitto d’interessi (piccolo) di mini-azionista della Banca popolare d’Etruria né di quello (più grande) di figlia del vicepresidente dell’istituto, il padre Pier Luigi, e di sorella di un altro socio nonché dipendente, il fratello Emanuele. La ministra aveva già replicato al Fatto il 26 gennaio spiegando che sei giorni prima non era a Palazzo Chigi in quanto “impegnata in Parlamento nel percorso di riforme costituzionali ed elettorale”. Poi però si era scoperto che alla Camera nessuno l’aveva vista, mentre al Senato risultava un suo intervento-lampo alle 17.40, dopo la chiusura del Cdm. Prima – ci ha poi detto il suo portavoce – era “chiusa in una stanza di Palazzo Madama”. Ieri il verbale (segreto) del Consiglio dei ministri, in cui la Boschi risulta assente, è stato passato al sito di Repubblica, che peraltro non le aveva chiesto nulla. Ma non saremo noi a dolercene: se abbiamo contribuito a illuminare uno dei lati oscuri del pasticciaccio, siamo felici.

Purtroppo il pasticciaccio delle banche popolari è ben lungi dall’essere chiarito. Il decreto del governo di cui la Boschi fa parte anche in contumacia le ha trasformate in Spa, facendo lievitare i loro titoli in Borsa e guadagnare chi possiede azioni e le ha rivendute lucrando sull’improvviso rialzo. La banca più fortunata è stata proprio quella d’Etruria, che in gennaio ha stabilito addirittura il record di performance in PiazzaAffari con un +59%: un capolavoro di arte etrusca fuori tempo massimo, rispetto sia all’andamento delle altre popolari, sia alla crisi nera della banca aretina, che infatti Bankitalia ha appena commissariato per “insufficienza patrimoniale rispetto ai requisiti prudenziali”. In un tweet di tre giorni fa, la Boschi scrive: ”Il Governo su proposta di Banca d’Italia ha commissariato Banca Etruria. Smetteranno di dire che ci sono privilegi? Dura lex, sed lex ”. No, non è ancora il momento di smettere. E non solo perché la Consob e la Procura di Roma indagano sulle operazioni sospette di insider trading che hanno preceduto il decreto da inizio gennaio, quando già serpeggiavano voci su una riforma che ancora non c’era ma qualcuno già conosceva fin troppo bene.

Il risultato l’ha rivelato il presidente della Consob Giuseppe Vegas alla Camera: massicci e “anomali acquisti” di azioni delle banche popolari nei giorni precedenti il decreto e precipitose cessioni subito dopo l’annuncio. Operazioni ordinate in gran parte da Londra, dov’è attivissimo un altro amico-finanziatore di Renzi, Davide Serra, titolare del Fondo Algebris. Il quale ha negato di aver comprato titoli di popolari dal 1° al 19 gennaio e di aver mai trattato titoli di Etruria. Ma ha ammesso di aver fatto affari con le popolari, poi riformate dal governo amico con profitti milionari per qualcuno. Chi? Ah saperlo. Serra, fino a prova contraria, resta un uomo d’affari che fa i suoi legittimi business all’estero e sostiene Renzi (anche finanziariamente) perché crede in lui. La Boschi, fino a prova contraria, è una persona perbene e va criticata solo per le riforme sbagliate che promuove. E così Renzi. Ma a due condizioni: che nessun amico di Renzi sapesse nulla del decreto prima che fosse approvato e che siano solo calunnie le voci di un progetto governativo per smantellare la Consob e punire Vegas per la mancata omertà sullo scandalo del decreto. In caso contrario, bisognerebbe aggiornare la definizione che Guido Rossi diede di Palazzo Chigi ai tempi di D’Alema e della privatizzazione all’italiana di Telecom, ceduta a debito ai “capitani coraggiosi” Colaninno, Gnutti & C.: “una merchant bank dove non si parla inglese”. Se si dovesse scoprire che qualcuno del Giglio Magico renziano conosceva in anteprima i contenuti del decreto e ci ha fatto affari, si dovrebbe parlare di una merchant bank dove si parla inglese. E anche etrusco.

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