Archivi tag: diffamazione

Selvaggia Lucarelli condannata. Ha diffamato Barbara d’Urso

lucarelliLa blogger ritenuta colpevole di diffamazione aggravata dal Tribunale di Milano. In un post del 2014 aveva espresso pesanti giudizi contro la conduttrice Selvaggia Lucarelli ha… Continua »

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Denunciato Da Matteo Renzi!!

snapshot410Proprio stamattina ho trovato una comunicazione nella cassetta della posta… La apro e con mia grande sorpresa ho trovato una comunicazione da parte della Procura della Repubblica di Firenze: RINVIATO A GIUDIZIO PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA NEI CONFRONTI DI SOGGETTO POLITICO. Da parte di chi arriva la denuncia? DA MATTEO… Continua »

La Corte d’Appello condanna Santoro per diffamazione

michele-santoro-220x150Arriva oggi dalla Corte d’Appello di Milano la sentenza di condanna ai danni di Michele Santoro (storico conduttore di talk show politici sulla Rai e su La7) per diffamazione nei confronti di Andrea Mascetti, membro del consiglio federale della Lega. La Corte D’Appello ha sancito che il conduttore dovrà versare… Continua »

Maiorano a processo per diffamazione contro Renzi

renzi2 luglio – Maiorano, a processo per diffamazione di Renzi. Il ‘non vado in Parlamento se non eletto‘ ritirerà la denuncia o farà harakiri? Maiorano: “confermo che per il giorno 7 luglio data del processo che mi vede imputato per presunto 595 C.P contro Renzi…..il sottoscritto sarà difeso da nuovo avvocato il cui nome è prof carlo Taormina del foro di Roma….con cui OGGI ho avuto contatto……domani mattina provvederò a revocare come la legge impone il mandato difensivo all’attuale avvocato d.b di Roma”.

Alessandro Maiorano, ex dipendente dell’allora sindaco di Firenze (per ora solo una condanna dalla Corte dei Conti per danno erariale), ribadisce che il prossimo lunedì 7 luglio ai 7kg di fatture aggiungerà anche fatture e documenti riconducibili a Luigi Lusi, per un importo complessivo di 42mila euro, che sempre secondo Maiorano sarebbero stati passati a due società fiorentine, dove in una delle quali è presente nel CDA un parente stretto del parolaio di Rignano sull’Arno.

Lo pseudo ‘diffamatore’ fa inoltre sapere: “ho chiesto di riavere anche l’atto dove sono elencati tutti i nomi della partecipate e gli importi ricevuti dal comune di Firenze nel periodo in cui Renzi era sindaco, per un complessivo di 400mila euro e ho chiesto tutte le determine dal 2007 al 2011 con importi per un totale di 733mila euro che riguardano le Fondazioni a lui legate“.

Maiorano conferma che il 7 luglio si presenterà con uno zaino pieno zeppo di fatture e documenti (7kg) tutti “targati” Renzi.
(fonte)

Venezia, insulta l’amica su Youtube: ora dovrà risarcirla con 10mila euro

Prima di insultare pensateci 2 volte 😉

r-YOUTUBE-large570L’aveva chiamata con l’appellativo riservato al mestiere più antico del mondo, ma l’essere definita una prostituta su Youtube non è passato inosservato alla destinataria, una ragazza che si è rivolta al Tribunale di Venezia, ottenendo la condanna del responsabile al pagamento di 10 mila euro per i danni provocati.
In più il giudice Irene Cason ha disposto che il ragazzo, che ha 21 anni e risiede a Noale, versi 750 euro di multa e 1800 euro di spese legali.
I fatti, come riportano i giorni locali, risalgono al settembre 2009. Il ragazzo, pare per motivi legati alla gelosia, decise di pubblicare in internet un video per “mandare a quel paese” alcune persone, tra cui la giovane, all’epoca minorenne. A portare sulle tracce del responsabile sono stati alcuni elementi ritenuti dal giudice incontrovertibili, come il nickname utilizzato e il fatto che il giovane avesse il più occasioni ammesso di essere l’autore della bravata

Diffamazione, al Senato spunta la norma “anti-Gabanelli”

Sulla diffamazione a mezzo stampa spunta in Senato un emendamento subito ribattezzato ‘anti Gabanelli’, la conduttrice del èprogramma ‘Report’, su Rai3. Si tratta di un emendamento Pdl sulla responsabilità civile che toglie, di fatto, qualsiasi paracadute ai giornalisti, siano dipendenti o freelance, e dichiara nulle, ai sensi del codice civile, tutte le clausole che sollevano dalle conseguenze patrimoniali gli autori di eventuali reati a mezzo stampa, perchè è l’editore o il proprietario della pubblicazione che si assume, per contratto, l’onere del danno per la responsabilità civile.
La proposta è a firma del senatore pdl, Giacomo Caliendo, (che ha fatto proprio un emendamento del collega Antonino Caruso): propone di considerare “nulle” tutte le clausole contrattuali che prevedano che l’editore tuteli il giornalista accollandosi, ovvero facendosi garante nei confronti del giornalista stesso, le conseguenze economiche delle sanzioni (pene e risarcimento danni) in seguito al lavoro giornalistico.
Un caso che ha reso noto ai non addetti ai lavori questa tutela fu quello della giornalista Milena Gabanelli di Report a cui tempo fa la Rai voleva sospendere in sede di rinnovo contrattuale la clausola di manleva.
“Sono nulle – recita l’emendamento – le clausole contrattuali in forza delle quali gli autori dei reati di cui al comma 1 (commessi a mezzo stampa, ndr) sono sollevati, in tutto o in parte, dagli oneri derivanti dal pagamento delle pene pecuniarie” e al risarcimento danni come recita il comma successivo “loro comminate a seguito dell’accollo degli stessi da parte delle altre persone indicate nello stesso comma (proprietario della pubblicazione, esercente dell’impresa giornalistica o l’editore, ndr)”.
Nel primo comma l’emendamento richiama la legge sull’editoria e stabilisce che “per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili in solido con gli autori del reato e fra di loro il proprietario della pubblicazione, l’editore” a cui aggiunge anche la figura dell'”eserecente dell’impresa giornalistica”.
fonte
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