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Frutta e verdura: una protezione vegetale per prolungare la durata

fragole-edipeel-Apeel-Sciences-frutta-verduraFrutta e verdura: una protezione vegetale per prolungare la durata. L’innovazione di una start-up californiana alla prova del mercato

Una start-up californiana, Apeel Sciences, sta sviluppando dei conservanti naturali ricavati da scarti vegetali biologici, in grado di prolungare sino a cinque volte la durata di frutta e verdura, rallentando il… Continua »

Allarme Coldiretti: in arrivo dalla Spagna frutta trattata con conservanti tossici

frutta-350x234Allarme della Coldiretti, 22 milioni di pere e mele provenienti dalla Spagna, conterrebbero etossichina, una molecola tossica usata come conservante e vietata in Italia.

L’Etossichina è un prodotto usato per la frigoconservazione delle pomacee, in questo caso le pere e usato per contrastare il riscaldo molle. In pratica il frutto viene conservato grazie all’etossichina in frigorifero fino alla primavera successiva e che impedisce che sulla superficie delle pere si formi una parte di riscaldo, ossia la parte annerita dovuta al freddo.

In Europa l’etossichina è stata vietata in molti Stati membri, dal 2011 è vietata in Italia mentre in tanti altri, tra cui la Spagna e il Portogallo sono state adottate deroghe il che appunto ci porta ad avere sui nostri banchi vendita pere trattate con questa molecola considerata tossica per la salute umana e soprattutto per il fegato.

Spiega Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti: “E’ allarme in Italia per la presenza di frutta spagnola “tossica” perché trattata con una sostanza pericolosa per la salute utilizzata per allungarne la conservazione anche durante il trasporto. Una misura necessaria per tutelare la salute dei consumatori e difendere i produttori italiani dalla concorrenza sleale. Il Governo si adoperi a livello comunitario per la definizione di norme che siano comuni a tutti gli Stati Membri. La Spagna è il principale fornitore di frutta in Italia con un valore delle importazioni che è aumentato del 5 per cento nel 2013 per un totale di 478 milioni di chili dei quali ben 22 milioni di chili sono rappresentati da pere sulle quali nel Paese iberico è consentito l’utilizzo della molecola tossica. L’uso di questo formulato per il trattamento della frutta è infatti ancora ammesso in Spagna sulle pere destinate ad essere vendute anche in Italia nonostante siano state sollevate rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori, da parte delle autorità scientifiche.

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