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Carrara, il Pd avvia espulsioni dopo scontro sul candidato sindaco e la storica sconfitta: 16 dem nella lista nera

pd-675Il partito si era spaccato nei mesi precedenti alle amministrative e la vicenda era finita anche nelle aule di tribunale. Adesso il commissario cittadino avvia l’iter per espellere chi ha sostenuto un candidato diverso da Andrea Zanetti, espressione ufficiale dei dem nella corsa a sindaco Sedici lettere per avviare l’espulsione… Continua »

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Uno Stato di Assassini – A. Di Battista

autosalvini
Queste sono le parole nostre. Di cittadini onesti, martoriati da uno Stato criminale e da amministratori assassini. Nel paese dell’ipocrisia si risponde ai morti sotto al fango con i minuti di raccoglimento! Vogliamo le leggi, non i minuti di silenzio ma la Camera non fa le leggi.

Prendiamo esempio dai cittadini di Carrara, facciamoci sentire. Nessuno ti rispetta se non ti fai rispettare. A Carrara centinaia di cittadini sotto la sola bandiera dell’indignazione e della voglia di prendere in mano il proprio futuro hanno occupato il Comune. Fino a che il sindaco, responsabile di non aver fatto nulla per prevenire il dissesto idrogeologico, non si sarà dimesso loro resteranno lì dentro. Cosa aspettiamo?

I meet up del M5S, al posto di passare nottate a litigare su chi deve o non deve finire nelle liste, si facessero capo fila di iniziative come quella a Carrara. Ci sono cittadini, onesti lavoratori, che cercano altri onesti lavoratori per fare qualcosa assieme. I meet up sono strumenti, non piccole sezioni di partito buone solo a discutere del nulla.

Noi portavoce siamo a disposizione, noi ci siamo. Se un governo è tiranno, se uno Stato fa morire i suoi figli sotto la pioggia i cittadini non hanno solo il diritto di agire (la nonviolenza significa azione). Hanno il dovere!

A riveder le stelle!

(video)Lerici, tutti contro Don Corsi: rissa in chiesa, minigonne a messa a Carrara

pLERICI (LA SPEZIA) – Il caso di don Piero Corsi: rissa in chiesa durante la messa per Andrea Calevo, un pacco davanti alla canonica di Lerici, una messa di protesta in minigonna e decollète a Carrara. Continua il caos attorno al parroco che ha detto che i delitti contro le donne (in particolare il femminicidio) sono causati anche dal modo provocante in cui le donne si vestono. Rissa in chiesa Rissa in chiesa durante la messa di veglia per Andrea Calevo, l’imprenditore sequestrato a Lerici e ancora nelle mani dei sequestratori. Don Corsi ha tentato da subito di instaurare un dialogo coi rapitori. Durante la messa in onore dell’uomo, però, c’è stata la rivolta dei fedeli nei confronti del religioso: qualcuno ha anche tentato di raggiungerlo fisicamente. Allarme pacco Un pacco è stato lasciato davanti alla canonica di don Piero Corsi. Intorno a mezzanotte del 28 dicembre i carabinieri hanno trovato il pacco e sono scattate le procedure di sicurezza e sono arrivati Digos e artificieri della polizia. Intorno all’una dopo aver avvertito le famiglie residenti in zona, il pacco è stato fatto brillare con l’utilizzo di un robot: conteneva solo carta. A messa in minigonna In Duomo a Carrara alla messa della domenica in minigonna e decolleté per manifestare il proprio dissenso per le parole sul femminicidio di don Piero Corsi. L’iniziativa, annunciata via Facebook, ha già riscosso diverse adesioni. ”Vogliamo esprimere cosi’ il nostro dissenso – afferma la promotrice dell’iniziativa Alessandra Verdini – e ci presenteremo in chiesa come ci vestiamo tutti i giorni, esaltando la nostra femminilità”. ”Nessun messaggio diretto nei confronti del parroco del Duomo, don Raffaello Piagentini – prosegue la promotrice dell’iniziativa – che ha anzi in più occasioni dimostrato la propria apertura mentale ma non possiamo sottacere il fatto che le tesi di don Corsi non sono solo le sue ma di gran parte della Chiesa e della nostra società”.

LA PIZZERIA ANTICASTA A CARRARA: “VIETATO L’INGRESSO AI POLITICI”

CARRARA- Una pizzeria alternativa che punta a suo modo ad essere anti-casta. Alla Pizzeria “La Torre” di Avenza, frazione del Comune di Carrara, i politici non possono più entrare. Nei giorni scorsi i titolari dell’ attività hanno riempito il loro locale di volantini con tanto di data di partenza della singolare iniziativa, il primo gennaio 2013, comunicata con il doveroso anticipo.
Di più: hanno acquistato uno spazio sulla neonata emittente televisiva Ttnews 24 per comunicarlo ai clienti. «Mangiavano tanto e pagavano poco – commenta Roberto Vanelli, titolare dell’attività – e poi erano un corpo estraneo al locale: noi siamo sulla terra e loro sullo spazio». Nessuno (o quasi) degli eletti è escluso dal divieto: nè parlamentari e leader nazionali, nè assessori e consiglieri locali. Tuttavia una scappatoia c’è. «Abbiamo preparato una tessera dell’ onestà – spiega il pizzaiolo Paolo Delia, altro socio del locale che la maneggia con soddisfazione – che distribuiremo a nostro insindacabile giudizio. Insomma per i politici onesti ci sarà sempre spazio da noi, ma solo per loro». L’iniziativa ha sortito la curiosità dei clienti che in questi giorni hanno affollato il locale ancor più di quanto non facciano di solito.
fonte: leggo.it
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