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Renzi in fuga nella sua Toscana

Il Fatto Quotidiano 23 Febbraio 2018CONTESTAZIONI Dopo anni torna tra Siena e Arezzo, ma evita le piazze
Statali, conguaglio di febbraio: il governo chiede indietro gli 80 euro

Matteo Renzi preferisce evitare la città di Mps e sceglie per motivi di sicurezza un luogo chiuso per la visita nell’altro capoluogo. “Sorpresa” per i dipendenti pubblici, con il nuovo contratto sparisce il bonus “bandiera” di Matteo CERASA E VECCHI A PAG. 4 E 9

Tutti i disastri di Berlusconi: se lo conosci (e ricordi) lo eviti. Sanità, tasse, migranti, lavoro Il decennio nero dell’Italia
In tanti sembrano essersi dimenticati chi sia il leader di Forza Italia, pronto a riportare il suo partito alla guida del Paese. Per avere un dato “tecnico”, dal 2001 al 2011 il Pil reale pro capite scese del 3,1% TRAVAGLIO A PAG. 2 – 3

Il solito Juncker al quarto whisky minaccia l’Italia: “Il Paese rischia governo non operativo”. E fa subito frenare la Borsa di Milano. Sempre viva l’Europa!

Il caso Waterclosed » MARCO TRAVAGLIO
Ieri un noto malvissuto di nome Giuliano Ferrara, già spia prezzolata della Cia e giullare di tutte le corti più malfamate della storia repubblicana, da Craxi a Squillante, da Berlusconi-Previti-Dell’Utri-Verdini fino al Giglio Magico, sull’house organ del suo condominio denominato Il Foglio e mantenuto per anni e anni a suon di milioni da noi contribuenti, ha tentato di infangare il nostro giornale per due evidenti motivi: non avendo mai avuto lettori, non si capacita del fatto che altri ne abbiano; non avendo mai avuto un’etica, non si dà pace del fatto che altri ne abbiano una. Il pretesto della sua ultima secrezione di liquami è l’inchiesta della Procura di Roma sulla fuga di notizie di Consip: non quella devastante dell’estate 2016, quando quattro fedelissimi di Renzi (Lotti, Vannoni, Del Sette e Saltalamacchia) sono accusati di aver avvertito gli indagati sulle indagini e sulle intercettazioni, inducendoli a rimuovere cimici, a smettere di parlare al telefono e a sospendere le trattative tangentizie e a salvarsi da guai peggiori. Ma quella innocua del 21-22 dicembre 2016: lo scoop di Marco Lillo sulla perquisizione del Noe alla Consip e la testimonianza dell’ad Luigi Marroni che svelava le quattro talpe istituzionali….Continua>> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

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Accusations about Berlusconi’s ties to Sicilian mafia revived

snapshot370Alessandro di Battista, main rival in Italy’s election, launches scathing attack on former PM

Accusations about Silvio Berlusconi’s historic ties to a close associate of the Sicilian mafia are being revived by his main political rival as Italy heads into the final stretch of campaigning before the general election on 4 March.

Alessandro di Battista, a top official in the Five Star Movement, asked followers on Twitter to share his scathing takedown of the former prime minister, delivered at a rally earlier this month, in which he cited a court ruling against a former longtime aide to Berlusconi and the founder of Forza Italia, Marcello Dell’Utri, who is in jail because of his ties to the Cosa Nostra….Continua a leggere l’articolo  www.theguardian.com

“Massoni nelle liste Pd e FI”

fatto“In lista anche altri massoni con il Pd e il centrodestra”

Le rivelazioni di Bisi, gran maestro del Goi: “I governatori renziani ci ringraziano”

MA MI FACCIA IL PIACERE (M.Travaglio)
I soliti Casini. “Con grande rispetto per un bolognese doc, a me di fare l’accordo con Pierferdinando Casini non me ne frega nulla! Non mi interessa! Non c’ho niente contro Casini, è simpatico, ci si sta bene. Ma scusate, che senso ha dire ‘abbiamo casini perchè almeno prende il voto dei moderati’? Questa me la spiegate!” (Matteo Renzi, aspirante leader Pd, tre giorni prima delle primarie del centrosinistra, 22.11.2012). “Casini è il candidato a Bologna della nostra coalizione, che mette insieme Casini e Bonino” (Renzi, Circo Massimo , Radio Capital, 10.1.2018). Questa me la spiegate.

Family Day. “Berlusconi firma il patto pro mamme” (il Giornale, 18.2). Purchè gli portino le figlie.

La puzza che tira. Matteo Renzi (segretario Pd): “Non credo di puzzare, eppure nessuno vuole incontrarmi per un confronto all’americana”. Myrta Merlino: “È vero, Renzi non ha un profumo particolare ma non puzza” (L’aria che tira, La7, 12.2). Appello a Di Maio, Meloni, Grasso e Salvini: fategli la carità, incontratelo, ha solo un profumo particolare, chiedete a Berlusconi che lo inala sempre…Continua >> Articolo intero su il Fatto Quotidiano in edicola oggi

Beppe Grillo intervistato da Alessandro Poggi #Kronos (Rai2)

snapshot356“Se gli anziani come me si rendessero conto che il gesto che dovrebbero fare non è rivolto verso il loro stile di vita ma verso i loro figli e i loro nipoti allora potremo cambiare” >> VIDEO

Che tempo che fa – Alessandro Di Battista – 11/02/2018 (integrale)

snapshot327Alessandro Di Battista, ospite questa sera a Che tempo Che Fa di Fabio Fazio su Rai 1 ritorna sulla querela ricevuta da Berlusconi: “Attenzione però… Continua »

Perché Berlusconi ha querelato Di Battista

alessandro-di-battista-ad-arcore-2Parlando ad Arcore il parlamentare del M5s ha affermato che l’ex premier “ha pagato Cosa Nostra” e “in un Paese normale sarebbe in galera”. Berlusconi:… Continua »

M5s, Di Battista fa il comizio ad Arcore: “Berlusconi? In un Paese normale dovrebbe stare in galera. Abbiamo scarsa memoria”

snapshot315“Io non avrei mai pensato di dover venire ad Arcore da non candidato a poche centinaia di metri dalla villa di Berlusconi e dover ricordare… Continua »

AGGIORNAMENTO

A distanza ecco la replica dell’ex presidente del consiglio.” Ci sono già state, su queste vicende, sentenze e archiviazioni dopo anni di indagini. Sono cose senza fondamento. Ho già dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune”, ha detto Silvio Berlusconi al Tg La7. Di Battista, ancora ad Arcore, replica…Continua >>

Di Battista: “Berlusconi non può governare: ha pagato Cosa Nostra”

snapshot314Poco prima del comizio ad Arcore, Alessandro Di Battista parla del suo futuro e delle prossime elezioni in un’intervista esclusiva “In un Paese normale un… Continua »

RAI e Mediaset facciano informazione, non propaganda

di Luigi Di Maio

dimaiomediasraiNei prossimi 24 giorni si decidono i prossimi 10 anni del nostro Paese. Il momento delle elezioni politiche del 4 marzo è cruciale, per l’Italia e per l’Europa. Non è più tollerabile che la campagna elettorale sia falsata e inquinata in questo modo osceno da giornali e televisioni. Così non è una campagna ad armi pari.

Chiedo a dirigenti, direttori e giornalisti di fare un passo indietro rispetto agli ordini di scuderia dei partiti, a cui non sono tenuti a obbedire, e di mettersi a fare informazione seria e imparziale. Il problema dei media in Italia si trascina da anni e i partiti non hanno mai fatto una seria legge sul conflitto di interessi e sull’indipendenza dell’editoria. In Italia due delle tre televisioni principali sono direttamente in mano ai partiti.

Mediaset è di proprietà di Berlusconi, il traditore della Patria il cui nome è presente nel simbolo della principale forza politica del centrodestra pur essendo condannato in via definitiva e incandidabile. La RAI è nelle mani del governo ed è gestita da Mario Orfeo, nomina politica di Matteo Renzi, che è l’attuale segretario del Pd. La tv pubblica e la principale tv privata usate direttamente da due partiti il cui scopo è mettersi insieme dopo le elezioni. È uno scandalo.

Per i giornali la situazione non è diversa. Il Giornale è di Berlusconi. La Stampa e La Repubblica, il cui condirettore è addirittura candidato col Pd, sono di De Benedetti, noto come tessera numero uno del Pd. Per i settimanali stessa storia: Panorama di Berlusconi, L’Espresso di De Benedetti. È un sistema marcio che…Continua a leggere >>

 

Sull’immigrazione #Berlusconi ha tradito gli elettori. Rinfreschiamogli la memoria con questo video

snapshot311Meloni all’albergatore: “È una vergogna che a lei diano 37euro a migrante”.
Albergatore: “Sì è vero, quando eravate voi al governo me ne davate 50!” >> Video

Di Maio risponde alla querela di Berlusconi: “Non mi preoccupo, ha tradito l’Italia sette volte”

small_160913-223725_to130916spe_1020-300x225Dopo l’annuncio di querela di Silvio Berlusconi nei confronti di Luigi Di Maio, il capo politico del M5s risponde: “L’incandidabile Silvio Berlusconi ha tradito l’Italia… Continua »

Siamo rincoglioniti?

Silvio_Berlusconi_3Come definireste per esempio uno che assiste allo spettacolino di un condannato per frode fiscale che illustra le sue ricette sul Fisco? O si mette a ridere, o cambia canale scuotendo la testa, o – se gli dà anche un grammo di credito – beh, un po’ rincoglionito è. (Alessandro Robecchi)

Inquisiti in lista: centrodestra batte Pd e soci 41 a 30

snapshot304Ancora una volta le liste elettorali non sono “pulite” e i dem non hanno nulla da invidiare alla squadra di B.
L’ultimo arrivato è l’assessore pd Caracciolo (Ambiente) della giunta regionale pugliese di Michele Emiliano: corruzione e turbativa d’asta. Sì è già dimesso, ma è candidato a Montecitorio A PAG. 4 – 5

Zingales: “Lo scandalo più grave di sempre, Eni da commissariare” FELTRI, MASSARI, MELETTI E PACELLI A PAG. 6 – 7

 

Ferrara logora chi ce l’ha » MARCO TRAVAGLIO

Il Fatto Quotidiano 8 Febbraio 2018Io non so come dirlo, perché mi sa che Renzi il Fatto lo legge ancora. Però dài, pazienza. Matteo, se stai leggendo, tieniti forte, fatti coraggio e tròvati una sedia comoda, meglio una poltrona, ché certe notizie è meglio ascoltarle da seduti. Te la metto giù così nuda e cruda, senza inutili preamboli o ridicoli eufemismi per indorare la pillola, tipo quando uno muore sul colpo e ai parenti dicono che è grave in ospedale: Giuliano Ferrara vota Pd. L’ha annunciato lui stesso ieri, sul Foglio, forse per mettere sull’avviso gli sventurati destinatari del suo voto, affinché – se ci riescono – adottino le dovute precauzioni contro il suo endorsement mortale: “Non avrei mai pensato che avrei dovuto votare nel mio collegio romano, in quanto sostenitore dell’unico partito costituzionale residuo, per un Pd che mi porterà la mano a metter la croce su Paolo Gentiloni alla Camera, e vabbè, e Emma Bonino al Senato” (ma sì, pure l’abortista Bonino, che per chi 10 anni fa fondò la lista “Aborto? No, grazie” non è niente male). Lo so, è una minaccia atroce, e durissima da accettare per chi sperava nella remuntada renziana. Ferrara, basta la parola: col suo bacio della morte, ne ha fatti secchi più lui che il colera. Ora al Nazareno diranno: ma come, già abbiamo la Picierno, la Rotta, la Morani, la Madia, la Fedeli, la Boschi-Wälder, la Lorenzin, e poi Lotti, Faraone, Carbone, Anzaldi, Andrea Romano, Mario Lavia, Rosato, persino Casini, tutte sfighe che al confronto le dieci piaghe d’Egitto erano Disneyland, e ora ci tocca pure Ferrara?….Continua >> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Gli operai lasciano il Pd per M5S: sfiducia nelle promesse sul fisco

Il Fatto Quotidiano 6 Febbraio 2018IL SONDAGGIO Dopo la presentazione del programma in 100 punti salgono gli scettici. Soltanto il 20% degli intervistati pensa che ci sarà davvero il “bonus affitto” per i giovani, al salario minimo credono 12 elettori su 100. Tra le tute blu il partito più popolare è 5Stelle: 33% ANTONIO NOTO A PAG. 7

Migranti, le bugie di B. e Renzi: ecco i disastri dei loro governi

Sanatorie, accordo di Dublino, legge Bossi-Fini, guerra in Libia, resa in Europa: le colpe e gli errori bipartisan PALOMBI A PAG. 5 con un commento di GUIDO RAMPOLDI A PAG. 11

Silvio Boldrinoni » MARCO TRAVAGLIO

Era il 23 agosto 2009 e lui, a parte un colorito mogano-palissandro, era tirato a lucido e laccato come un sanitario Ideal Standard. Lui nel senso di Silvio Berlusconi, ancora premier, reduce da una visita di Stato in Tunisia e in partenza per la Libia dall’amico Gheddafi, rilasciò una memorabile intervista alla tunisina Nessma Tv, che aveva appena comprato in società col vecchio compare Tarak Ben Ammar (presente quel giorno in studio con lui) e con l’amico Gheddafi. Lì il Cainano, ammiccando con l’occhio lubrico da latrin lover all’avvenente conduttrice che lo riempiva di elogi, lanciò un appello agli africani perché si trasferissero in massa a casa nostra: “Noi italiani abbiamo il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una apertura totale di cuore. E di donare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, una casa, di una scuola per i figli e la possibilità di un benessere che significa anche la salute e l’apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità e questa è la politica del mio governo… È necessario incrementare le possibilità per la gente che vuole tentare nuove opportunità di vita e di lavoro, occorre aumentare le possibilità di entrare legalmente in Italia e negli altri Paesi europei. Questo è ciò che voglio sia fatto, non solo in Italia, ma in tutta Europa”…Continua >> LEGGI L’ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Ora taroccano pure la scheda per non farci votare sui nomi

Il Fatto Quotidiano 5 Febbraio 2018IMPRESENTABILI Più piccoli i candidati nei collegi per indurre a barrare la lista. Pd e soci hanno creato il Rosatellum, che assegna col maggioritario un terzo dei collegi per penalizzare M5S e LeU (che non si coalizzano), ma vogliono che l’elettore si orienti al “voto utile”: la grafica della scheda deve dunque dare l’idea di un sistema “proporzionale”, privilegiando i simboli rispetto a chi si candida nei territori

La Madia minaccia (di nuovo) querele, ma ha copiato la tesi FELTRI A PAG. 3

Berlusconi si fa intervistare dai suoi impiegati del Tg5: “I migranti una bomba sociale, ne espellerò 600 mila”. Lui che con la Bossi-Fini ne condonò 700 mila

Ma mi faccia il piacere » MARCO TRAVAGLIO
Magari ci ricascano. “Berlusconi: basta impresentabili” (Il Messaggero, 25.1). “Gli italiani credono in me nonostante le fake news” (Silvio Berlusconi, presidente FI, il Giornale, 2.2). Ormai si fa le battute da solo.

Interessi di conflitto. “Berlusconi: Galliani allo Sport” (la Repubblica, 25.1). Poi Confalonieri alle Telecomunicazioni, Marina alle Finanze, Ghedini alla Giustizia e Renzi premier.

La guerra tiepida. “Io sono un ragazzo della guerra, che per 50 anni ha vissuto nell’angoscia della guerra fredda e che nel 2002 è riuscito a far entrare la Russia nella Nato” (Silvio Berlusconi, conferenza stampa al Parlamento europeo dopo i suoi incontri con i vertici Ppe, 22.1). E naturalmente gli Stati Uniti nel Patto di Varsavia. Ora però, Silvio, fai il bravo nonnetto perchè c’è l’infermiera col pappagallo.

Scroccopoli.“Chi in Lazio vota per il Movimento Cinque Stelle si assume la responsabilità di eleggere uno scroccone che abita in una casa pubblica pagata poco, 7 euro al mese”(Matteo Renzi, segretario Pd, 4.2). Tipo quel sindaco scroccone di Firenze che abitava in un bel pied-à-terre in via degli Alfani 8, in pieno centro storico, a due passi da Palazzo Vecchio, gentilmente offerto dall’amico Marco Carrai, che pagava l’affitto al posto suo e poi fu nominato al vertice di Firenze Parcheggi e di Toscana Aeroporti….Continua >> ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Di Battista: “Proietterò la sentenza Dell’Utri sulla villa di Berlusconi ad Arcore”

Di-Battista-300x225Alessandro Di Battista annuncia che durante il suo tour in camper leggerà davanti alla villa di Berlusconi ad Arcore la sentenza Dell’Utri e aggiunge: “Cercheremo… Continua »

Silvionkamon 🙀🙀

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CASO RENZI-CDB: PERUGIA INDAGA SULL’INCHIESTA

il Fatto Quotidiano - 01 Febbraio 2018Altro che miracolo nel mercato del lavoro. A fine 2017 c’erano 303 mila posti a termine in più e 25 mila stabili in meno. È questo il vero effetto del Jobs Act

Procura su Procura – Interrogato Elio Lannutti, il presidente dell’Adusbef, candidato per il M5S, che ha denunciato il presunto insabbiamento nella Capitale

Truffe cammellate » MARCO TRAVAGLIO
Purtroppo l’ipocrisia, che fa rima con amnesia, dei giornaloni italiani e stranieri ha contagiato anche Romano Prodi. È l’ipocrisia-amnesia di chi, nella migliore delle ipotesi, non dice mai una parola su Silvio Berlusconi e, nella peggiore, ne parla per riabilitarlo. Ha cominciato Eugenio Scalfari, ha proseguito Carlo De Benedetti (che non si capisce perché abbia litigato con Scalfari, visto che su “Di Maio peggiore di tutti i mali”, persino di B., concorda in pieno), poi s’è pentito Bill Emmott, infine Le Monde s’è addirittura scusato per aver accostato B. alla mafia (per una volta che ne aveva azzeccata una). E l’altroieri è arrivato pure il New York Times a spiegarci che il Caimano “non è più lo zimbello della politica europea” e che l’unica scommessa sicura delle prossime elezioni in Italia è che sarà lui il kingmaker”, che “improvvisamente non sembra così male”, che ora si presenta addirittura come un saggio e moderato statista”. Ma questi signori lo sanno o non lo sanno che il saggio e moderato statista, quello che sarebbe meglio di Di Maio, è un pregiudicato per frode fiscale, un indagato per le stragi mafiose del 1993 (venti morti e parecchi feriti fra Firenze, Roma e Milano), un pagatore seriale di Cosa Nostra e un pluriprescritto per corruzione semplice e giudiziaria, per falso in bilancio e per compravendita di senatori avversari? Un tempo la stampa estera ci aiutava a ricordare ciò che quella nazionale tentava di farci dimenticare. Ora collabora con quella nostrana per farci perdere il poco di memoria rimasto….Continua >>  LEGGI L’ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Pd, poltrone democratiche: è la notte dei lunghi coltelli

IlFatto_2018-01-27ORLANDO FURIOSO Renzi vuole scegliere pure i candidati della minoranza

Dopo continui rinvii, la direzione del partito va alle ore piccole. Il segretario avverte il Guardasigilli: “Devi mettere facce nuove ”. Polemica sulla candidatura di Boschi a Bolzano, la presentazione slitta a lunedì. Il ruolo dell’altro sottosegretario Bressa e il fattore della Svp MARRA E SANSA A PAG. 2 – 3

Il pm non tratta: “15 anni per Mori, 12 per Dell’Utri”

STATO-MAFIA La Procura chiede 88 anni di carcere per 8 dei 9 imputati. Trattativa: il procuratore Teresi chiude la requisitoria con le parole di Riina e Graviano su Berlusconi e l’amico Marcello a proposito delle stragi del 1992-’93 e dei tentati ricatti di un anno fa LO BIANCO E RIZZA A PAG. 8 – 9

88 anni e non sentirli » MARCO TRAVAGLIO
Chissà se nella cosiddetta Europa qualcuno ha mai sentito parlare della trattativa Stato-mafia. Forse tanti anni fa, quando anche nei circuiti internazionali del potere B. era unfit a governare l’Italia, come titolò l’Economist nel 2001, 12 anni prima che venisse condannato definitivamente per frode fiscale e 16 anni prima che l’ormai ex direttore Bill Emmott lo definisse il possibile “salvatore politico dell’Italia”. Nel 2001 fu proprio per i suoi già stranoti rapporti con Cosa Nostra che il Caimano fu giudicato così severamente da una delle più autorevoli testate mondiali. Da allora molti fatti nuovi sono emersi sull’argomento, aggravando vieppiù la sua posizione: la condanna definitiva a 7 anni, la fuga in Libano e l’arresto del suo braccio destro Marcello Dell’Utri, tuttora in galera per mafia; il rinvio a giudizio di Dell’Utri nel maxiprocesso sulla Trattativa per violenza o minaccia a corpo politico dello Stato; e le intercettazioni in carcere dei due protagonisti delle stragi mafiose del 1992-’94, Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, che guardacaso, rievocando la stagione dell’attacco allo Stato con i compagni di ora d’aria, parlavano entrambi di Silvio&Marcello…Continua >> LEGGI L’ARTICOLO INTERO SU IL FATTO QUOTIDIANO IN EDICOLA OGGI

Marco Travaglio: Berlusconi garante per l’Europa? Lo può credere solo Jucker dopo il quinto whisky

snapshot279Otto e mezzo 25/01/2018

Marco Travaglio molto critico sul ruolo che Silvio Berlusconi ha giocato negli anni del suo Governo in Europa: Berlusconi molto più… Continua »

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