Archivi tag: anziani

Casa Sollievo’s Karma

snapshot126di Antonina Amabile

Parodia di Occidentali’s Karma, cantata e ballata dai nonni di Casa Sollievo, comunità alloggio per anziani di Milazzo (ME)…. Continua »

Quasi 16mila truffe agli anziani nel 2015, ecco come riconoscerle

snapshot632
Nuovo video della Polizia, su Facebook e Twitter, per la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione alle truffe agli anziani. Nel 2015 sono stati 15.909 i casi di truffa a uomini e donne over 65, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente (14.461 casi). Lombardia, Campania e Lazio, riferiscono le… Continua »

Roma, poliziotti preparano un piatto di pasta al burro per due anziani soli

anziani_polizia_pasta2_fbStoria di solitudine ma anche di umanità a Roma. Quattro poliziotti intervenuti in un appartamento della capitale, dopo la segnalazione di alcuni vicini allarmati da urla di disperazione, hanno trovato due anziani soli, Jole, 89 anni, e Michele, 94 anni, e per risollevarli dalla tristezza si sono messi ai fornelli e hanno… Continua »

Le immagini delle violenze e degli abusi alla casa di riposo di Nuoro

snapshot113pATTENZIONE: LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA SENSIBILITA’ DEI LETTORI

Sono sei le ordinanze cautelari, 2 di custodia cautelare in carcere, una agli arresti domiciliari e tre di obbligo di dimora eseguite dalla Squadra mobile di Nuoro nei confronti della direttrice e di cinque operatori sanitari della struttura per anziani ‘L’Accoglienza’… Continua »

Cibi avariati e mangiati dai topi distribuiti nelle mense scolastiche e negli ospedali

cibo-avariato-300x336Distribuivano nelle mense scolastiche e in quelle ospedaliere cibo avariato o già rosicchiato dai topi, anche grazie alla collusione e alla compiacenza di funzionari pubblici, quella stessa compiacenza che avrebbe permesso a un’azienda napoletana di accaparrarsi illegalmente appalti in tutta Italia.
È stata scoperta nel napoletano una super truffa che ha portato all’esecuzione di 6 misure cautelari nei confronti di imprenditori, dirigenti sanitari ospedalieri e amministratori di Comuni. Indagate anche altre 45 persone.
Dalle prime indagini risulterebbe che alcuni tra i destinatari delle misure cautelari, nel lontano 2009, avrebbero creato una società, la «Puliedil srl», operante nel settore delle mense scolastiche e ospedaliere.
Secondo l’accusa, la stessa società avrebbe poi fatto in modo di accaparrarsi il diritto alla refezione scolastica e ospedaliera, grazie a una serie di episodi di corruzione, avvenuti durante l’assegnazione di gare di appalto bandite dagli enti locali e durante la gestione dei servizi di refezione, forniti a seguito dell’aggiudicazione degli appalti. Nel primo caso, sembrerebbe, grazie alla complicità di funzionari pubblici, nel secondo, a quella di funzionari sanitari delle Asl.
Per ottenere gli appalti, sembra che la società assumesse personale segnalato dai pubblici amministratori.
Storie di ordinaria corruzione verrebbe da dire. Un’ordinaria corruzione che, però, ha portato le ignare vittime a rischiare gravi conseguenze sulla salute.
Sempre secondo quello che trapela dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che la società distribuisse alimenti e prodotti diversi, per quantità e qualità, da quelli stabiliti nelle gare d’appalto.
Così, le ignare vittime si trovavano a mangiare cibi scaduti o avariati, o addirittura rosicchiati da topi, come accaduto in una scuola in provincia di Napoli; a bere acqua del rubinetto, anziché quella imbottigliata, come successo in un istituto in provincia di Salerno; o ancora a mangiare carne di bovini spacciati per italiani e in realtà provenienti dalla Polonia, come successo agli ospiti di un istituto per anziani nel torinese.
Una situazione di cui, fortunatamente, si è venuto a capo grazie alle indagini condotte dalla Procura di Napoli.
Tra le persone raggiunte dalle misure cautelari, tre titolari e un impiegato della Puliedil, verso cui sarebbero stati emessi un arresto domiciliare e tre obblighi di dimora; il direttore sanitario di un ospedale e un operatore tecnico dello stesso ospedale, quest’ultimo sospeso dal servizio del pubblico ufficio.
Tra gli indagati, inoltre, figurerebbero anche sette amministratori pubblici in carica e decaduti, di comuni in provincia di Napoli, Salerno, Avellino e Potenza, il direttore sanitario di un altro ospedale in provincia di Napoli e un coordinatore di direzione sanitaria e tre medici della provincia di Napoli .
Le accuse mosse nei confronti degli indagati sarebbero di associazione per delinquere, corruzione, truffa, falso e altri reati. Naturalmente, le indagini sono ancora in corso e i capi di accusa devono essere ancora confermati, ma l’episodio resta comunque molto grave. La corruzione, infatti, non ha etica, non guarda in faccia nessuno e non considera se per andare avanti fa del male a bambini o anziani. La corruzione è il primo cancro della nostra società e sapere che parte proprio da chi la società la deve tutelare, lascia cadere ogni speranza di cambiamento.
fonte: ilsole24ore

Pensione pignorata ex commerciante ridotto alla fame

Equitalia gli blocca il conto per debiti, lui si rivolge al giudice E una coppia di anziani rischia di perdere l’abitazione

image.VOGHERA. Quando si è recato in posta per ritirare la pensione, com’era solito fare a ogni inizio del mese, gli hanno risposto che non poteva prelevare neppure un centesimo: tutto pignorato, conto corrente compreso, da Equitalia. E’ cominciato così, con le parole dello sportellista che equivalevano ad altrettante coltellate, il dramma di G.S., 74enne ex commerciante vogherese la cui vita di tranquillo pensionato è stata sconvolta da un giorno all’altro dai meccanismi implacabili della burocrazia.
L’uomo, disperato e ridotto in pratica alla fame, si è subito rivolto a un legale. «Abbiamo già presentato ricorso in tribunale, la prima udienza è fissata per il 5 luglio – spiega l’avvocato Maurizio Chiesa, che ha assunto la tutela di G.S. nella causa promossa contro Equitalia – Trovo semplicemente assurdo che lo Stato, con una mano, eroghi una pensione sociale e con l’altra la blocchi, impedendone di fatto l’utilizzo». L’ex commerciante, infatti, tirava avanti con 600 euro di pensione minima, somma appena sufficiente per pagare l’affitto di casa, le bollette e comprare di che sfamarsi. Una vita di privazioni, al limite della sussistenza, ma almeno dignitosa. Ora però G.S. non può più contare nemmeno su quei pochi soldi. Tutta colpa di qualche tassa non pagata nel corso della sua attività professionale, arretrati che con il passare degli anni si sono accumulati e si sono gonfiati fino a raggiungere quota 40mila euro: cifra ragguardevole per chiunque, figuriamoci per un umile pensionato.
L’esattore, a quel punto, ha tirato le somme e il denaro è andato a cercarlo nel solo posto dove poteva trovarlo, cioè sul conto corrente di G.S., tremila euro di sudati risparmi, unica fonte di entrata la pensione mensile. In attesa dell’esito della causa, l’ex commerciante tira avanti in qualche modo con l’aiuto delle sorelle. Fino a quando?
Nella morsa di Equitalia c’è anche una coppia di anziani vogheresi, lei ex commerciante. L’esattore, in questo caso, ha pignorato loro la casa, sempre per debiti non pagati. Il che non significa lo sfratto immediato, perchè fino a quando l’immobile non viene ceduto all’asta, può essere ancora abitati dai proprietari sotto pignoramento, ma un’esistenza con l’incubo di essere stati sbattuti fuori da un momento all’altro.
Storie di disperazione e di miseria sempre più all’ordine del giorno anche a Voghera. (laprovinciapavese.gelocal.it)

La storia commovente di una anziana che non aveva i soldi per pagare la spesa

805652-Anziana-cibo

Supermercato, ore 11,30.
Alla cassa ho davanti una signora anziana circa 80 anni, pulita, profumata, vestiti dismessi, vecchi ma dignitosi.
Dalla busta estrae mezzo litro di latte, un pacchetto di biscotti secchi, un pacchetto di fette biscottate, una confezione di tè, una di camomilla ed un pacchettino di prosciutto cotto.
Tutto rigorosamente di sottomarca, la cassiera fa il conto: €. 3,38
La signora prende un borsellino e comincia a contare tutte le monetine.
Arriva a €. 2,35… manca €. 1,03
Cerca nelle tasche, la cassiera chiede cosa deve stornare… la Signora guarda e dice “i biscotti, metterò le fette biscottate nel latte”
Non ce l’ho fatta. Ho messo €. 1,10 sulla cassa e ho detto “alla Signora non storna proprio niente”. Mi ha guardata e mi ha detto “sono mortificata, che Dio la benedica, questi soldi glieli ridarò, appena mi vede mi chiami, sono Teresa”
“non si preoccupi Signora, non glieli regalo, glieli presto stia tranquilla, magari la prossima volta sarà lei a doverli prestare a me”
Giuro su quello che ho di più caro che ho pianto mentre tornavo a casa.
Sicuramente la rivedrò e sicuramente farò finta di non vederla.
Voglio che lei pensi che non ci siamo più incontrate.
Letizia Galli

La “truffa della zucchina” per derubare gli anziani

Vittime raggirate e derubate ai distributori di benzina: l’ultimo caso a Reggio Emilia, arrestati i due autori

REGGIO EMILIA – Ci sono le truffe al volante, più o meno comuni, e quelle più strane e inusuali ma ugualmente “ingegnose” e architettate per raggirare le povere vittime. L’ultima frontiera in questo campo è la cosiddetta “truffa della zucchina”. COME FUNZIONA – Gli autori fingono di fare benzina, in realtà attendono le loro vittime, generalmente anziani, pronti al raggiro. Dicendo di essere figli di conoscenti, regalano alle vittime alcune cassette di zucchine, per poi chiedere un prestito di 10 euro per la benzina. Quando l’anziano tira fuori il portafoglio, con la scusa di cambiare i soldi si fanno dare i pezzi più grossi e si dileguano. In questo modo, sabato mattina due napoletani hanno raggirato un 75enne, derubato di un centinaio di euro da due uomini che i carabinieri di Correggio (Reggio Emilia) sono riusciti a identificare grazie al sistema di videosorveglianza del distributore di benzina e alla ferrea memoria della vittima che, durante la seduta di identificazione fotografica, ha riconosciuto i due.
Con l’accusa di truffa in concorso, i militari hanno denunciato alla Procura un 25enne e un 22enne, napoletani, residenti a Modena ed Afragola (Napoli).
fonte: today.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: