Archivi tag: abruzzo

Abruzzo: sorpresa in spiaggia per i bagnanti, dal mare spuntano pacchi di droga

pacchi-droga-300x225Diversi ritrovamenti in varie spiaggia a poche ore di distanza. Si pensa a un’imbarcazione di trafficanti che ha perso il carico per il mare agitato. Grossa sorpresa nelle scorse ore per i tanti bagnanti e turisti in vacanza lungo le coste dell’Abruzzo. Mentre erano intenti a prendere il sole in… Continua »

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Caso “ombrelline”, quando Di Maio rifiutò di essere coperto durante un comizio a Reggio Emilia

snapshot4È il 13 settembre del 2015. Manca poco più di un mese alla kermesse di Italia 5 stelle a Imola e Luigi Di Maio partecipa a una manifestazione aReggio Emilia “in difesa dell’acqua e dei beni comuni”. Dopo circa dieci minuti di discorso in piazza Prampolini comincia a piovere. I militanti si organizzano per montare… Continua »

Terremoto, immagini choc: dopo 6 mesi nulla (Franco Bechis)

snapshot33Queste immagini sono state girate pochi giorni fa da Francesco Patacchiola per Rieti Life, un sito di informazione locale fra i più seguiti delle zone del terremoto. Sono entrati nella zona rossa di Amatrice grazie ai vigili del fuoco e hanno filmato quel che resta del centro storico. Immagini impressionanti,… Continua »

Abruzzo, il presidente D’Alfonso è indagato È accusato di corruzione e turbativa d’asta

dalfonso-345Secondo quanto si è appreso, il governatore é coinvolto insieme a un’altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori. In corso perquisizioni anche domiciliari in diverse città d’Abruzzo, dopo quella negli uffici regionali di palazzo Silone. Oltre che dai carabinieri, l’indagine è portata avanti anche dalla polizia. Al centro delle… Continua »

Rigopiano, i vigili del fuoco: siamo pochi e lavoriamo in condizioni disperate

9f74c585bc31b933cf6812ddd59b3a45-678x381Rigopiano, lo sfogo dei pompieri Sono talmente pochi i vigili del fuoco che scavano nella neve a Rigopiano senza mai perdere la speranza di trovare qualcuno vivo che non riescono nemmeno a fare i turni. Mangiano poco, lavorano al gelo con la divisa “normale”, non adatta a queste temperature. “Solo… Continua »

ASPETTA E SPERA – Il governo salverà i terremotati nel 2047 (Franco Bechis)

hqdefaultI 6,1 miliardi previsti arriveranno in 30 anni: ancora da erogare persino i primi 100 milioni

Le vittime del sisma marciano su Roma
Lo Stato ha messo gli sfollati negli hotel, ma gli albergatori non prendono soldi da tre mesi …..Continua >>

di Franco Bechis – Libero 23/01/2017 

Ci sono eroi e antieroi

cq5dam-web-738-462“Ci sono eroi e antieroi. Gli eroi sono quelli che si mettono a disposizione, a volte rischiando la propria incolumità, per salvare la vita degli altri, per aiutare il prossimo. Alcuni sono volontari, altri sono professionisti che percepiscono stipendi a malapena dignitosi e sono costretti a usare mezzi obsoleti e… Continua »

Solo il terremoto e i 5stelle si ricordano dei terremotati

natDal governo solo interventi d’emergenza e ora passi indietro sulle mitiche “casette ” del miracolo renziano

I terremotati sono stremati. Flagellati da freddo, gelo e nevicate non ne possono più. Le oltre cento scosse di ieri hanno fatto il resto. Terrore di nuovo ad Amatrice, Norcia, nelle Marche e Umbria…. Continua »

Donald Renz (M.Travaglio)

ilfatto_2016-11-11I lettori ci perdoneranno se ci distraiamo un attimo dall’effetto Trump sulle sorti dell’umanità. Ma ben altro personaggio si impone oggi agli onori (si fa per dire) delle cronache, nazionali e non. Il suo nome è Ernesto Pellecchia, direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo. Ufficio che ha diramato ai dirigenti di… Continua »

Il PD spende DIECI milioni per la festa a Ovidio (Franco Bechis)

simone-coccia-stefania-pezzopane-4La senatrice pd convince l’ex capo dello Stato a firmare una legge che stanzia una fortuna per celebrare il poeta. Per Cavour abbiamo speso 228 mila euro

Stefania Pezzopane, senatrice Pd ed ex presidente della provincia de L’Aquila, ha sicuramente doti di fascino eccezionali, per quanto non evidentissime al primo… Continua »

#violenzaPD – Le violenze del PD non finiscono

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Ancora minacce e schiaffi nel Consiglio della Regione Abruzzo! “Tu non mi devi riprendere, hai capito?!” e parte uno schiaffo indirizzato al nostro consigliere Domenico Pettinari – M5S Consapevoli di quello che era successo pochi minuti prima a Sara Marcozzi da parte del Presidente di Regione Luciano D’Alfonso, e a… Continua »

Nave bloccata in Romania: un altro schiaffo all’Italia.

Un cargo di rifiuti è sotto sequestro dal 20 marzo. Scoppia un giallo internazionale sul carico di veleni

  di Francesca Malandrucco | lanotiziagiornale.it
Volgo Balt 219 è il nome di un cargo mercantile che batte bandiera dello stato di Saint Kitts e Nevis, nelle Piccole Antille, e trasporta un carico di rifiuti provenienti dallo stabilimento della Deco di Ortona in Abruzzo. Dal 20 marzo scorso la nave, l’equipaggio e l’intero suo carico, 2700 tonnellate di Combustibile derivato di rifiuti (Cdr), sono fermi nel porto di Costanza in Romania. 1_VOLGOBALT219-233x300Sulla vicenda è scoppiato un giallo internazionale. La stampa romena si chiede perché la Volgo Balt 219 dopo oltre due mesi sia ancora lì e l’ha ribattezzata “la nave dei veleni”. In realtà la vicenda è controversa. La nave ora risulterebbe bloccata a Costanza per una serie di irregolarità amministrative. Il 21 febbraio del 2013 il cargo arriva nel porto di Ortona per caricare le 2700 tonnellate di Cdr destinate all’incenerimento in Romania presso la Ecovalor, una società controllata dalla Holcim. L’esportatore del carico di Cdr è Sergio Gozza della Eco Valsabbia di Brescia.
Gozza nel Luglio del 2010 era stato arrestato per traffico illecito dei rifiuti all’interno di un’operazione dei Carabinieri del Noe di Brescia. Il Cdr, invece, arriva dalla Deco di proprietà dell’imprenditore Rodolfo Di Zio, che il 22 maggio scorso è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Pescara nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione a Teramo di un impianto di bioessicazione dei rifiuti. Torniamo a Febbraio di quest’anno. Un campione del carico di rifiuti della Volgo Balt 219 viene analizzato nel porto di Ortona. Tutto è in regola. A Costanza le autorità romene decidono di fare una nuova verifica. I primi risultati delle analisi sarebbero fuori norma. Poi, però, le 2700 tonnellate di Cdr vengono bloccate solo perché alla Ecovalor è scaduta la licenza per accettare il carico proveniente da Ortona. Ora si sta cercando un secondo cementificio, sempre in Romania, dove incenerire il Cdr. Sono molti però a chiedersi cosa ci sia sotto al giallo della nave dei rifiuti.

Il prefetto rideva e fingeva commozione per le vittime del terremoto dell’Aquila (che schifo)

E’ quanto emerge da un’intercettazione telefonica predisposta dai pm partenopei nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per la sicurezza a Napoli. Giovanna Iurato parlava con il collega Gratteri e “scoppiava a ridere ricordando come si era falsamente commossa davanti alle macerie e ai bimbi rimasti orfani”

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Rideva il prefetto. Ma non lo faceva vedere. E fingeva di piangere. Lacrime di falsa commozione, davanti ai bambini rimasti orfani a causa del terremoto dell’Aquila. E’ lei stessa dirlo, al telefono con un altro prefetto. Purtroppo per lei quelle conversazioni (e il loro tono scherzoso) sono state registrate dagli inquirenti. Ed è il tono, più che le parole, a suscitare la reazione indignata dei pm di Napoli che intercettano quella telefonata: “Una risata non giustificabile”, che non si addice soprattutto a chi ricopre un ruolo istituzionale. L’indice viene puntato nei confronti dell’ex prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato, coinvolta nell’inchiesta sugli appalti per la sicurezza a Napoli, destinataria di un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici emesso dal gip.
La vicenda è ripercorsa in un capitolo della richiesta di misure cautelari firmata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dai pm della Dda Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli. I magistrati ricordano che poco dopo la tragedia che mise in ginocchio il capoluogo abruzzese Iurato “scoppiava a ridere ricordando come si era falsamente commossa davanti alle macerie e ai bimbi rimasti orfani”. Un atteggiamento che viene fortemente stigmatizzano. I magistrati napoletani fanno riferimento alla telefonata fra la stessa Iurato e il prefetto Francesco Gratteri, intercettata il 28 maggio 2010.
“Commentando la sua prima giornata ufficiale – scrivono i pm – nella città martoriata dal terremoto (definita sarcasticamente da Iurato “una città inesistente, che non c’e”), scoppiava a ridere, ricordando come si era (falsamente) commossa davanti alle macerie e ai bambini rimasti orfani. Una risata non giustificabile dalle circostanze e dagli eventi tragici di quelle ore, che avrebbero imposto al rappresentante del Governo di assumere comportamenti ben diversi e non certo (a proposito di cinismo) legati alla predisposizioni di condotte e strumenti atti a prevenire e/o scongiurare indagini in corso”.
Una lettura del tutto diversa viene fornita dai legali della Iurato, che respingono le accuse di insensibilità rivolte alla funzionaria: “Nei due anni di presenza a L’Aquila il prefetto Giovanna Iurato ha dato ampia prova di attenzione, rispetto e grande senso di abnegazione nei confronti dei cittadini così duramente colpiti dalla tragedia del terremoto”, affermano gli avvocati Claudio Botti e Renato Borzone. “Appena metti piede in città, subito con una corona, vai a rendere omaggio ai ragazzi della casa dello studente”. E’ il consiglio che Iurato, appena nominata prefetto, ricevette dal padre. E’ uno dei passaggi della conversazione tra la donna e il prefetto Francesco Gratteri.
IURATO: Allora senti…sono andata…sono arrivata, subito mio padre, che è quello che mi da i consigli, quelli più mirati…
GRATTERI: Si lo so.
IURATO: …perché è un uomo di mondo, saggio, dice: “…appena metti piede in città subito con una corona vai a rendere omaggio ai ragazzi della casa dello studente…”.
GRATTERI: Brava
IURATO: Eh allora sono arrivata là, nonostante la mia…cosa che volevo…insomma essere compita (fonetico)…mi pigliai, mi caricai questa corona e la portai fino a…
GRATTERI: Ti mettesti a piangere…sicuramente!
IURATO: Mi misi a piangere.
GRATTERI: Ovviamente, non avevo dubbi (ride).
IURATO: Ed allora subito…subito…lì i giornali: “le lacrime del Prefetto”.
GRATTERI: Non avevo dubbi (eh, eh ride).
IURATO: Ehhhhhhh (scoppia a ridere) i giornali : “le lacrime del Prefetto”.
GRATTERI: Non avevo dubbi (eh, eh ride).
IURATO: Poi si sono avvicinati i giornalisti: “perchè è venuta qua?”. Perchè voglio cominciare da qui, dove la città si è fermata perchè voglio essere utile a questo territorio. Punto.
GRATTERI: Eh.
IURATO: L’indomani conferenza stampa con tutti i giornalisti.
fonte: ilfattoquotidiano.it

Sisma e appalti scuole: 3 arresti Le intercettazioni: sesso e viaggi con le escort nell’auto blu

Corruzione, falso e peculato: il dirigente della Provincia dell’Aquila Specchio arrestato per i restauri post-sisma alle scuole di Avezzano. Ai domiciliari anche due imprenditori per favori e regalie. E nell’oridnanza di custodia spuntano intercettazioni a luci rosse

escL’AQUILA. «Mettetevi il grembiulino, fate finta di essere le cameriere. E dopo la torta, lo spettacolino». C’è un qualcosa di già letto, di già sentito nelle intercettazioni inserite nell’ordinanza di custodia. Il campionario è vasto. Sesso in auto blu. Escort scarrozzate dal Tirreno all’Adriatico. Ragazze ingaggiate per il compleanno del dirigente regionale. Festa in barca con invitati eccellenti (anche assessori provinciali e sindaci, alcuni dei quali declineranno l’invito) in cui oltre alla quota barca c’è la quota escort, altrimenti detta «quota p…» con la parola più greve. Viaggi in Sardegna. Le frequentazioni notturne del dg della Provincia non si fermano neppure il 6 aprile 2012 giorno del terzo anniversario del sisma.
SESSO IN AUTO BLU. C’era di tutto, su quell’auto. Anche la cimice degli investigatori i quali, grazie alle intercettazioni ambientali in macchina, hanno ricostruito tutti i movimenti del direttore generale della Provincia tra il capoluogo di regione e la costa. Tra i tanti fatti segnalati c’è quello del 7 luglio 2012. Quella sera, come contesta l’accusa, Specchio invita a cena una ragazza romena in un ristorante di San Benedetto del Tronto. Alle 21,17 i due sono sull’auto di servizio della Provincia. Valter Specchio le regala un collier e la ragazza rimane stupita. Segue cena. Dall’1,22 alle 2,31, all’interno dell’auto blu, ci sono il dg della Provincia e la ragazza. «I due si baciano, si legge a pagina 107 dell’ordinanza. «Valter organizza per il giorno dopo, cena a Giulianova. Giunti all’abitazione della ragazza, la stessa gli chiede i soldi e Specchio glieli dà e dice che l’indomani andranno a cena e poi si fermeranno da qualche parte per toccarla un pochettino. All’1,36 la ragazza è fuori dall’auto e Specchio riparte. Lungo la strada, all’una e 46 minuti, prende a bordo una prostituta romena e si fermano in un parcheggio a Montesilvano. I due fanno sesso nell’auto di servizio».
«MA TUA MOGLIE?». Stesso copione il giorno successivo quando Specchio fa salire sulla Bmw un’altra donna. Segue dialogo breve ed esplicito. «Dove andiamo?». «Qui dietro c’è il parcheggio…buio…». La ragazza chiede: «Io vengo da Amsterdam, e tu, di dove sei?». Specchio risponde: «Di qua». E lei subito: «Non hai moglie?». «No…non mi fa sc… più».
SESSO IN NOVE MINUTI. Il timer del registratore stavolta è implacabile. Cronometra minuti e secondi dell’atto sessuale. Si legge sempre dagli atti: «Dalle ore 1,21 alle ore 1,30 consumano il rapporto sessuale». Poi il dg consiglia alla ragazza di farsi una bella passeggiata. «Puoi andare anche a piedi, se vuoi».
DIECI RAGAZZE PER ME. Non è una parafrasi di Battisti. Nella notte del 10 luglio il direttore generale della Provincia e un suo inseparabile amico utilizzano «illecitamente», come annota il gip, «l’auto di servizio per andare in giro tra i locali notturni della costa. Scopo della serata l’organizzazione di una festa in barca per la quale si fanno i nomi di assessori provinciali in carica, funzionari e dipendenti pubblici e altri amministratori locali. In tutto 10 persone. Specchio chiede all’amico chi pagherà la serata, per la quale occorrerà reperire una decina di ragazze». Il dialogo è anche in questo caso molto esplicito. «Chi vuole venire mette quota p… e quota barca», dice l’amico, ma Specchio lo corregge. «Non è quota p…, è quota Dj» perché le ragazze vanno, ma se uno vuole fare sesso paga a parte il rapporto. «Non si può fare come l’altra volta»; si lamenta l’interlocutore, «quando abbiamo pagato noi due». Segue sopralluogo a un locale. «Quanto dobbiamo dare per le ragazze», chiede ancora l’amico. Specchio risponde che «c’è l’accordo per 500 e 1000 per la barca; 500 a lui e un po’ di bottiglie, 200 e poi un contentino…regalino di circa 100 euro a testa per le ragazze, poi se qualcuna fa lo spettacolo gli si dà qualcosa in più».
CAMERIERE PER IL FESTINO. Alla festa di compleanno del dirigente regionale Pierluigi Caputi, in un ristorante vicino a un albergo nella zona Ovest dell’Aquila, il 9 maggio 2012, Specchio e l’amico, che giorni prima parlano anche di un senatore tra gli invitati, portano due ragazze dal Teramano. Ecco le istruzioni: «Il nostro amico non sa niente, è una sorpresa. Facciamo finta che siete due ragazze del ristorante, mi segui? Quindi state normali. Il proprietario vi dà il grembiulino e vi invitiamo a stare con noi al tavolo, mi segui…che poi,…dopo la torta facciamo lo spettacolino…c’è un duetto che suona…voi avete la base…l’albergo lo abbiamo preso proprio di fronte al ristorante…». La festa si farà. All’una, le due ragazze verranno riaccompagnate a casa. Avevano la borsa per restare la notte. Ma non lo fanno. Forse, commentano il dg della Provincia e l’amico, si saranno spaventate. Più che comprensibile.
fonte: http://ilcentro.gelocal.it

Abusò di 12enne, poi prese i voti: arrestato frate

Un sacerdote avrebbe abusato sessualmente del figlio di alcuni amici. Poi si trasferì in un convento dove divenne prete

Avrebbe abusato sessualmente di un 12enne, figlio di alcuni amici. Poi si è trasferito in un convento dell’Abruzzo, dove ha preso i voti. Adesso per questo giovane prete sono scattate le manette con l’accusa di violenza sessuale aggravata su un minore.
L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stato emessa dal gip del Tribunale di Marsala (Trapani), a seguito delle indagini della Squadra mobile di Trapani, scattate dopo una segnalazione arrivata lo scorso anno a Telefono azzurro.
I fatti sarebbero avvenuti a Pantelleria, dove l’uomo avrebbe abusato più volte del piccolo nei momenti in cui era rimasto da solo con lui, approfittando della frequentazione del suo nucleo familiare. L’arrestato era stato già condannato dalla Corte d’appello di Milano per violenza su un bambino di età inferiore di 10 anni.

Il terremoto dei banchieri

Sotto l’albero di Natale quest’anno molti terremotati abruzzesi troveranno una bella sorpresa: il regalino arriva dalla banca e, mai come in questo caso, è un vero e proprio “pacco”.
Grazie al decreto Abruzzo dell’aprile scorso, convertito in legge il 24 giugno, tutte le rate dei mutui e dei finanziamenti destinati agli aquilani sono state sospese fino a dicembre 2009. La rateizzazione è stata così congelata e di fatto è slittata di nove mesi. Una bella boccata di ossigeno per i terremotati. Una boccata però breve e velenosa: la Cassa di risparmio della Provincia dell’Aquila, il principale istituto della città, ora esige gli interessi sui mesi sospesi. In poche parole si tratta di una specie di “tassa sulla sospensione”. “Gli interessi andranno pagati – ha confermato all’Ansa il direttore della filiale di Ovindoli, Agostino Alonzi – in quanto il decreto non prevede il titolo gratuito”.
Molti terremotati di ritorno all’Aquila in questi giorni di riapertura delle scuole, hanno già avuto l’amara sorpresa: il loro debito nei confronti delle banche, invece di diminuire, è magicamente cresciuto.
E oltre a pagare una casa che almeno in questo momento non hanno più, e a fare i conti con la perdita del lavoro, ora devono anche sborsare gli interessi che in alcuni casi possono arrivare a migliaia di euro: un ristoratore di Ovindoli, Davide Pompili, con un capitale residuo di 85 mila euro, a gennaio dovrà versare circa 2.400 euro di interessi.
Con l’aggiunta di un piccolo particolare: che nessuno glielo aveva detto prima.
Molti aquilani, se solo l’avessero saputo in tempo, probabilmente avrebbero preferito annullare la sospensione. Senza considerare che, con il calcolo aggiuntivo degli interessi, di fatto il finanziamento è come se fosse stato rinegoziato, ma senza il consenso di una delle due parti.
La banca ha in questi giorni pubblicato il documento sulle “modalità di pagamento delle rate sospese”, in cui elenca le tre soluzioni possibili:
1. Il mantenimento della sospensione, ma pagando gli interessi: “Durante l’intero periodo di
sospensione matureranno interessi semplici nella misura contrattualmente prevista,
che saranno comunicati al termine del periodo medesimo”.
2. “Rinuncia alla sospensione mantenendo inalterato l’originario piano di
ammortamento del prestito” (peccato che gli aquilani, appunto, lo sappiano solo oggi)
3. “Pagamento in un’unica soluzione delle rate sospese senza alcun onere aggiuntivo per interessi e/o mora entro il 15 gennaio 2010” . In poche parole gli aquilani per non pagare gli interessi dovrebbero versare 9 rate tutte insieme. Piuttosto improbabile, per migliaia di persone senza lavoro e casa. Ma la Banca ha quello che fa per loro, ossia la quarta soluzione:
4. “Il ricorso ad un particolare finanziamento agevolato (tasso fisso 3% – durata max 72mesi) dedicato all’ “emergenza terremoto” per il pagamento entro il 15 gennaio 2010 delle rate sospese”. Un finanziamento sul finanziamento.
Per il capo del servizio credito della Carispaq, Enrico Coppa “La legge non dà indicazioni in merito e L’Abi ci ha lasciato liberi di agire”. E non dimentica di aggiungere aggiunge un: “Siamo terremotati anche noi”.
Il senatore Elio Lannutti il 21 luglio ha presentato un’interpellanza parlamentare affinché il governo sospenda immediatamente gli interessi passivi. “Sul terremoto le banche ci hanno guadagnato pignorando pure le macerie. Hanno fatto di tutto: aumentato le commissioni, revocato i fidi e qualcuno perfino le carte di credito”. Per non parlare delle competenze, un altro bell’affare per le banche: i conti di molti aquilani dopo il terremoto sono andati in rosso. E gli interessi sullo scoperto hanno gonfiato le tasche dei banchieri.
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