La “Buona scuola” di Renzi è una migrazione forzata. “Io, 62enne, dopo 15 anni di attesa spedita a 500 chilometri da casa”

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SAL .CAN – il Fatto Quotidiano 3-9-2015
È andata come previsto. E come andrà ancora perché non è finita. La “deportazione” degli insegnanti, termine improprio per definire la migrazione forzata dei nuovi assunti, si conferma nelle stesse cifre dettate dalla ministra Giannini.
Sono 7 mila i docenti costretti a spostarsi fuori dalla Regione di appartenenza. La ministra, furbescamente, mette a confronto questo dato con le 38 mila assunzioni (37.692 per l’esattezza) realizzate finora in modo da dire che si tratta di una percentuale “fisiologica”. Poi fa il confronto con i 7.700 spostamenti forzati dello scorso anno per andare a coprire supplenze in varie parti d’Italia. CONTINUA A LEGGERE

“Io, 62enne, dopo 15 anni di attesa spedita a 500 chilometri da casa”

La Supercàmpola – Marco Travaglio 3-9-2015

pelù-jovanotti-renzi traspCi eravamo appena riavuti dalla luttuosa costernazione per l’ennesimo – e per fortuna ultimo –rovescio di Johnny Riotta col suo memorabile 47 35 Parallelo Italia, ed ecco l’occhio cadere sulla “prima intervista da direttore generale della Rai” di Antonio Campo Dall’Orto. Il fatto che sia stata rilasciata a Claudio Cerasa, direttore del Foglio, non è casuale: nel titolo si scopre che CDO vuole “superare la dittatura degli ascolti” e, già che c’è, ha cominciato superando quella delle tirature. CONTINUA A LEGGERE

M5S, prove generali di governo.

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Un sondaggio lo dà sopra il Pd (zavorrato da Alfano). Di Maio: “I ministri decisi on line”

di Luca De Carolis – il Fatto Quotidiano 2-9-2015

Le due parole chiave sono “organizzazione” e “governo”. E la prima tappa dove declinarle assieme sarà la festa nazionale di Imola, Italia5Stelle, prevista per il 17 e il 18 ottobre. Il raduno di un Movimento che vuole cambiare regole: per prendersi tanti Comuni in primavera, e accelerare così la corsa verso le Politiche. Per questo, si presenterà a Imolacome “una forza di governo”, che realizza cose e punta su gente sperimentata. Non a caso il primus interpares dei parlamentari, Luigi Di Maio, già rilancia: “Prima delle prossime elezioni nazionali vi presenteremo una squadra, sceglierete i nostri ministri e il nostro presidente del Consiglio”.

MENTRE un sondaggio dell’Istituto Piepoli rivela: se si votasse oggi con l’Italicum, un listone con Pd più Ncd prenderebbe il 28 per cento. Ossia caricandosi Alfano e i suoi fratelli il partito di Renzi, ora stimato al 32 per cento, precipiterebbe di quattro punti. E sarebbe una fortuna per il M5s, che diventerebbe il primo partito con il 29. E andrebbe da favorito all’inevitabile ballottaggio. “È la conferma che avevamo ragione noi, l’incoerenza viene punita” commen taCarlo Sibilia, membro del Direttorio 5 Stelle. Sarà contento anche Beppe Grillo, che domenica scorsa da un palco di Brescia ha dettato la rotta: “Nel 2013 non eravamo pronti, abbiamo imbarcato tutti”. Tradotto, arriveranno paletti più stringenti per le candidature e il web non sarà più unico arbitro delle liste.

RISPOSTA DI GRILLO

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L’obiettivo è quello di evitare dissidenti e di garantire un secondo mandato ai parlamentari più competenti e fedeli alla linea. Poi, il mantra: “Ci daremo un’organizzazione”. Innanzitutto per i meet up, lo scheletro del Movimento su territori. Li riordineranno Roberto Fico e Alessandro Di Battista, riducendone il numero e filtrando meglio gli iscritti. “Vedrete a Imola cosa sono i meet up”, ha assicurato Grillo. Ed è la conferma di quanto pesi la festa che verrà. Proiettata verso le urne, come i diarchi. “Non sono mai stato così sicuro, se si votasse ora vinceremmo noi”, giura il fondatore. “Siamo una forza di governo”, ha ripetuto ieri Gianroberto Casaleggio in una riunione a Milano per fare il punto su Italia5Stelle. È il concetto sui cui stanno costruendo la festa. Agli eletti di tutta Italia è stato chiesto di portare “buone notizie”. Ossia di presentarsi a Imola per illustrare quanto realizzato nei Comuni e nelle Regioni. “Dobbiamo ricordare che sappiamo amministrare” è la parola d’ordine. Sindaci e consiglieri ne parleranno nei padiglioni distribuiti lungo l’Autodromo, ripartiti per Regioni. Per i meet up ci sarà un’area apposita. Molte le analogie con l’appuntamento del Circo Massimo dell’anno scorso, prima edizione della festa.
Dall’agorà per l’incontro tra parlamentari e cittadini, al grande palco che ospiterà concerti e artisti e gli interventi degli eletti su temi specifici. Fino al largo spazio per Grillo e Casaleggio, con l’artista genovese che farà capolino di continuo. Anche i costi saranno molto simili, attorno ai 600 mila euro, da coprire con donazioni on line e sottoscrizioni. Possibile che alla festa venga aggiunta una terza giornata, quella del 16. Il nodo verrà sciolto nei prossimi giorni.

QUEL CHE È CERTO è lo spirito dell’iniziativa, e lo conferma Lombardi: “Al Circo Massimo il senso era ‘incontriamoci, facciamo rete’: quest’anno invece il taglio è l’Italia del governo a 5Stelle. Domineranno i risultati”. E non solo: “Stiamo raccogliendo segnalazioni da tutti i territori su piccole e medie imprese innovative, che possano venire a illustrare il loro lavoro”. Insomma, vetrina per le Pmi, un pallino di Casaleggio, il più convinto di urne imminenti. Magari da affrontare con le nuove regole evocate da Grillo. Roberto Fico assicura: “Quella di Beppe era più che altro una chiamata alle armi, un modo di dire che ci siamo: nessuna abiura del web”. E Sibilia: “C’è solo qualcosa da registrare per fare ancora meglio”. La parziale sorpresa arriva dal sindaco dissidente di Parma, Federico Pizzarotti. Che non boccia Grillo, ma rivendica: “Spero che ora si prenda coscienza del fatto che, quando un anno fa chiedevo una selezione più efficace delle candidature, lo facevo con spirito propositivo”. E Imola? “Bell’appuntamento, ma bisogna trovare un vero luogo di confronto”. A margine, Di Maio. “La squadra di governo sarà composta da persone competenti che avranno passato la loro vita tra i problemi reali, non nei talk show”. Professionisti, altro termine del Grillo di domenica: di governo.

L’Arcangelo Gabrielli – Marco #Travaglio 2-9-2015

gabrielli
Per curiosità: ma questo Franco Gabrielli che animale è? Se è ancora un prefetto della Repubblica, nella fattispecie il prefetto di Roma Capitale, che ci fa in televisione da mane a sera a dichiarare, pontificare, fare battute, lanciare avvertimenti? Se è diventato un politico, cioè il candidato-ombra di Renzi a sindaco di Roma, e ha iniziato la campagna elettorale in giro per talk show, perché non lo dice e non smette la divisa di prefetto? Ieri dispensava perle di presunto umorismo e dubbia saggezza ad Agorà, su Rai3. CONTINUA A LEGGERE

EVVIVA EVVIVA, RENZI TIFA ENI

eni-renzi-420x315da il Fatto Quotidiano 1-9-2015

ENI SCOPRE il più grande giacimento di gas del Mediterraneo. Importante per la stabilitàe la sostenibilità di Egitto e Africa #goodnews”. Il Tweet del premier Matteo Renzi ribadisce la linea, anche se non sembrava ce ne fosse bisogno. E bisogno non ce n’era: i giornali già celebravano la scoperta del megagiacimento di gas al largo dell’Egitto. Articolesse quasi commosse, particolarmente in sollucchero la Stampa che con il cane ha sei zampe ha un canale privilegiato: il suo ex caporedattore Marco Bardazzi è andato a guidare la comunicazione dell’Eni, l’ex inviato Marco Alfieri racconta le bellezze del mondo del petrolio in una serie di lunghi articoli scritti per l’azienda. E Renzi twitta, come dire: questa cosa mi sta particolarmente a cuore. CONTINUA A LEGGERE

Funerali in pompa magna per il vescovo pedofilo

cappillittu ruschuFunerale in Vaticano per Wesolowski, finito ai domiciliari e sotto processo per molestie

ANDREA GIAMBARTOLOMEI – il Fatto Quotidiano 1-9-2015
Dopo quello dei Casamonica un altro funerale imbarazza la Chiesa. È quello a Josef Wesolowski, chiuso nella bara con l’abito talare e l’anello da vescovo. Tutto questo nonostante l’arcivescovo ed ex nunzio apostolico a Santo Domingo fosse stato ridotto allo stato laicale: come spiegano dal Vaticano, sebbene la sentenza fosse definitiva, non è mai stata pubblicata per non influenzare il processo penale in Vaticano contro un altro prelato accusato di pedofilia, detenzione di materiale pedopornografico e altri reati.

Le vittime: “Nulla è cambiato, dovevano estradarlo”

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L’INTERVISTA – Barbara Lezzi: “Ora i poteri forti ci ascoltano”

blezziLuca De Carolis | il Fatto Quotidiano 01-09-2015

Andrò a spiegare cosa farebbe il Movimento se fosse al governo. E cercherò di smontare i pregiudizi su di noi, quelli dei colletti bianchi .. .”. Domenica prossima Barbara Lezzi, vicepresidente della commissione Bilancio del Senato per il M5S, sarà ospite al Forum Ambrosetti, a Cernobbio. Inizialmente era stato invitato Alessandro Di Battista, ma il deputato aveva declinato (pare non fosse convinto dal parterre). L’anno scorso era intervenuto Gianroberto Casaleggio.

Perché va a Cernobbio?
Mi hanno invitata. Mi sono consultata con Gianroberto Casaleggio, e lui mi ha lasciato piena libertà di scelta: “Se lo valuti utile, vai pure”. CONTINUA A LEGGERE

Cicciobomba Cannoniere – Marco Travaglio 01-09-2015

balle
Ormai l’assuefazione alle balle è talmente diffusa e l’inutilità del Parlamento talmente conclamata che non solo nessuno, nemmeno in quel che resta dell’opposizione, chiede più le dimissioni dei ministri bugiardi. Ma si rinuncia persino a invocare il rito – doveroso quanto superfluo – di chiamare il governo a “riferire alle Camere”. Lasciamo un momento da parte le balle spaziali sparate ogni giorno da Renzi (negli asili, nelle elementari, nelle medie e nelle superiori che stanno riaprendo i battenti già si assaporano gli effetti balsamici della “Buona Scuola”), anche perché è impossibile acchiapparle tutte. E concentriamoci su due fra i ministri più ballisti: Angelino Alfano e Giuliano Poletti. CONTINUA A LEGGERE

Un Parlamento carico di delinquenti. Si salvano solo i 5Stelle

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di Danila Santagata
Una volta si diceva sai, quella è una persona per bene, è un deputato, oppure è stato un senatore. Ed una volta così era, in un periodo che ricorda la notte dei tempi. Il guaio è che molte persone continuano ad usare espressioni del genere, perché non bene informate e non, attenzione, per loro ignoranza, ma a causa di un’informazione quasi totalmente pilotata dalla politica. Anche quella, come tutto il resto, iniziando dalle banche per finire alle Ferrovie dello Stato. CONTINUA A LEGGERE

Storia di una ladra di libri (2014)

Storia_di_una_ladra_di_libri_ita_2013
Screen / Report AC3.BDRip

Trama
Adottata all’età di nove anni, Liesel (Sophie Nélisse) vive con i genitori (Geoffrey Rush ed Emily Watson) in un quartiere tedesco di operai. Testimone degli orrori del nazismo, Liesel trova conforto nei libri da quando, dopo averne rubato uno, comincia a collezionare volumi e impara a leggere mentre i suoi genitori nascondono sotto le scale della loro abitazione un rifugiato ebreo (Ben Schnetzer).

Streaming: CONTINUA A LEGGERE

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